Lunedi, 21 Maggio 2012

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09
Feb
2012

'Svuotacarceri', il nostro no diverso da quello della Lega

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Federico Palomba

Il no dell'Italia dei Valori alla fiducia posta dal governo sul decreto cosiddetto 'svuotacarceri' é pieno e motivato, anche se non chiassoso e folkloristico, ed è propositivo e responsabile. Molto diverso da quello della Lega che, con il suo no, dopo anni di voti a favore delle leggi ad personam e di leggi-vergogna, tenta di rifarsi una verginità politica.

Guardiamo con totale avversione allo scivolamento verso un certo ‘condonismo’, al continuo ricorso alla logica dell'emergenza, sempre con la resa dello Sato a scapito della sicurezza, allo scaricabarile su altre istituzioni della sicurezza, alla distruzione del principio della certezza della pena, con quanto di criminogeno sta in ciò.

C’è differenza tra il nostro no e quello del Carroccio. Si sta ricostituendo nel Parlamento la maggioranza trasversale indultista che, con la nostra durissima opposizione, già tanti danni fece nel 2006 deludendo i  magistrati che con fatica erano riusciti a condurre a termine i processi e se ne vedevano vanificati gli effetti, le forze dell'ordine che si vedevano di nuovo di fronte, sprezzanti e irridenti, i delinquenti liberati, le vittime che magari si trovavano di nuovo davanti gli estorsori ancora più minacciosi, i testimoni che avevano avuto il coraggio del loro servizio civile.

Il nostro no non può essere confuso con quello di chi é responsabile del disastro, e si contrappone al sì di chi, come il Pdl, ha preferito occuparsi di leggi ad personam e non di risolvere il problema carcerario.