Idv: Vigili del fuoco, miracoli a 10 euro l’ora

Mentre ad Ischia i vigili del fuoco hanno compiuto il “miracolo” estraendo vivi due bambini a Potenza i loro colleghi che di miracoli per salvare altre vite umane in case minacciate dagli incendi boschivi in questa torrida estate funestata da roghi diffusi ne compiono tutti i giorni sono costretti a proclamare lo stato di agitazione per rivendicare il diritto al lavoro in condizioni non disumane a causa degli attuali turni anche di 24 ore consecutive. In Basilicata scontiamo l’assenza di un servizio aereo regionale antincendio ad eccezione dell’unico elicottero M dei Vigili del Fuoco a Viggiano, ben poca cosa rispetto alle decine  di interventi aerei richiesti ogni giorno. Con una spesa altissima per ogni velivolo che arriva da fuori regione.E sempre da noi accade che il Gruppo Lucano di Protezione Civile , con 2mila volontari e oltre 100 automezzi antincendio, è costretto a pagarsi il gasolio per garantire lo spegnimento delle fiamme. Ma la motivazione che ha spinto i sindacati a proclamare lo stato di agitazione è stato il fatto che la direzione regionale del Corpo ha deciso di sopperire al personale carente chiedendo aiuto all’esterno nonostante centinaia e centinaia di vigili precari e di disoccupati. Hanno risposto all’appello dalla Toscana e dalla Puglia, con l’invio di due squadre, di 7 e 5 uomini, che hanno lavorato per 4 giorni. Soprattutto nella lotta alle fiamme i nostri vigili del fuoco, dopo la sciagurata soppressione del Corpo Forestale, o meglio, il suo accorpamento con l’Arma dei Carabinieri sono da troppe settimane in prima fila con turni di lavoro massacranti sino a 24 ore consecutive tra spegnimento degli incendi e permanenza nei distaccamenti locali. Con interventi sino a 5600 al giorno in ogni angolo dello Stivale il problema della mancanza di organico nei Vigili del Fuoco si è appalesato come non più sostenibile in un Paese che intende fare della sicurezza dei cittadini un obiettivo primario di civiltà. Per questo giudichiamo ampiamente insoddisfacente e inadeguato il decreto, firmato nei giorni scorsi dalla Ministra Madia, che autorizza 850 assunzioni tra i carabinieri, 750 tra la polizia, 420 nella guardia di finanza, 400 per i vigili del fuoco e più di 300 tra la polizia penitenziaria. Siamo di fronte, come nel caso dei vigili del fuoco, ad immissioni in organico decisamente al di sotto delle esigenze sempre maggiori dovute al rischio sismico, come riprova il terremoto ad Ischia, a quello del dissesto idrogeologico e delle calamità naturali più in generale. Senza affrontare il problema dei precari storici: migliaia di lavoratori che nei distaccamenti dei VF lavorano solo nei mesi estivi o comunque con contratti a termine. Non a caso il budget del Governo, a regime, è risicato e non supera i 132 milioni di euro. Una cifra irrisoria. Sulla sicurezza dei cittadini non si può risparmiare. Come non si può risparmiare nei rinnovi dei contratti nazionali dei Vigili del Fuoco e di tutti i lavoratori del comparto sicurezza: gli 85 euro che hanno messo a disposizione per il rinnovo del contratto dei VF oggi, alla luce del grande lavoro svolto a cui tutti gli italiani sono riconoscenti per il sacrificio quotidiano, sono un’offesa alla dignità di questi lavoratori. Ed è il caso di ricordare che lo straordinario è pagato appena 10 euro lordi l’ora. Almeno noi di IdV non lasceremo soli i vigili del fuoco come purtroppo stanno facendo Governo e Regione.

Responsabile nazionale Sicurezza di IdV  ALDO DI GIACOMO

 Segretario regionale IdV ANGELO ROSELLA