"Che ci volesse una proroga e che ci volesse il tempo giusto era un fatto ovvio, purché sia l'ultima proroga e purché negli ambulatori i medici siano messi nelle condizioni di poter lavorare all'interno della struttura". Ad affermarlo il senatore dell'Italia dei Valori, Giuseppe Caforio, esprimendo il voto contrario del suo Gruppo al ddl 'Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2012, n. 89, recante proroga di termini in materia sanitaria'."Si è già in attesa di un decreto del Presidente della Repubblica per il riordino e l'accorpamento degli organi collegiali e organismi operanti nell'ambito del Ministero della Salute. E' quindi incomprensibile questa fretta mostrata dal governo nel voler procedere a nuove nomine. E' una procedura inutile e secondaria, oltre che offensiva nei confronti del Parlamento. Sarebbe stato assai più lineare procedere prima all'accorpamento e poi all'eliminazione di quegli enti che sono superati o che si occupano dello stesso oggetto, proprio per dare un segnale al Paese, e solo allora il Ministro avrebbe potuto provvedere a nominarne i componenti di propria competenza. Questo purtroppo non è accaduto, mi sarei aspettato - conclude Caforio - una reazione diversa da parte dei partiti. E questo atteggiamento mi pare molto sospetto".







