“L'assalto del Pdl al Ministro Severino, con la scompostezza aggressiva di Gasparri, non riguarda le scelte della nuova geografia giudiziaria, non potendo Gasparri ignorare che le decisioni sui tribunali, entro due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, sono integrabili e modificabili”. Lo ha detto il responsabile Giustizia dell’Italia dei Valori, Luigi Li Gotti. “La ragione dell'ostilità è da individuare nel programma annunciato dal Ministro della Giustizia: portare a conclusione il disegno di legge anticorruzione, con l'introduzione dei nuovi reati, l'inasprimento delle pene e il richiamo alla riflessione sulla prescrizione che falcidia proprio la gran parte dei processi per reati contro la pubblica amministrazione. Come ampiamente noto, il Pdl vuole invece affossare le nuove norme anticorruzione. Da qui la volontà di fare fuori il Ministro, approfittando dei malumori per il decreto legislativo sui tribunali. Insomma – conclude il senatore Li Gotti - quando si parla di combattere più incisivamente la corruzione e le cricche, il Pdl mette l'elmetto per difendere strenuamente gli amici malfattori”.







