
Sul tema delle intercettazioni interviene il portavoce di Articolo 21 Beppe Giulietti: "Ci auguriamo - dichiara - che il nuovo governo non voglia neppure aprire il dibattito sulla cosiddetta legge bavaglio: sarebbe un gravissimo errore nel metodo e nel merito e persino nella tempistica". Il portavoce di Articolo 21 insiste: "In ogni caso se il nuovo testo dovesse contenere, anche solo parzialmente, le norme tese a colpire l’autonomia degli inquirenti ed il diritto di cronaca, non ci sarà motivo alcuno per riservare al ”Bavaglio tecnico”, un atteggiamento diverso rispetto a quello tenuto nei confronti delle proposte presentate dai ministri dei governi precedenti". "Severe o Severino” che siano o saranno, a norme simili ed uguali alla precedenti sarà doveroso rispondere con una grande campagna politica e civile, senza fare sconti di alcun tipo". "Ci auguriamo - conclude Giulietti - che, almeno in questo caso, ci sia risparmiato l’appello all’emergenza, allo spread, alla Grecia dietro l’angolo, perchè persino il senso del ridicolo dovrebbe conoscere una qualche forma di autoregolamentazione".