IdV: Buona festa della donna?Meglio sperare nel futuro

Tra pochi giorni festeggeremo, come ogni anno, la festa della donna: tavole rotonde, eventi, manifestazioni per tutti i gusti; dichiarazioni di intenti alti e solenni da più parti, rituali promesse e annunci triti si sprecheranno. Giusto qualche settimana fa, nell’indifferenza più o meno generale, venivano pubblicati (da Intervita Onlus) nuovi sconcertanti dati: in Emilia Romagna 1 donna su 3 ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita; 6 su 10 invece sono state minacciate, spinte, afferrate o colpite. Nel 2012 solo in  Emilia Romagna sono state uccise 15 donne nel 2011 sono state 16 invece mentre sono state 7 le vittime del 2010, nel 2009 sono state 10 e nel 2008 “solo” 9” . Ancora altri numeri visto che le parole non hanno peso: dal 1° gennaio al 31 ottobre 2013 sono state 2.403 le donne che hanno subito violenza e si sono rivolte a una Casa o a un Centro antiviolenza del Coordinamento dell’Emilia-Romagna, di cui 2.022 sono nuovi contatti. Nella prossima assemblea verranno discusse due risoluzioni del gruppo Idv proprio su questo tema. Era l’inverno scorso quando la nazione intera si indignava per l’allarme “femminicidio”e oggi? Oltre ad avere un Governo senza un ministero dedicato, rimaniamo in attesa di quel famoso Piano “straordinario” contro la violenza sessuale e di genere che avrebbe dovuto diventare operativo mesi e mesi fa. Così come, a quanto sembra, rimarremo senza le norme sulla parità elettiva di genere nella futura legge elettorale.  Auguro quindi a tutte le donne una felice festa senza ministero e senza fondi, speriamo almeno nel futuro.

Liana Barbati – Responsabile nazionale Laboratorio Diritti Civili