Lunedi, 21 Maggio 2012

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02
Feb
2012

63 pugnalate alla giustizia

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Antonio Di Pietro
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17 febbraio 1992-17 febraio 2012: sono passati vent'anni, tutto è cambiato ma nulla è cambiato. Oggi come allora, mentre la città brucia, Nerone se la canta e se la ride. A questo abbiamo assistito oggi dentro la Camera dei deputati, quando è stato approvato, nel buio del voto segreto, un atto di vendetta, di ammonizione e di prevaricazione, incostituzionale, nei confronti della magistratura. Oggi, sotto il governo Monti, è avvenutò ciò che il governo Berlusconi non era riuscito a fare.

Certo non per colpa del governo Monti, che ha cercato pure di opporsi. Ma è bene che il presidente del Consiglio che ancora ieri sera magnificava il suo precedessore, rifletta sullo smacco ricevuto anche dal suo governo in materia di giustizia. Soprattutto è bene che gli italiani riflettano sull'esistenza di una coalizione oscura in Parlamento. Formalmente esiste una maggioranza che sostiene il governo ed esistono più opposizioni, tra cui quella dell'Italia dei Valori, che valuta nel merito ogni situazione.

Oggi abbiamo votato come ha chiesto il Governo, ma si è formata un'altra maggioranza che ha votato contro il governo. E' bene che il governo Monti rifletta sulla qualità della maggioranza che lo sostiene, ed è bene che rifletta il Pd quando insiste nel cercare una foto diversa da quella di Vasto. E' anche bene che l'informazione analizzi i tabulati della Camera. Ci sono infatti due anomalie grosse. La prima è di metodo. Per quale ragione, oltre ogni motivazione, si è proceduto al voto segreto?

Perché, appunto, c'è un'altra maggioranza alla Camera in materia di giustizia, che non ha il coraggio di farsi vedere. Abbiamo scoperto, oggi, la P2 parlamentare. Io posso capire che qualcuno ritenga di cambiare una legge, ma se ne deve assumere la responsabilità e non ricorrere alla mistificazione per cui si tratta di diritti che attengono ai soggetti. Tutto ciò che è legge ha effetti sui soggetti, e quindi questo ricorso strumentale al voto segreto è servito solo a permettere ai tanti personaggi che non hanno il coraggio delle loro azioni di votare nel segreto dell'urna.

Mi riferisco non tanto alle formazioni politiche che, in modo trasparente, hanno dichiarato di appoggiare la norma che prevede questo aggravamento di responsabilità nei confronti dei giudici, che è in realtà un atto di vendetta e un ammonimento affinchè in futuro i giudici si limitino a fare i passacarte e i notai. In futuro avremo dei giudici che non sbaglieranno mai perchè non cercheranno mai di scoprire la verità per non pagarne le conseguenze. Mi riferisco al fatto che nel voto precedente, in cui maggioranza e opposizione hanno votato normalmente, c'erano circa 63 voti in più rispetto a quelli di chi si erano detti favorevoli all'aggravante nei confronti dei giudici.

Questi 63 voti bisogna andare a cercarli tra quei gruppi che avevano dichiarato che la legge non andava approvata: Pd, Udc, Fli e IdV. Sessantatré è un numero troppo grosso perchè siano tutti solo in un gruppo parlamentare. Quindi ci sono più gruppi parlamentari nei quali ci sono traditori che nel segreto dell'urna hanno votato contro quello che il loro gruppo aveva dichiarato. O sono scappati via per non votare, o hanno votato al contrario. O sono Ponzio Pilato, o sono Erode, ma hanno ammazzato lo stesso il bambino Giustizia.