Tutti i giorni sono vittima di un fuoco incrociato, a causa delle critiche che muovo al governo Monti per aver ridotto il Parlamento al ruolo di notaio e per l’eccessivo ricorso alla fiducia e alla decretazione d’urgenza.
Con l’intervista a Der Spiegel è stato lo stesso Monti ad aver chiarito al mondo intero quale sia la sua visione della democrazia parlamentare, ossia di considerare le Camere un impedimento. Le sue affermazioni sono gravissime, una lesione alla Costituzione.
E non regge la giustificazione del giorno dopo, dettata solo dalle critiche che ha ricevuto a livello internazionale. Davanti a questo attacco frontale alla nostra Carta, cosa hanno da dire i leader del Pd, del Pdl e dell’Udc che tanto si sono spesi a criticarmi quando invitavo a riflettere sull’eccessivo ricorso alla fiducia e alla conseguente delegittimazione del Parlamento?
Faranno come le tre scimmiette, che non vedono non sentono e non parlano per non disturbare il manovratore? E il garante della Costituzione, ossia il Presidente della Repubblica, anche oggi farà finta di nulla, girandosi dall’altra parte?.




