"E' davvero sconcertante. Mentre il Parlamento lavora per adeguare alla media europea il prezzo che i concessionari devono per l’estrazione di petrolio e metano dal nostro sottosuolo, il governo interviene a gamba tesa fissano il costo ad un misero 10%". A dichiararlo il senatore dell'Italia dei Valori, Luigi Li Gotti, che aggiunge: "sono soldi sottratti allo Stato e al territorio. Eppure l'IdV era stata la prima forza politica a sollevare la questione con un disegno di legge, a mia prima firma, per l’adeguamento del prezzo in commissione Industria. Quello di fissare un tetto al 10% - conclude Li Gotti - lo considero un furto e un regalo ai concessionari. L’Italia continua ad essere il Paese che fa pagare meno al mondo il prodotto estratto dal proprio sottosuolo".








