
“Il muro di gomma sulla vicenda del centro Itrec di Rotondella deve essere abbattuto una volta per tutte: basta con le risposte evasive e le omissioni di verità, Governo, Sogin, enti locali e Regione hanno il dovere di informare correttamente i cittadini lucani sulla reale funzione del sito. Se continua a mancare la trasparenza, dovrà essere l'autorità giudiziaria ad accertare i fatti e le responsabilità”. Felice Belisario, Capogruppo dei Senatori Idv, esprime così la sua netta opposizione alla possibilità che il centro lucano dell’Enea ospiti le scorie radioattive di Casaccia, alle porte di Roma. “Con un’interrogazione al Governo – aggiunge – ho già da tempo denunciato l’alto livello di pericolo per la salute e la sicurezza della comunità di Rotondella a causa delle attività del sito “Itrec”. I dati forniti sono allarmanti e incompleti ed è per questo inaccettabile che alla Sogin sia concessa carta bianca. Avevo già lanciato l’allarme sui lavori avviati a Trisaia dalla società governativa: più che un decommissioning per la messa in sicurezza delle scorie lucane, sembra si stia potenziando il centro per trasformarlo nel sito unico di stoccaggio delle scorie radioattive. La notizia che la Basilicata potrebbe ospitare anche i rifiuti nucleari di Casaccia non fa che confermare questi sospetti, per questo continuare ad arrampicarsi sugli specchi non produrrà altro che spiacevoli scivoloni. I cittadini devono essere tutelati da enti locali e Regione e, visto che il Ministro Romani fa orecchie da mercante, bisogna far sentire con forza la propria voce per assicurare alla comunità che il nostro territorio non sarà sacrificato alla follia atomica. Il Governo sta tentando di boicottare il referendum del 12 e del 13 giugno, vera garanzia per i cittadini, e questo dimostra che non ha nessuna intenzione di abbandonare il progetto nucleare, ma solo rinviarlo. In Basilicata è ancora più necessaria una mobilitazione condivisa per abrogare queste leggi scellerate e – conclude Belisario - mandare a casa un Governo di irresponsabili affaristi”.







