Di fronte a un plotone di cronisti e telecamere ci sono Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, ma è come se ci fossero anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e quello di Genova Marco Doria, che inviano un messaggio letto da Vendola, e poi quello di Napoli, Luigi de Magistris, e quello di Palermo, Leoluca Orlando, che parleranno in conferenza stampa da Bari domani.
Il messaggio che rivolgono tutti insieme al Pd per una volta è molto netto, privo di ambiguità politichesi: l'obiettivo è il centrosinistra e del centrosinistra l'Italia dei Valori è parte integrante e fondativa. Lo è stata nelle elezioni amministrative, non può che esserlo anche a livello nazionale.
Vendola, rispondendo a un giornalista, lo dice senza perifrasi: la conferenza stampa è stata convocata proprio per questo, “per dire a chi dava per fatto un accordo tra Pd-Udc e Sel senza IdV che quell'accordo non esiste e che l'IdV è parte fondante del centrosinistra”.
Il che, chiarisce subito Di Pietro, non significa che l'IdV voglia essere ammessa in una coalizione purchessia e qualunque ne sia il programma. IdV e Sel quella coalizione la vogliono costruire insieme al Pd. Non accetteranno nulla a scatola preconfezionata e chiusa.
E l'Udc? Il convitato di pietra, in effetti, è quasi più Casini che Bersani, perché è in nome dell'alleanza con il leader centrista che il Pd è sembrato pronto a sacrificare il centro-sinistra. Di Pietro e Vendola sono attentissimi alla diplomazia. Nessuna preclusione, nessun veto sulle sigle. Coi centristi si può dialogare, ma a partire da precisi e ben definiti punti programmatici discriminanti. “Dialogo sì, resa no”, taglia corto Vendola. I due leader nemmeno lontanamente alludono alla possibilità di mettere in campo una coalizione alternativa al Pd. “Questo – ripetono entrambi più e più volte – è un appello, non un ultimatum”. Ma quella “subordinata” è nell'aria anche se nessuno la vuole citare. Cosa succederà nei prossimi mesi nel centrosinistra e di conseguenza nel Paese dipende da quanto il Pd saprà fare tesoro del messaggio inviatogli, oltre che da Sel e IdV, dai tutti i sindaci che hanno incarnato nell'ultimo anno quella richiesta diffusa di rinnovamento che attende ancora un punto di riferimento a livello nazionale. Più chiaro di così....
I video e l'intervento di Antonio Di Pietro



