L'emendamento della vergogna, al quale la Camera ha detto sì, era stato presentato dal deputato leghista, Gianluca Pini, e introduce la responsabilità civile dei magistrati allargandola anche alla "violazione manfesta" del diritto. Il ministro agli Affari Ue Enzo Moavero Milanesi aveva espresso parere contrario, ma l'Aula a scrutinio segreto ha dato l'ok con 264 voti a favore, 211 contro e un astenuto.
“Sembra proprio di tornare a vent’anni fa – sottolinea Di Pietro - quando nel lontano febbraio del ’92, i magistrati stavano scoprendo le malefatte del Palazzo e in Parlamento, tutti si volevano nascondere dietro l’immunità parlamentare, tacciando per semplici mariuoli quelli che erano anelli terminali della catena. Anche oggi, mentre i cittadini assistono allibiti alle ruberie della casta e i magistrati stanno scoprendo reati gravissimi, le Camere, invece di prendere provvedimenti contro coloro che violano la legge, prendono provvedimenti contro i magistrati. “Ho paura – conclude il leader IdV - che questa volta, dopo vent’anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi”.
Incredula L'Anm. Luca Palamara e Giuseppe Cascini, rispettivamente Presidente e segretario dell'Associazione nazionale magistrati parlano di una misura "intimidatoria e di vendetta verso il libero esercizio della funzione di giudice".
Secondo Cascini la norma è "incostituzionale e in contrasto con i principi più volte affermati dalla Corte di Giustizia europea". Inoltre "rischia di condizionare l'indipendenza del giudice e la libertà di decidere in autonomia. Ci auguriamo - insiste il segretario dell'Anm - che questa disposizione venga cancellata dal Senato e che si ristabilisca un clima di confronto su questioni effettive che servono alla giustizia in Italia".
Dalla casta vendetta contro i giudici




