Ilva, Zipponi: Governo cambi decreto o morirà come Bagnoli

ilva01Articolo tratto da www.dire.it

Dimezzare i tempi previsti dall’ultimo decreto Ilva per le valutazioni del ministero dell’Ambiente e per la scelta industriale dei commissari e garantire “la presenza italiana” maggioritaria nel gruppo che rileverà lo stabilimento di Taranto. Lo chiedono una serie di emendamenti presentati dai senatori dell’Idv al decreto in discussione a palazzo Madama. Le modifiche, che portano la firma di Alessandra Bencini e Maurizio Romani, sono state presentate in una conferenza stampa alla Camera.

Presente anche Maurizio Zipponi, responsabile lavoro dell’Italia dei valori. “Noi abbiamo condiviso il piano di risanamento del governo, ma quest’ultimo decreto è una legge profondamente sbagliata e rischi a di generare un danno enorme a Taranto: determina dei tempi incompatibili con i fini, si rischia di finire come a Bagnoli, con un’agonia lentissima che farà scomparire un asset strategico del paese.

Rischia di generare un dramma”. Per Zipponi “l’azienda è stata messa su un binario morto, è diventato solo un problema sociale, di cassa integrazione, guarda caso sempre al Sud…”. Quindi, aggiunge, “chiediamo al governo uno scatto d’orgoglio, di invertire l’agenda“. L’Idv punta il dito anche contro le due cordate che hanno manifestato interesse per Ilva: il gruppo Marcegaglia con i franco-indiani di ArcelorMittal e il gruppo Arvedi con i turchi di Erdemir. “Nessuna delle due- denuncia Zipponi- ha la maggioranza italiana”.