“Quello che sta accadendo all’interno della Fiat è clamoroso. Vengono violati contemporaneamente gli articoli della Costituzione che prevedono la libertà di associazione sindacale e le leggi italiane che considerano i diritti dei lavoratori parte del sistema di relazione industriale. Nello stesso tempo, le condizioni di lavoro sono complessivamente peggiorate anche a causa di licenziamenti, cassa integrazione, drastiche riduzioni dei salari e un aumento dell’insicurezza nei luoghi di lavoro.
Crediamo che questa manifestazione debba suonare come un monito per il governo affinché venga tolta, dal tavolo della trattativa con le parti sociali, qualsiasi modifica all’articolo 18 e vengano messi al centro del dibattito il rilancio dell’economia e la battaglia contro la precarietà. Per queste ragioni, abbiamo già presentato in Senato e, con i necessari aggiornamenti, presenteremo alla Camera, una proposta di legge che impedisca all’Italia di scivolare verso i Paesi senza diritti e le consenta, al contrario, di restare ancorata alla migliore tradizione europea in cui il valore del lavoro e delle relazioni sindacali libere e trasparenti sono un ingrediente fondante della competitività del sistema economico”.
Fiom. IdV aderisce a sciopero. L'Italia non rinunci ai diritti dei lavoratori




