
“Il nostro paese non ha ancora una norma che stabilisce limiti di diossina per i terreni agricoli destinati a pascolo e che risultano contaminati. A quanto ci è dato sapere l'Istituto Superiore di Sanità ha chiesto al governo di adeguare i limiti di diossina sui terreni a pascolo, secondo quanto previsto dalla normativa europea e la comunità scientifica. Stranamente questo rapporto è chiuso ancora in un cassetto. Chiediamo al Governo di tirare fuori i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, in cui si invita il governo a introdurre nei terreni di pascolo i limiti di diossina e pcb" E' quanto dichiara l’On. Pierfelice Zazzera (IdV) deputato pugliese e Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, il quale insieme ai colleghi Di Giuseppe e Rota ha depositato questa mattina una interrogazione sulla questione della contaminazione dei terreni agricoli. "Non abbiamo ancora una normativa specifica sui limiti per tali aree – prosegue il dipietrista -, pertanto si applica il limite previsto per quelle urbane. Ma tale limite, che è di 10ng/kg, non è affatto sufficiente perché a Taranto il bestiame si è contaminato anche su terreni con valori notevolmente inferiori a questo. Oltre 1600 capi di ovini sono stati abbattuti perchè contaminati e il Governo continua a non prendere iniziative. Ad oggi in Italia non è possibile procedere ad alcuna bonifica di questi terreni semplicemente perché non esistono limiti di concentrazione della diossina. L’Italia deve adeguarsi al più presto a quanto chiede l’OMS, esattamente come già da tempo hanno provveduto a fare altri paesi, quali l’Olanda, il Canada, la Germania e la Svizzera”.







