Ilva, Messina: piano Mittal per non regge

Per Idv il piano industriale di Mittal non regge: sull’ambiente non c’è traccia di cambio di tecnologia dal carbone al gas, sulla produzione si attesta a quantità prodotte che non permettono un bilancio in pareggio. Sull’occupazione scarica 4000 lavoratori degli attuali 14.000 sui commissari senza nessuna garanzia futura. Calenda che non può ignorare proposte alternative per i cittadini, i lavoratori di Taranto, Genova e Novi Ligure. Per Idv la salute e il lavoro nel mezzogiorno passano attraverso una scelta strategica che il Governo deve fare sulla produzione dell’acciaio visto che siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa. Siamo vicini e condividiamo le ragioni della mobilitazione della città di Taranto che non deve diventare la seconda Bagnoli”.

Cosi’ in una nota il segretario nazionale dell’Idv, Ignazio Messina.