Governo, alleanze, legge elettorale. Questi i temi trattati da Antonio Di Pietro ospite questa mattina di Tgcom24.
Sull’esecutivo Monti il leader dell’Italia dei Valori è stato netto nel rinnovare le critiche all’operato dei professori che siedono a palazzo Chigi: "Questo governo – ha detto - non sta facendo cose rassicuranti. In Italia ogni provvedimento finisce per aumentare la forbice tra i pochi che stanno bene e i molti che stanno male. Non condivido l`operato del governo – ha insistito - perché sul fronte di entrate e uscite si doveva intervenire diversamente, non dovevano pagare gli esodati ma gli scudati fiscali, non si doveva togliere ai poveri cristi ma alle caste. Anche per quanto riguarda la spending review, bisognava tagliare altrove”.
Uno sguardo poi agli scenari politici post 2013. “Monti candidato? Non è lui il problema – ha risposto il presidente dell’IdV -. Il problema è quali regole ci diamo per presentarci agli elettori, quindi con quale legge elettorale, e con quale programma".
Di Pietro ha messo l’accento sul rispetto degli elettori, delle regole democratiche e della legalità: "Serve chiarezza sin dall`inizio – ha spiegato -, con una legge elettorale che metta in condizione i cittadini di decidere chi mettere in Parlamento e chi deve andare a casa. Basta delinquenti in Parlamento, chi è sotto processo deve farsi processare e non può stare in Parlamento. Perché non si va a votare subito? Perché – ha denunciato l’ex Pm - si cerca una legge elettorale a misura di chi deve mantenere il proprio posto. Non si va a votare per non mollare la poltrona. Ci vuole un programma e poi si fa la coalizione. Non bastano le persone, bisogna sapere cosa fare”.
Di Pietro ha elencato i punti cardine sui quali incentrare un serio programma per governare il Paese: “Solidarietà, legalità e sviluppo – ha chiarito -, sono i tre temi su cui una coalizione deve concentrarsi per fare la differenza. Poi, non importa chi compone la coalizione, l`importante è essere d`accordo sul programma".
Non è mancata infine una riflessione sulle voci di una possibile ricandidatura di Silvio Berlusconi come premier del centrodestra: “Che Berlusconi si candidi, è un suo diritto – ha dichiarato Di Pietro . Voglio capire però – si è domandato il leader IdV - perché mai dovrebbero rivotarlo gli italiani” visto che “lui 15 anni fa si è presentato agli italiani dicendo votate me che sono bello e ricco e lo diventerete anche voi. Lui è rimasto bello e ricco ma gli italiani non lo sono diventati".



