Lunedi, 21 Maggio 2012

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03
Feb
2012

Lusi. Di Pietro: da IdV ddl su rimborsi elettorali

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La redazione IDV

“L’Italia dei Valori sottoscrive il vostro appello sui rimborsi elettorali. Condividiamo il contenuto dell’articolo ‘Una legge sui partiti’, di Marco Travaglio, che evidenzia come, a causa della mancanza di un’adeguata regolamentazione, sia stato facile, per alcuni soggetti politici, lucrare proprio su questi rimborsi. E’ vero: occorre che vi sia più trasparenza nella gestione della ‘res publica’. Anche l’IdV si è trovata nell’imbarazzo di doversi muovere in una giungla di disposizioni incerte e poco chiare, con il rischio concreto di sbagliare!”.

È quanto scrive il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una lettera pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano. “Per questo, vi ringraziamo e abbiamo colto l’occasione per tradurre il vostro monito in un disegno di legge, che sottoporremo anche alle altre forze politiche. Le linee guida sono quelle tracciate da Travaglio: il dimezzamento degli attuali rimborsi elettorali e l’ammissibilità a ricevere questi rimborsi solo per quelle forze politiche che, nelle elezioni corrispondenti, abbiano totalizzato almeno il 2% dei voti validi”.

“Soprattutto – prosegue Di Pietro - che tali rimborsi debbano essere consegnati solo dopo la presentazione di regolamentari fatture che documentino le spese sostenute. Il nostro ddl prevede anche il divieto per le imprese pubbliche o miste pubblico-private di effettuare qualsiasi finanziamento ai partiti. Inoltre, vi è l’introduzione del reato di finanziamento illecito, punibile fino a sei anni, per coloro che danno o ricevono sovvenzioni di qualsiasi natura e di qualsiasi entità da aziende pubbliche o miste pubblico-private nonché da coloro che danno o ricevano contributi oltre i cinquemila euro, senza denunciarli, da aziende o soggetti privati”.

“Viene altresì stabilita la pena accessoria dell’ineleggibilità di chi ha violato la legge di finanziamento pubblico e la decadenza automatica dalla carica elettiva, parlamentare compresa, e l’ineleggibilità futura. Per quanto riguarda, poi, i partiti che ricevono contributi illeciti è prevista la soppressione del rimborso della campagna elettorale precedente e la perdita del diritto di finanziamenti”.

“A tutto ciò, si aggiunga la sanzione politica della non candidabilità delle persone condannate e la decadenza automatica di quegli eletti che vengono condannati durante il mandato.
Anche di questo parleremo durante la manifestazione che si terrà il 17 febbraio, a Milano, per riflettere insieme su questi vent’anni trascorsi da ‘Mani pulite’”, conclude.

L'appello del Fatto quotidiano