Tutto il partito è schierato a difesa della libera diffusione di idee e opinioni. Netto il giudizio di Antonio Di Pietro: "E’ un atto liberticida che va contro l’articolo 21 della Costituzione. Abbiamo già presentato un emendamento soppressivo e ci batteremo con tutte le forze”, scrive il leader IdV sul suo profilo Facebook.
Per il portavoce IdV, Leoluca Orlando, è l'ennesimo tentativo messo in atto "alla chetichella e in maniera truffaldina" per censurare la Rete, colpendo la libertà d’informazione e calpestando un diritto tutelato dalla nostra Costituzione".
La norma Fava, spiega in una nota il vicepresidente di Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi "andrebbe subdolamente a porre a carico dei fornitori di hosting un obbligo di sorveglianza in relazione ai contenuti pubblicati dagli utenti, trasformandoli in sceriffi della rete, ruolo che è bene non abbiano". Per Borghesi si tratta "di una vera minaccia per il web e per la libertà d’informazione".
"Si torna di nuovo ad oscurare quello che una persona può scrivere sul Web - dichiara il senatore IdV, Stefano Pedica -. Noi Siamo contro. Questo - denuncia - è lo stesso emendamento che mesi fa ci ha portato in piazza. Lo abbiamo denunciato di nuovo e di nuovo riusciremo a cancellare questo ennesimo tentativo di limitare la libertà delle persone".
Giù le mani dalla Rete: ancora una volta vogliono censurarci



