Diversi i temi toccati dal leader IdV, Antonio Di Pietro, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che Fa'.
Innanzitutto la stretta attualità politica con il decreto Semplificazioni approvato ieri dal Consiglio dei ministri. L'Italia dei Valori, dice Di Pietro in proposito è "orientata molto positivamente" anche se "non sono ancora sufficienti". Tuttavia "meglio poco che niente e noi siamo orientati molto positivamente".
Per quanto riguarda invece le liberalizzazioni "riteniamo che si possa e debba fare molto di più, ma il passo di apertura" è stato compiuto. "Noi lavoreremo affinchè il provvedimento sia il più possibile aperto e lo faremo con spirito laico per poterlo approvare", assicura Di Pietro.
Cosa diversa il primo provvedimento (il 'Salva Italia') che conteneva solo "tasse per i tassati e i tartassati". Per questo, spiega il leader IdV, non è stato votato. Un modo anche per spiegare che "chi sta in Parlamento non deve votare si o no a un provvedimento per quel che c'era prima, ma deve guardare al merito". Si spiega così la fiducia votata dall'IdV al Governo Monti: "Ho dato fiducia a questo Governo perchè nascesse e perchè è fatto di persone serie, competenti e capaci", ma "non vogliamo commettere l'errore di dire che tutto quello che fa questo Governo va bene perchè l'altro era una tragicommedia".
Immigrati. Di Pietro si schiera a favore dello 'ius soli', il diritto alla nazionalità per chi nasce sul territorio di un certo paese: "Se uno nasce qui e paga le tasse, perché non dargli la cittadinanza?" Argomenta il leader IdV. Oggi, invece, le leggi italiane permettono di dare il passaporto in base al 'sangue' dei genitori. "Il problema di fondo - osserva Di Pietro - è che se una persona nasce qui, ci paga le tasse e alla fine ci muore pure perché non deve avere la cittadinanza?".
Le alleanze. Per Antonio Di Pietro, la fotografia di Vasto che lo ritrae con Nichi Vendola (Sel) e Pierluigi Bersani (Pd) rappresenta un modello di coalizione ancora valido per il futuro. Quella foto - dice - non è solo ancora valida, ma doverosamente da rilanciare". Per il leader IdV quell'incontro ha "senz'altro ribadito un punto fermo, cioè un sistema bipolare in cui i cittadini conoscono prima del voto la coalizione, il programma e la squadra di governo. Intanto cominciamo noi tre e mettiamo in piedi un programma e una selezione di persone per costruire un'alternativa di Governo al Paese". Il passo successivo - conclude Di Pietro -, sarà un necessario allargamento alla società civile.
Governo, Immigrati, alleanze. Di Pietro a 'Che tempo che fa'



