Ore 17:40 - Leoluca Orlando è il nuovo sindaco di Palermo. "Vorrei chiarire che oggi non c'è nessun motivo per esultare, perché in questo momento c'è un funerale a Brindisi. Per questo come annunciato non faremo nessuna festa per rispetto alle vittime della strage nella scuola della città pugliese e per il sisma che ha duramente colpito l'Emilia Romagna".
Queste le prime dichiarazioni di Leoluca Orlando eletto, con quasi il 73% dei voti, nuovo sindaco di Palermo. Un vero plebiscito per l'esponente IdV che torna a sedere per la quarta volta in 27 anni sulla poltrona più prestigiosa di palazzo delle Aquile.
"Palermo - ha detto ancora Orlando - deve ora trovare in se stessa le ragioni per riprendersi. Noi - ha sottolineato - questa battaglia la combatteremo e credo che la vinceremo".
Quanto accaduto nel capoluogo siciliano va letto in una chiave più ampia: "Il risultato di Palermo fa nascere la terza Repubblica - chiarisce il nuovo sindaco della città - e manda un messaggio chiaro al sistema dei partiti e al governo nazionale". (Leggi l'intervento completo).
Un successo completo, quello di Orlando e dell'IdV, considerando che, con la nuova legge elettorale siciliana, Italia dei valori avrà 30 consiglieri su 50 al Comune di Palermo: il 60% dell'intera assemblea di Sala delle Lapidi, percentuale assegnata con il premio di maggioranza alle liste (in questo caso è una, visto che l'altra, Fds-Verdi, non ha superato il quorum del 5%) che sostengono il candidato a sindaco risultato vincitore.
Ore 16:45 - Orlando è il nuovo sindaco di Palermo. Ormai manca solo l'ufficialità, visto che sono state scrutinate 595 sezioni su 600: Leoluca Orlando è accreditato del 72,4% dei voti.
Ore 16:40 - Con vittoria Orlano, più certe dimissioni Lombardo. "Dopo la vittoria di Orlando credo di più ora alle dimissioni annunciate da Lombardo. Del governatore non mi fido, ma il segnale che viene da Palermo mi induce in questo senso a essere più ottimista, anche in relazione al comportamento dei suoi alleati e del Pd". Lo ha detto il segretario provinciale di Idv Pippo Russo.
Ore 16:30 - Orlando verso il trionfo. Cresce ancora il consenso di Leoluca Orlando. Le ultime proiezioni Rai lo danno al 73%, contro il 27% del suo avversario, Fabrizio Ferrandelli.
Ore 16:27 - Nessuna festa per vittoria Orlando. Se Leoluca Orlando vincerà il ballottaggio con Fabrizio Ferrandelli per la scelta del sindaco di Palermo non ci sarà alcuna festa in piazza. La decisione, spiega lo staff di Orlando, è stata presa per rispetto delle vittime del terremoto in Emilia Romagna e di Melissa Bassi, uccisa nella strage alla scuola di Brindisi.
Ore 16:18 - Giambrone: Palermo ha voglia di cambiare. "Palermo ha con grande chiarezza espresso la sua voglia di cambiare e voltare pagina. I palermitani hanno assegnato la guida della città a chi ha competenza e professionalità, a chi ha dimostrato già in passato di saperlo fare. Insomma la città ha dimostrato con questo voto di voler voltare pagina e mettere una pietra tombale su quanto è accaduto negli ultimi dieci anni". A dirlo è Fabio Giambrone, coordinatore regionale di Idv in Sicilia, commentando i primi dati sulle amministrative del capoluogo siciliano, che danno una schiacciante vittoria di Leoluca Orlando su Fabrizio Ferrandelli.
Ore 16:05 - A Palermo Orlando allunga. Le ultime proiezioni Rai, danno Leoluca Orlando al 72%. Fabrizio Ferrandelli al 28. A Parma è sempre avanti Federico Pizzarotti (M5 stelle) con il 59,3%. Vincenzo Bernazzoli del centrosinistra è al 40,7. A Genova Marco Doria (centrosinistra) è al 61,2%. Enrico Musso (Terzo polo) al 38,8.
Ore 15:45 - Orlando cresce ancora. A Palermo si profila una grande vittoria per Leoluca Orlando. Secondo l'Istituto Piepoli, infatti, il dato del candidato sindaco dell'Italia dei valori sarebbe salito al 70,4%.
Ore 15:30 - Orlando avanti a Palermo. Secondo i primi dati diffusi dall'Istituto Piepoli, Leoluca Orlando, candidati sindaco dell'IdV, avrebbe ottenuto il 70,1% dei voti. Ferrandelli il 29,9%. A Genova Doria, per il centrosinistra, sarebbe al 60,8%. Il suo avversario, Musso 39,2%. A Parma sembra profilarsi il successo di Pizzarotti del Movimento 5 stelle (60,1). Il candidato del centrosinistra, Bernazzoli sarebbe invece fermo al 39,9%.
Ore 15:10 - affluenza in calo. Secondo i primi dati sull'affluenza diffusi da Sky a Genova è andato al voto il 48% degli aventi diritto. A Parma il 60. A Palermo il 41%
Ore 15 - seggi chiusi. I giochi sono fatti. Si sono chiuse alle 15 le urne per i ballottaggi in oltre cento comuni italiani dove si è votato per l'elezione dei sindaci. A breve i primi risultati. Segui con noi la diretta da Palermo dove Leoluca Orlando corre per la poltrona di Primo cittadino.
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Italia al voto per i ballottaggi, in un generale clima di tristezza per la strage di sabato in una scuola di Brindisi e per il sisma che ha colpito l'Emilia Romagna.
Le urne, aperte da domenica alle 8, si chiuderanno oggi alle 15. Sono oltre quattro milioni gli aventi diritto, chiamati ai seggi in più di cento Comuni nei quali il Sindaco non è stato eletto nella prima tornata elettorale di due settimane fa.
Tra i confronti più importanti, Palermo, Genova, L'Aquila e Parma. 19 i comuni capoluogo di provincia dove si vota.
A catalizzare l'attenzione è soprattutto la sfida per palazzo delle Aquile a Palermo, tra Leoluca Orlando, che ha votato domenica mattina al seggio di via Filippo Parlatore 56, presso la scuola elementare Manzoni, e Fabrizio Ferrandelli.
Favorito Orlando, che al primo turno ha raccolto quasi il 50% dei voti dei suoi concittadini. Il candidato sindaco dell'Italia dei Valori, è già stato Primo cittadino della città 20 anni fa, durante uno dei periodi più floridi del capoluogo siciliano; proprio per questo ricordato come la 'Primavera di Palermo'.
La percentuale di affluenza alle urne dei ballottaggi alle ore 12 di ieri nei Comuni italiani chiamati al voto è stata del 10,33%. Un dato in calo rispetto alle precedenti votazioni, quando alla stessa ora aveva votato il 12,76% degli aventi diritto.
E' andata anche peggio con l'ultima rilevazione di ieri sera, che ha evidenziato un calo verticale dell'affluenza alle urne. Alle ore 22 di domenica, infatti, la percentuale dei votanti si è fermata al 36,2%, contro il 47,6% del primo turno. La prima giornata di voto è stata dunque caratterizzata da una flessione fortissima, che a Palermo ha superato i 18 punti percentuali (dal 46,8% di due settimane fa al 28,5% di oggi).



Un salto di qualità del partito a 360 gradi. Con un'attenzione particolare ai temi del lavoro. E' quanto annunciato dal presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nella conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Montecitorio e alla quale hanno partecipato anche il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi e il responsabile della consulta giuridica della Cgil, prof. Piergiovanni Alleva.
"Abbiamo dovuto urlare per segnalare l'enorme errore commesso: per i reati di pedofilia (insomma, reati sessuali con minorenni o prostituzione minorile), anche se il colpevole fosse condannato ad una pena superiore a cinque anni, conseguirebbe non l'interdizione perpetua, come per tutti i reati, bensì l'interdizione massima di cinque anni. Insomma per i reati più odiosi, un trattamento di favore".
E' sin troppo facile ironizzare sul governo dei tecnici che, per fare il loro lavoro, non trovano di meglio che rivolgersi ad altri supertecnici commissariando se stesso. E' impossibile, di fronte ai nomi dei “commissari” in questione, Enrico Bondi e Giuliano Amato, evitare l'inquietante sensazione di un ritorno al passato, previa amputazione di quanto di buono quel passato poteva offrire: un balzo all'indietro verso la prima repubblica, però senza i Moro, i Nenni e i Berlinguer.
“Abbiamo davvero bisogno di augurarci una buona giornata perché di questi tempi il Paese soffre davvero molto”. Così Antonio Di Pietro, ospite questa mattina a TgCom24, parla della difficile situazione italiana. “Oggi se ne sono resi conto in tanti – dice parlando dell’azione del governo Monti -, noi dell’Italia dei Valori l'avevamo deciso fin dal primo momento che affidarci ai tecnici voleva dire affidarci solo alla matematica, al far quadrare i conti senza curarsi di chi li paga, mi pare che i fatti ci stiano dando ragione”.

