“La Cgia di Mestre smentisce le banche e mette in cifre, ossia in miliardi di euro, la vergogna del blocco dei fondi da parte del sistema bancario, che non eroga credito se non dietro garanzie reali di maggiore entità di quelle richieste. Una stretta immorale che strangola le piccole e medie imprese e di fronte a cui il governo non può non far niente”. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che sulla vicenda ha presentato più di un’interrogazione. “Limitarsi a sensibilizzare le banche con una semplice moral suasion non serve a niente – aggiunge -, servono invece provvedimenti efficaci e stringenti strumenti legislativi per immettere sul mercato del credito, a disposizione delle imprese strangolate, almeno il 40 per cento del 270 miliardi di euro che le banche italiane hanno ricevuto al tasso dell’1 per cento dalla Banca centrale europea, con prestiti triennali a tassi non eccedenti il 3 per cento. E’ inaccettabile – conclude Lannutti - che mentre le imprese sono costrette a chiudere, mentre le famiglie non arrivano più nemmeno alla terza settimana del mese, nel silenzio del governo le banche possano tenersi ben chiuso nelle loro casseforti il ricco regalo avuto dalla Bce”.








