Giovani e Lavoro, il governo è assente

Questa mattina anche l’Italia dei Valori sta manifestando in piazza, a San Giovanni, per chiedere un cambiamento immediato delle politiche industriali e finanziarie rispetto ai governi Berlusconi e Monti. L’attuale Presidente del Consiglio, nel suo discorso alla Camera, ha detto di voler affrontare il tema del lavoro ed in particolare dei giovani, come priorità assoluta. Dai primi provvedimenti nulla di tutto ciò compare. Proprio per queste ragioni vogliamo che questa manifestazione sia il primo segnale generale del Paese che lavora, per unire gli sforzi di lavoratori, giovani e precari, con quella parte di industriali e artigiani che vogliono investire in Italia e creare nuova occupazione. L’Italia dei Valori, che ha combattuto

TI TROVI IN: Home

Blog IDV

I nostri Blogger
vai al sito
scheda
Antonio Borghesi
IDV 2.0 : UNA “GIOVINE ITALIA”, NON UNA RIVOLUZIONE ANAGRAFICA

Oggi sul “Fatto” si riflette sul valore di questo rinnovamento an...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Luigi Li Gotti
Sui contenuti del deliberato dell'Ufficio di Presidenza

Sono perplesso sui contenuti del deliberato dell'Ufficio di Presidenza tras...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Ignazio Messina
Regionali: Fvg; Di Pietro e Messina, quando e’ unito il centrosinistra vince

(ANSA) – TRIESTE, 22 APR – ‘Esprimiamo grande soddisfazione per la vi...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Niccolò Rinaldi
Democrazia partecipativa o "politica da blog"?

Due proposte del Movimento Cinque Stelle (M5S) hanno recentemente riac...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Felice Belisario
Proviamo a cambiare?

Ha ragione Marco Travaglio: chi continua a cercare un accordo con Berl...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Giuliana Carlino
Ichino è Mr. 'no' con i più deboli

Il super liberista senatore Ichino, ora fuori dal Pd e candidato con l...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Antonio Palagiano
Non solo sanità… la mia Rivoluzione Civile

dal sito www.karakteria.orgBuongiorno onorevole. Intanto vogliamo pres...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Alessandra Tibaldi
Legge 40: ricorso confessionale e misogino del Governo

Alla fine il Governo ha presentato il ricorso contro la sentenza di Strasbu...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Mario De Luca
Disabilità: studio Censis, quadro sempre più preoccupante

Secondo lo studio realizzato dal Censis promosso dalla Fondazione Cesare Se...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Pierfelice Zazzera
Cambiare l'IdV stando nell'IdV

Pubblico la mozione che è stata presentata il 6 aprile all'Esecutivo ...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Rosario Coco
Problemi di governissimo? Riprendiamoci l'Idv

Un compromesso tra i poteri forti internazionali e i piccoli potentati...

Leggi tutto
vai al sito
scheda
Patrizia Bugnano
Eternit come il piano Madagascar

Al processo Eternit ieri ho discusso delle azioni risarcitorie promoss...

Leggi tutto

Giovani e Lavoro, il governo è assente

Questa mattina anche l’Italia dei Valori sta manifestando in piazza, a San Giovanni, per chiedere un cambiamento immediato delle politiche industriali e finanziarie rispetto ai governi Berlusconi e Monti. L’attuale Presidente del Consiglio, nel suo discorso alla Camera, ha detto di voler affrontare il tema del lavoro ed in particolare dei giovani, come priorità assoluta. Dai primi provvedimenti nulla di tutto ciò compare. Proprio per queste ragioni vogliamo che questa manifestazione sia il primo segnale generale del Paese che lavora, per unire gli sforzi di lavoratori, giovani e precari, con quella parte di industriali e artigiani che vogliono investire in Italia e creare nuova occupazione. L’Italia dei Valori, che ha combattuto in Parlamento e nelle piazze le politiche recessive del governo Monti, crede che sia ora di proporre una politica economica alternativa al folle rigorismo che sta mettendo in ginocchio l’Europa. I buoni esempi ci sono, come quelli degli Stati Uniti e del Giappone, che indicano la strada giusta. Per questo è positivo che la Fiom abbia chiamato tutte le persone per bene a manifestare per un’alternativa e noi ci siamo.



   

Presentazione dei candidati - Conosci meglio i candidati

L’Italia dei Valori è pronta a ripartire dal Congresso nazionale del partito che si terrà a Roma dal 28 al 30 giugno.  Vogliamo proporre ai cittadini un partito che possa essere una vera alternativa alle politiche dei governi Berlusconi prima e Monti poi che hanno portato il nostro Paese sull’orlo del baratro. Siamo pronti a impegnarci per costruire un vero centrosinistra riformista che metta al centro della sua agenda il lavoro e la solidarietà sociale.

Solo così sarà possibile scongiurare che in futuro possa ripresentarsi anche solo il rischio di un esecutivo, come quello attuale, marchiato a fuoco dall’inciucio e bloccato dal veto incrociato dei partiti che lo compongono.

L’Italia dei Valori riparte con un bagaglio ricco, fatto di esperienze, di battaglie portate avanti in Parlamento e nelle piazze in difesa dei cittadini, di dura e ferma opposizione, di grandi vittorie come quelle dei referendum che hanno bloccato la privatizzazione dell’acqua, il ritorno delle centrali nucleari e la serie di leggi ad personam a favore di Berlusconi. Senza dimenticare, poi, la trasformazione del quesito referendario sulla legge elettorale, firmato da un milione duecentomila cittadini, in un progetto di legge d’iniziativa popolare. Abbiamo depositato in Cassazione le firme per i referendum volti ad abolire la diaria parlamentare e il finanziamento pubblico ai partiti, per il ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e per l’abolizione dell’articolo 8 che elimina sostanzialmente i valori dei contratti nazionali di lavoro. Siamo sempre stati una forza scomoda e contro il sistema ed è per questo hanno tentato di isolarci politicamente. Ci hanno provato ma non sono riusciti a scoraggiare i nostri militanti, i nostri amministratori locali, i nostri simpatizzanti presenti su tutto il territorio nazionale che continuano a credere nel nostro progetto.  Oggi più che mai, c’è bisogno di una forza politica come la nostra che, con la stessa passione e la stessa dedizione, continui le battaglie in difesa dei cittadini e dei loro interessi, gli unici di cui dovrebbe occuparsi la politica.

Siamo consapevoli, però, che anche il nostro partito abbia bisogno di un rinnovamento, di alcuni cambiamenti radicali. Io stesso, come ho già annunciato, mi presenterò al Congresso come dimissionario e saranno i nostri iscritti a scegliere il nuovo segretario nazionale del partito. I candidati che hanno presentato la loro candidatura a guidare il partito sono Antonio Borghesi, Matteo Castellarin, Ignazio Messina, Niccolò Rinaldi e Nicola Scalera. Sul nostro sito www.italiadeivalori.it troverete una sezione dedicata interamente al Congresso nazionale dell’IdV dove sarà possibile conoscere meglio i suddetti candidati, interagire con loro, leggere le loro mozioni e le loro storie e dove trovare tutte le informazioni per poter  partecipare al Congresso. Vogliamo voltare pagina e ripartire, insieme a voi.

I corrotti, i disonesti, i furbetti e i professionisti del compromesso non si illudano: l’IdV è tornata e darà battaglia con maggiore slancio ed entusiasmo di prima.



   

Il Governo Letta appeso al filo delle elezioni tedesche

di Maurizio Zipponi

Le sorti del governo Letta dipendono dalle elezioni. Quelle tedesche, non quelle italiane. Per fare anche solo una parte delle cose che ha promesso nel discorso alle camere, il presidente del consiglio ha bisogno che l’Europa accetti di allentare i vincoli del patto di stabilità, sottraendo le spese per innovazione, ricerca e progettazione, grandi infrastrutture e sviluppo del Mezzogiorno, dal calcolo del rapporto deficit/pil. Però perché l’Europa dia una risposta su questa richiesta, senza la quale il governo italiano non ha alcuna possibilità di intervento, bisognerà aspettare che la Germania prenda una posizione chiara, e ciò avverrà solo dopo le elezioni d’autunno. Sino a quel momento Letta sarà costretto a traccheggiare, rinviare e navigare sotto costa. Come del resto sta già facendo. Il punto dolente è che le condizioni della nostra economia reale richiedono invece tempi molto più rapidi, ed è questa la vera difficoltà in cui si dibatte e continuerà a dibattersi il governo. In primo luogo, infatti, le aziende in maggiore difficoltà sono quelle che più hanno investito in innovazione (cioè si sono indebitate col sistema bancario), dunque le più preziose in una prospettiva strategica, e che ora avrebbero bisogno come dell’aria e dell’acqua di una tempestiva riapertura del credito. In secondo luogo, le aziende che costituiscono i nostri principali asset strategici sul piano dell’innovazione, prima fra tutte il settore civile di Finmeccanica (energia, rinnovabili, treni, metropolitane, ecc…), sono esposte al massimo rischio di acquisizione da parte delle aziende estere concorrenti, in particolare Ansaldo Energia di Genova da parte della tedesca Siemens che la trasformerebbe in un reparto decentrato della casa madre tedesca, distruggendo il patrimonio ingegneristico e di progettazione che oggi ha Ansaldo, azienda che tuttora guadagna fior di soldi. Le acquisizioni non sono certo per spirito altruista ma perché hanno tutto l’interesse ad accaparrarsi ora che è possibile la tecnologia italiana, il mercato italiano, il saper fare dei nostri migliori tecnici. Il crollo delle aziende che più hanno investito nell’innovazione e la svendita degli asset strategici civili equivarrebbe a smantellare i motori che possono permettere all’Italia di agganciare la ripresa se e quando, appunto dopo il voto in Germania, sarà sciolto il nodo dei vincoli di bilancio. In questa oggettivamente difficile situazione, il governo può fare comunque alcune cose. La prima è bloccare subito il piano industriale di Finmeccanica che prevede, con evidente tendenza suicida, proprio la vendita delle sue aziende più all’avanguardia, tra cui STS, Ansaldo Energia e Ansaldo Breda. La seconda è smettere di scommettere sul settore della difesa statunitense, come è stato fatto finora nonostante i ripetuti insuccessi, cedendo quella azienda, puntando invece, da subito, sul settore civile, che è quello nel presente più redditizio e in prospettiva di più vitale importanza. I tempi della Germania sono quelli che sono. Ma limitandosi ad aspettarli mettendo in fila una serie di dichiarazioni vuote e di falsi movimenti per l’Italia sarebbe come condannarsi a morte.

Pubblicato sul settimanale Gli Altri del 17 maggio 2013


   

Presidenza Commissione Giustizia a Nitto Palma è frutto patto scellerato PD - PDL

"L'elezione di Nitto Palma in un posto nevralgico come la presidenza della Commissione permanente Giustizia al Senato non è frutto del destino, ma rientra nel preciso disegno berlusconiano che ha come obiettivo quello di garantire il salvacondotto per il Cavaliere, attraverso l’abbattimento della magistratura”. Lo afferma in una nota l’onorevole Federico Palomba dell’Italia dei Valori. “L’elezione di Nitto Palma - prosegue - è unicamente il frutto inesorabile del patto scellerato di governo che ha come principali protagonisti il Pd e PdL. Le velleitarie votazioni dei membri del Pd, infatti, non attenuano le loro pesanti responsabilità politiche che ricadono sull’attività di un settore così cruciale e nevralgico per lo Stato di diritto come quello della giustizia”.


   

I sindacati ripartono dalla democrazia, la politica (e la FIAT) li ascolti

di Maurizio Zipponi
pubblicato sul settimanale GLI ALTRI


Le tre confederazioni, Cgil, Cisl e Uil, hanno raggiunto un'intesa sulla rappresentanza e sulla firma degli accordi che, in prospettiva, potrebbe segnare la prima inversione di tendenza rispetto alla china che ha cancellato negli ultimi anni la democrazia nei luoghi di lavoro. Ma quando non c'è democrazia nei luoghi di lavoro molto presto smette di esserci anche in tutto il resto del Paese. L'intesa dice, molto semplicemente, che gli accordi possono essere firmati quando il 50% più uno dei rappresentanti sindacali è d'accordo, ma poi devono sempre e comunque essere sottoposti al voto dell'intera platea dei lavoratori interessati, la cui decisione a maggioranza è vincolante.

Leggi tutto...


   

Governo. Programma condivisibile, ma poco realistico - Lavoro: disastro governo Monti

“Le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio Letta appaiono condivisibili ma poco realistiche, poiché nulla ha detto su dove reperirà le risorse necessarie per il suo ambizioso programma. Leggi tutto...


   

Ciao Giovanni

Vogliamo ricordare, con le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo, il nostro Giovanni Antonetti. Giovanni era un punto di riferimento per l’Italia dei Valori, un valoroso combattente che si è contraddistinto per il suo instancabile impegno civile e la sua straordinaria passione politica. La sua prematura scomparsa ci addolora e lascia un grande vuoto. Ci mancherà

 

Il 9 dicembre 2010 ilfattoquotidiano.it pubblicò un’inchiesta a mia firma sulla scientifica devastazione degli agrumeti della costiera sorrentina, rasi al suolo per lasciare il posto a migliaia di garage interrati, per la gioia dei costruttori edili e grazie alla complicità di amministratori locali e tecnici pubblici e privati spesso in conflitto d’interessi. Leggi tutto...



   

Basta alchimie tra i gruppi, la politica torni nella società

di Maurizio Zipponi

Lo spettacolo della politica a cui stiamo assistendo, la sua fine indecorosa, la totale assenza di spazi autentici per un progresso verso quella pulizia e quella modernità di cui questo Paese ha disperatamente bisogno, ci chiama oggi ad una radicalità delle scelte.

Ciò che sta accadendo è la fine della sinistra italiana così come l’abbiamo conosciuta in tutte le sue forme e aggregazioni. Gli errori commessi dal Pd negli ultimi anni – dall'aver concesso più di un mese a Berlusconi a fine 2010 quando Fini lo mollò, dandogli il tempo di comprare i voti parlamentari, dall'aver votato il governo Monti nel 2011 invece di andare, con un filo di coraggio, direttamente alle elezioni,

Leggi tutto...


   

Letta scioglie la riserva. Di Pietro: Berlusconi si è assicurato l'impunità - Sparatoria P. Chigi: solidarietà ai feriti - Borghesi: smarriti di fronte a immagini

Il ministro incaricato Enrico Letta scioglie la riserva e rende nota la lista dei ministri che formeranno il suo governo che giurerà domenica alle 11,30. Non poche le sorprese: Saccomanni all’Economia, Bonino agli Esteri, Cancellieri alla Giustizia, Zanonato allo Sviluppo economico, Bray ai Beni culturali. Leggi tutto...


   

Marchionne o i lavoratori, il bivio del premier che verrà

La partita del Quirinale è andata come si sa, e non c’è bisogno di commentarla: ci pensa da sola. Il nuovo governo sarà esattamente quello che il Pd aveva sino a un attimo prima di arrendersi giurato e spergiurato che non avrebbe mai fatto: un governo politico con il Pdl e con Monti.

Leggi tutto...


   

Napolitano è conseguenza dello sfacelo politico

"L’Esecutivo nazionale dell'Italia dei Valori ribadisce, con specifico riferimento alle ultime vicende politiche conclusesi con la rielezione a Presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano, che essa è conseguenza dello sfacelo  politico e del degrado civile a cui il Paese è stato condotto dal governo tecnico e dalle sue disastrose misure. Leggi tutto...


   

IdV. Lunedì incontro con Antonio Di Pietro a Cagliari

Lunedì 29 aprile pv il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, sarà a Cagliari dove alle 15.30, alla presenza dei dirigenti regionali e degli iscritti al partito, terrà una conferenza stampa presso l’Hotel Panorama, in viale Diaz 231. Leggi tutto...


   

La politica gira a vuoto, stavolta ha ragione Squinzi

Questione di giorni e poi il grande alibi che ha permesso sinora alla politica di non risolvere il dilemma posto con massima chiarezza dall'esito delle elezioni sarà cancellato. Ci sarà un presidente della Repubblica nel pieno dei suoi poteri e dunque lui e i principali partiti (anzi, il Partito democratico, perché il Pdl ha già fatto la sua scelta) dovranno imboccare una delle due sole strade percorribili in base a quei risultati. Leggi tutto...


   

Friuli. IdV determinante per vittoria centrosinistra

“Esprimiamo grande soddisfazione per la vittoria di Debora Serracchiani e della coalizione di centrosinistra che l’ha sostenuta. Le votazioni per le regionali in Friuli Venezia Giulia dimostrano che quando il centrosinistra è unito, propone candidati preparati e una seria alternativa di governo, vince e convince. Leggi tutto...



   

Proposte concrete per il lavoro e le imprese

 La situazione di crisi economica e sociale impone alla politica di cercare soluzioni e dare risposte al mondo del lavoro e delle imprese, al posto di vuoti slogan. E il terreno delle proposte concrete è quello su cui si è mossa sempre l'Italia dei Valori, che anche in questa fase avanza, come potete trovare negli interventi

Leggi tutto...


   

Pagina 1 di 155



Entra

  • Registrati
    *
    *
    *
    *
    *
    Fields marked with an asterisk (*) are required.
  • Newsletter

    • News

    • Focus

    Salviamo Cinecittà

    • La settimana

    • Galleria

    • Link

    torniamo al più presto alle urne Corazza, l'Ospedale di Pordenone resti dov'è In Friuli Venezia Giulia, Insieme Ricostruiamo Noi ci siamo e continuiamo il nostro cammino Alessandro Lelli - Ripartire dall'economia e dalla crisi delle imprese La malattia della politica italiana
    Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV Galleria IDV

    Pubblicazioni






    contromanheader.jpgvideocontroman.jpg
    ddlcontroman.jpg
    visitacommentacontroman.jpg

    Appuntamenti

    Maggio 2013
    L M M G V S D
    29 30 1 2 3 4 5
    6 7 8 9 10 11 12
    13 14 15 16 17 18 19
    20 21 22 23 24 25 26
    27 28 29 30 31 1 2
    Giugno 2013
    L M M G V S D
    27 28 29 30 31 1 2
    3 4 5 6 7 8 9
    10 11 12 13 14 15 16
    17 18 19 20 21 22 23
    24 25 26 27 28 29 30
    Porcellum, la voce dei cittadini resta inascoltata Posted in Senza categoriaSiamo alle solite! Sulla modifica della legge elettorale il governo ha messo in scena il solito balletto delle ipocrisie. Infatti, dopo i roboanti proclami delle settimane...

    [...]
    Leggi tutto
    Basta retorica, la memoria si onora con i fatti Posted in Senza categoriaSono passati  ventun’anni dal barbaro assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie, Francesca Morvillo, e dei tre agenti della sua scorta, Rocco Dicillo, Vito Schifani e...

    [...]
    Leggi tutto
    Riforme: tante sbandierate, realizzate nessuna Posted in Senza categoriaOggi questa strana maggioranza ci ha annunciato un percorso di grandi riforme, partendo dalla modifica della legge elettorale. Se passasse dalle parole ai fatti sarebbe già...

    [...]
    Leggi tutto