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02
Feb
2011

Ricordare per vivere

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Luigi de Magistris

Immergersi nella Storia, ricordare, evitare di smarrire la memoria, fermarsi a riflettere, serve per comprendere, per scongiurare il ripetersi di errori, di tragedie e di crimini contro l’umanità, il ricordo è necessario per vivere. Il 27 gennaio è la giornata della memoria per ricordare a tutti gli esseri umani quanto – qualche anno addietro -, in una delle culle delle civiltà, la Germania, milioni di esseri umani (chi ha omesso non ha meno responsabilità di chi ha commesso) hanno partorito uno dei più immondi crimini che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto. Ricordare serve per impedire di addormentarci, di anestetizzare le coscienze, per non illuderci che non possa mai più accadere. La vigilanza democratica non è mai eccessiva. Soprattutto oggi, dove i valori evaporano tra le tenebre di modelli di vita deprimenti, dove tende ad imperare il consumismo senza regole, quando il denaro e il potere diventano obiettivi da raggiungere, ad ogni costo, per placare le ansie da prestazione sociale, dove chi ha di meno è un ostacolo alle pratiche predatorie, a volte addirittura configurato come un rifiuto umano da collocare nelle gabbie sociali della diversità. Ma chi sono i normali? Chi è diverso? Esistono le persone. Dobbiamo raccontare quello che è accaduto ieri affinchè la fiamma dell’amore non si spenga mai e non ceda alla violenza dell’odio e della sopraffazione; narrare che l’altro non è un nemico, ma un fratello; che il diverso da me non è un ladro della mia vita, ma un compagno per la vita. Solo con la contaminazione sociale, con la solidarietà, con l’eliminazione delle disuguaglianze, possiamo sperare in progresso, pace, serenità e futuro. Seminare cultura dell’amore è il più grande regalo che possiamo fare ai nostri figli. Costruire confronti, incontri, unioni. Così come importante, oggi, è ricordare i 150 anni di unità d’Italia, in un Paese in cui al Governo è presente chi vorrebbe la rottura dell’Italia, chi desidera un Paese diviso, lacerato, spezzato, in cui possa contare solo chi è più forte, più ricco, più fortunato. Io ho, quindi tu non sei. Serve per ricordare le lotte rivoluzionarie che hanno condotto all’unità, per pensare, con il batticuore, alla resistenza partigiana, per comprendere quanto è bello essere uniti, pur nelle diversità. Quanta bellezza e ricchezza produce la coesione sociale. Ricchezza umana, interiore e anche economica. L’unità d’Italia e la resistenza al nazifascismo sono doti per il benessere e la vita che ci hanno consegnato coloro i quali hanno lottato per conquistarle ed è nostro dovere lottare, con determinazione e passione, per difendere l’Italia quale bene comune e per far crescere quei valori sociali, morali e culturali che sono stati alla base di quei due periodi di storia rivoluzionaria.


 

Congresso Straordinario


Il congresso si aprirà venerdì 28 giugno, dalle ore 14.00 c/o Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna (Via Alibert, 5)  e proseguirà nelle giornate del 29 e 30 giugno.

Le operazioni di voto si svolgeranno on-line dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del 30 giugno p.v.

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