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Maurizio Zipponi

Marchionne o i lavoratori, il bivio del premier che verrà

La partita del Quirinale è andata come si sa, e non c’è bisogno di commentarla: ci pensa da sola. Il nuovo governo sarà esattamente quello che il Pd aveva sino a un attimo prima di arrendersi giurato e spergiurato che non avrebbe mai fatto: un governo politico con il Pdl e con Monti.

 
La redazione IDV

L'Italia che sa valorizzarsi

La scorsa settimana ho ricevuto con piacere da Irene Nicotra, responsabile al Programma Trasporti della Provincia di Livorno, una e-mail su alcuni progetti finanziati dall'Unione europea, già realizzati o in corso di realizzazione: tutti esempi positivi di quanto l'impegno e la buona volontà siano ancora presenti in Italia e permettano di raggiungere risultati tangibili.

Sono rimasto felicemente sorpreso in particolare, dalle 'best practices' della provincia di Livorno che si è guadagnata il posto di capofila di svariati progetti.

Questo territorio ha saputo impiegare in modo virtuoso i fondi europei messi a disposizione nell'ambito del Programma Operativo Italia – Francia Marittimo 2007–2013, divenendo un esempio nazionale di efficienza.

Innanzitutto voglio citare PERLA (acronimo per 'accessibilità, fruibilità e sicurezza della fascia costiera delle regioni transfrontaliere') che ha coinvolto la Toscana, la Liguria, la Sardegna e la Corsica. Il progetto coniuga il bisogno di spostarsi con la sicurezza e il rispetto del paesaggio, puntando alla valorizzazione del patrimonio costiero.

A Livorno PERLA ha avuto diversi obiettivi, tutti peraltro conseguiti: migliorare l'accessibilità delle spiagge e la fruibilità dei servizi al territorio; aumentare l'utilizzo di mezzi pubblici (in particolare incentivando l'utilizzo di bus navetta e trenini turistici); garantire la sicurezza della balneazione.
Tutte soluzioni sostenibili sotto il profilo sociale, economico, ambientale e perfettamente in linea con le esigenze di turisti, operatori economici, residenti.

Altro progetto transfrontaliero è il "3i Plus" che pur avendo come capofila la provincia di Livorno, ha coinvolto anche la Liguria e la Corsica nello sviluppo di una piattaforma per l'infomobilità intermodale interregionale.

Tra gli altri progetti presentati e approvati dal settore 'Trasporti e Logistica' della provincia voglio ricordare "PIMEX". Esso riguarda la predisposizione di piattaforme logistiche integrate per lo sviluppo delle relazioni commerciali import-export nello spazio transfrontaliero. Avviato nel 2009, ha avuto come principale effetto la riduzione delle barriere all'import-export.

Focalizzato sull'accessibilità delle aree, é invece "No far access" il cui fine é ottimizzare i sistemi di trasporto nelle aree disagiate e/o periferiche e rimuovere le barriere all'accesso ai servizi per i cittadini, in particolare i disabili.

Sono stati approvati di recente, infine, il Progetto SIC, il Progetto LOSE e il Progetto PORTI che si occupano degli aspetti dell'intermodalità e della sicurezza.

Mi auguro davvero che questi esempi siano di incoraggiamento e facciano ricredere quanti credono che il nostro Paese sia inefficiente.

 
La redazione IDV

Mafia. Oggi alle 15.30 conferenza stampa Di Pietro e Li Gotti

Oggi, alle ore 15.30, presso la Sala Stampa della Camera, l’Italia dei Valori terrà una conferenza stampa in merito alla decisione della Consulta sulla trattativa Stato-mafia. Interverranno il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro, e il responsabile giustizia del partito, sen. Luigi Li Gotti. La conferenza sarà trasmessa in diretta streaming su www.italiadeivalori.it e www.antoniodipietro.it.
   
La redazione IDV

Incandidabilità. No ai condannati in Parlamento

 Nelle intenzioni del Governo il decreto legislativo sull'incandidabilità dovrebbe avere il via libera nel Consiglio dei ministri della prossima settimana.

 
Felice Belisario

Un concentrato di porcherie

Il governo sta riscrivendo l’art. 1 della Costituzione, trasformando l’Italia in una Repubblica tecnocratica fondata sulle tasse, in cui la sovranità appartiene ai poteri forti, che la esercitano nelle forme e nei modi a loro più utili. Non è solo una provocazione, è un dato di fatto scritto in un anno di manovre e di riforme che, tra nuove imposte e tagli lineari, hanno sempre, immancabilmente, stangato i soliti noti, ossia lavoratori, pensionati, famiglie. La legge di stabilità approvata martedì notte dal Consiglio dei ministri ne è l’ultima triste conferma, un concentrato di porcherie che senza modifiche radicali è destinato solo ad accrescere l’esasperazione già altissima che c’è nel Paese. Stavolta i tecnici si sono superati, per far cassa vogliono tassare anche le pensioni di invalidità e gli assegni di accompagnamento, le pensioni di guerra e le indennità dei ciechi civili, persino gli assegni mensili legati alle medaglie al Valor militare. Ideona da premio Nobel, che si aggiunge al grande imbroglio dello scambio indecente tra Iva e Irpef. Il trucco è stato smascherato subito: il governo pensava di nascondere la stangata dell’aumento dell’Iva e del taglio retroattivo – e sottolineo retroattivo – agli sgravi fiscali, dietro una riduzione dell’Irpef assolutamente insufficiente e fatta senza sostanziali differenze tra redditi alti e redditi bassi. Un monumento all’iniquità e un esempio di arroganza fiscale che si commenta da solo. I conti li hanno fatti giornali, centri studi, esperti economici, sindacati, associazioni di categoria e la conclusione è unanime: a regime, cioè dal prossimo anno, tra taglio dell’Irpef e aumento dell’Iva il saldo sarà negativo per le tasche della stragrande maggioranza degli italiani. E in più ci sarà l’aggravante di deprimere ancora di più i consumi, che già sono ai minimi termini per l’effetto congiunto della crisi e delle nuove tasse che hanno svuotato i portafogli. Questo è il governo dei professori, un governo che si rifiuta di introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze ma che non si fa scrupoli di colpire con accanimento scientifico e in maniera sempre più dura le fasce sociali più deboli e più esposte alla crisi. E l’equità? E la crescita? Ce ne hanno parlato, ma si sono subito perse nelle false promesse del presidente Monti. Non resta che chiedere aiuto a “Chi l’ha visto”…