"Gli attacchi che fioccano non appena esprimiamo critiche legittime e fondate sull'attuale situazione politico-istituzionale non fanno che confermare i nostri timori: nessuno vuole che si disturbi il manovratore. Come al solito, però, i corazzieri se la prendono con il medico che fa la diagnosi invece di valutare rimedi e cause del malessere. Evidentemente la verità su Monti e Napolitano fa male al Pd e all'Udc, che evitano di replicare nel merito per poter continuare a tessere inciuci in santa pace".
Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. "Di Pietro e Li Gotti - aggiunge - hanno giustamente chiesto il rispetto della Costituzione, questo può infastidire solo chi sta alimentando un clima da Istituto Luce. Veltroni, Casini, Finocchiaro & Co. fanno a gara per difendere Governo e Quirinale, ma non hanno un solo argomento per contestare la denuncia politica dell'Italia dei Valori. A forza di decreti e voti di fiducia siamo di fatti arrivati alla negazione delle prerogative parlamentari e dei diritti dell'opposizione. Anche se ipocritamente negano, gli stessi partiti della strana maggioranza sono stufi di ingoiare rospi e vorrebbero staccare la spina. Allora consentano il ritorno al Mattarellum - conclude Belisario - e restituiscano la parola ai cittadini".
Dello stesso avviso il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Fabio Evangelisti: “L’Idv ha toccato un nervo scoperto e per questo i responsabili preferiscono attaccare Di Pietro piuttosto che confrontarsi sul tema che pone: l’abuso della decretazione d’urgenza, regolata dall’Art 77 della Costituzione. I parlamentari del Pd preferiscono prendersela con Di Pietro anziché affrontare le loro contraddizioni. E’ più semplice tirare addosso all’Italia dei Valori che spiegare ai propri amministratori l’acritico appoggio al governo Monti, il continuo ricorso alla fiducia in una misura che non era stata consentita né a Prodi né a Berlusconi.
La polemica continua con Di Pietro, persino quando difende la Costituzione - sottolinea Evangelisti -, mette a nudo le contraddizioni di un partito costretto a votare con il Pdl provvedimenti antipopolari, come la riforma delle pensioni, la modifica dell’Art. 18 dello Statuto dei lavoratori, i tagli alla sanità e ai servizi sociali della Spending Reviw. Per questo Antonio Di Pietro e l’italia dei Valori diventano i terminali di una polemica assolutamente strumentale. Una polemica surreale perché Di Pietro e Li Gotti hanno semplicemente ricordato la necessità istituzionale di rispettare l’Art 77 della Costituzione in materia di decreti legge. Un simile ricorso alla fiducia non sarebbe stato tollerato con Prodi o con Berlusconi al governo, tanto che fu proprio il Presidente della Repubblica ad intervenire per frenare il ricorso alla decretazione d’urgenza. Se chi difende la Costituzione è considerato un eversore, la democrazia è a rischio”.




