“La strada delle dismissioni per abbattere il debito pubblico è percorribile, e l’Italia dei Valori l’ha già indicata da tempo, ma è una strada pericolosa che si può prendere solo se ci si muove all’interno di paletti rigidi: no alle svendite di Stato, tipo le cartolarizzazioni di tremontiana memoria, e no netto alla privatizzazione di beni di interesse storico, artistico, archeologico”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “La crisi non deve diventare il cavallo di Troia dei soliti avvoltoi, italiani e stranieri, per mettere le mani sul patrimonio pubblico a prezzo di costo. Se si vuole procedere con le dismissioni, e non può comunque essere l’unica soluzione per ridurre il debito, si deve indire una gara comunitaria, attraverso un advisor affidabile, perché si incassi il più possibile. Sarebbe imperdonabile – conclude Belisario – se lo Stato si trasformasse in un outlet di lusso e svendesse i propri gioielli a chi l’ha crisi l’ha provocata”.







