
"Il Governo con questo decreto è riuscito in un'altra vergogna, lasciare indietro le persone malate. Siamo alle leggi razziali: è un'atrocità 'buttare via' degli insegnanti che per disgrazia ricevuta si sono ritrovati ad affrontare un problema serio". Lo afferma il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica che questa mattina è sceso in piazza per sostenere la protesta degli docenti inidonei. "Per questo Governo - continua Pedica - gli insegnanti che si ammalano non hanno più il cervello. Sono insegnanti laureati e ora, con la spending review, non c'è più posto per loro. Pensare che chi si ammala, sia considerato un rifiuto è una mentalità distorta. E' gravissimo che dopo anni di studio, precariato e concorsi, un insegnante finalmente diventato di ruolo, venga dequalificato di livello, accantonato, trasformato in personale tecnico o indotto al licenziamento, perché malato". "Non possiamo assistere alle manovre di un Governo che invece di difendere i diritti dei malati, li ritiene carta straccia e non li valorizza nella continuità dell'espletamento delle loro funzioni, e cioè l'insegnamento, umiliandoli a trasformarsi da insegnanti a personale ata. E' vergognoso che questo Governo preferisca, attraverso un emendamento presentato da Pd e Pdl, meglio noto come legge Mancia, regalarsi 160 milioni per ingrassare il fondo spesa dei gruppi parlamentari, anziché rinunciare a 32 per gli insegnanti malati", conclude il senatore.







