“Va bene – aggiunge Palomba - che si riducano da tre a due le direzioni generali, ma salvaguardando le professionalità di assistenti sociali, educatori e polizia penitenziaria, non cambiando la loro collocazione per non disperdere un’altissima specializzazione che ha fatto diventare questo settore una delle eccellenze dello Stato. L'autonomia del settore minorile è una conquista che mai nessuno aveva contestato. Ora, invece, un fatto di ordinaria burocrazia può scardinare una cultura della cura dei minorenni che é obiettivo primario di civiltà”.
“E' ancora possibile – conclude Palomba - correggere questa stortura. Confidiamo che il parere delle commissioni vada compattamente nel senso del mantenimento di questa conquista culturale e che la sensibilità del Ministro Severino porti il governo a recepire la cultura della cura dei minori. Una volta tanto non é una questione politica: é semplicemente una questione di cultura e di sensibilità, che deve prevalere sulla politica e, ancor più, sulla burocrazia. Deve essere una conquista di tutti i gruppi. senza distinzione”.
Giustizia. Appello a Severino per salvare giustizia minorile




