
Spese militari, prima vittoria IdV
Tuttavia c'è da registrare una nota positiva, perchè l'Italia dei Valori ha ottenuto una piccola, grande 'vittoria' nella 'guerrra' contro le folli spese militari.
Lo spiega meglio il capogruppo IdV Augusto Di Stanislao, che ha presentato una mozione per chiedere di fermare lo shopping bellico del governo. “Oggi durante l’esame e l’approvazione dei 5 programmi d’arma è stata votata e recepita interamente la mia proposta di parere con specifiche condizioni. Ogni programma d’arma è stato approvato a condizione che si rivaluti completamente il quadro delle spese militari ridimensionando i programmi di acquisto in essere e si attivi un virtuoso investimento in termini di riqualificazione, addestramento e formazione del personale del comparto, e che si avvii un percorso che punti a finanziamenti selettivi attraverso i quali si definiscano le priorità e le reali necessità del comparto.
Investire minori risorse e meglio - sottolinea l'esponente dipietrista - mirate al fine di portare l’Italia in linea con gli altri Paesi europei e non solo. Oggi - spiega Di Stanislao - l’iter dei Programmi d’acquisizione dei sistemi d’arma diventa nel concreto quasi una semplice presa d’atto da parte del Parlamento e delle commissioni. Occorre invece avviare un ampio dibattito in materia e avere maggiore controllo e trasparenza. I tanti sacrifici chiesti ai cittadini e altrettanti ne verranno chiesti a breve, meritano almeno che si facciano i conti in tasca ad un settore che ci rende ottavo paese al mondo per spese militari con oltre 20 miliardi e secondo esportatore mondiale di armamenti dopo la Russia, record di cui non bisogna certo andare fieri. Continuerò costantemente ad occuparmi di questo, presenterò - annuncia Di Stanislao - una ulteriore Mozione in relazione agli sviluppi a livello internazionale e nell’ambito del mercato europeo della difesa, e agli intrecci che spesso si celano dietro questo settore"

In Parlamento
