Idv: no a vitalizi a parlamentari e consiglieri regionali

La colpa sulla situazione di stallo sui vitalizi per parlamentari e consiglieri regionali e’ di chi non ha approvato la Legge di riforma. Noi dell’Idv la scorsa legislatura avevamo fatto una legge di proposta sui vitalizi, arrivando ad un nulla di fatto. Anche questa volta siamo arrivati alla fine; pensiamo che sara’ dura anche occuparsene alla prossima legislatura. Noi dell’Idv al di sopra di ogni sospetto lo abbiamo fatto prima degli altri presentando il nostro disegno di Legge e per eliminarli totalmente. Il lavoro da fare e’ che ci vuole un Governo che si assuma la responsabilita’ di farlo e non affidandosi a un’aula.Ribadiamo: siamo nettamente contrari all’utilizzo di soldi pubblici per pensioni e assegno di fine mandato a consiglieri regionali e parlamentari.  Quanto alla motivazione del tanto discusso provvedimento adottato nella scorsa estate dal Consiglio Regionale della Basilicata secondo il quale si sanerebbe “un’evidente ingiustizia nei confronti dei consiglieri in carica nella IX legislatura” non è certamente l’aspetto formale a diventare questione predominante. Sono 79 i vitalizi in essere per ex consiglieri regionali e loro congiunti e variano da un minimo di 1.700 euro sino ad un massino di 6.500 euro al mese con una media tra i 3 e i 3,5 mila euro al mese, per un totale di circa 300 mila euro lordi al mese. Inoltre la Basilicata è fra le pochissime Regioni italiane che non hanno varato tagli ai vitalizi come hanno fatto quasi tutte le altre (Lazio compreso).Forse i consiglieri lucani farebbero bene a prendere esempio dai loro colleghi dell’Emilia Romagna che hanno varato una legge severissima sul tema che, oltre ad aver alzato l’età alla quale è possibile ottenere la rendita e ad altri tagli, abolisce quel vero e proprio scandalo nello scandalo che sono i doppi vitalizi. In sostanza chi ha fatto il consigliere regionale in Emilia d’ora in avanti dovrà rinunciare a quello regionale se poi è diventato deputato o parlamentare europeo. Poi, si rimane perplessi sul fatto che i cittadini rifuggono dalla politica e abbiano sfiducia nelle istituzioni come riprova la bassa affluenza alle urna anche nelle recenti amministrative. Ci impegneremo affinché si abbia sfiducia di questo modo di far politica e non in generale di un impegno che se fatto, dalla parte dei cittadini e per il bene comune può davvero far crescere la nostra terra. La Basilicata è tra le regioni più povere e invece di investire magari queste risorse per la creazione di lavoro, di opportunità per i giovani, adeguare l’assistenza socio-sanitaria ad anziani e disabili, non si trova di meglio da fare che pensare al vitalizio dei consiglieri. Italia dei Valori non si arrende e prosegue nella sua azione per l’abolizione dei privilegi della Casta. E’ anche questo un argomento discriminante del nuovo centro sinistra che intendiamo costruire in regione e nel Paese con una chiara e netta connotazione di rifiuto di ogni privilegio per chi fa politica nelle istituzioni con il mandato dei cittadini.

Dichiarazione congiunta segretari nazionale IDV Ignazio Messina e lucano Angelo Rosella