Il buon senso perduto dell’Italia

gall_1381411486-ignazio-messina-20131010_152431Quello che sta accadendo nel mondo occidentale è un fenomeno che ha radici lontane ed è connesso ad una profonda trasformazione sociale dei valori fondanti della società.
Prendiamo un caso esemplificativo e cioè quello della sicurezza. L’opinione pubblica che vota (che è, grazie ai miracoli elettorali, una minoranza)si è spostata nel tempo verso posizioni che non hanno più riscontro nel “sentire comune” nella società stessa; è almeno un decennio che ci si è resi conto che qualcosa non va e cioè che i delinquenti paiono essere più protetti dei cittadini che si comportano bene.
In verità, a parte la deriva “buonista” sorretta a volte da media irresponsabili possiamo anche pensare che i delinquenti abbiano raggiunto ed infiltrato le leve del potere e si siano fatti leggi ad hoc; altrimenti non si capisce come rapinatori e similari chiedano indennizzi alle famiglie delle vittime ottenendoli pure!
C’è effettivamente una deriva, una corsa a chi la spara più grossa, quasi che si vivesse in un mondo alla rovescia.Il buon senso latita e i cittadini perplessi, quando non sinceramente inferociti, si allontanano sempre di più prima da una politica incapace di dare risposte coerenti e poi, fatto questo ancor più grave, dalle istituzioni che della politica sono la proiezione.
Questo provoca poi le note reazioni estreme di tipo xenofobo quando non dichiaratamente razzista a cui assistiamo quotidianamente in tutto il mondo, partendo poi dalla culla dei diritti civili e cioè quegli USA che con Donald Trump stanno mostrando il loro volto arcaico, legato ad antichi sentimenti tribali;pochi però capiscono che Trump, Le Pen, Salvini, Grillo e i movimenti populisti non sono la malattia ma il sintomo di un profondo disagio sociale creato da istituzioni molli e corrotte che non tutelano più i valori primari per cui nasce un consesso sociale organizzato e cioè la sicurezza esterna ed interna.
Ma non si tratta solo di movimenti di destra populista.
Ad esempio, Italia dei Valori, guidata dal Presidente Ignazio Messina, ha da poco raccolto oltre un milione di firme in sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare (pur avendo rappresentanza parlamentare) per rinforzare la legittima difesa; mai nessuna iniziativa di questo tipo aveva raccolto un così vasto e diffuso consenso popolare.
La collocazione politica di IdV deve anche fare riflettere: si tratta di un partito che dopo l’uscita del leader e fondatore Antonio Di Pietro è ora collocato tra gli alleati del governo Renzi; che IdV abbia una lunga storia “giustizialista” legata alla sua origine con Mani Pulite è fuor di dubbio, ma occorre concentrarsi sul dato dell’ enorme successo popolare dell’iniziativa che parte da un partito comunque collocato stabilmente nel centro – sinistra.Questo sta a significare che la misura è sinceramente colma e i cittadini stanno inviando collettivamente per il tramite l’azione individuale segnali netti e precisi; se i partiti prima e le istituzioni dopo non ne terranno conto non potranno più accampare scusanti.
La situazione è chiara: ci sono leggi che proteggono più i “cattivi” che i “buoni” e questa situazione non potrà più perpetuarsi senza moti sociali di rilevante protesta.

Giuseppe Vatinno