
"Da più di un secolo l'ACI tutela gli interessi dell’automobilismo italiano, promuovendone lo sviluppo attraverso la diffusione di una nuova cultura della mobilità. In particolare, l'Automobile Club di Brescia è proprietaria del marchio Mille Miglia, la celeberrima corsa che appassiona migliaia e migliaia di persone. L'edizione del 2013 è però a rischio a causa di una gestione dissennata, il Ministro Gnudi intervenga subito". E' quanto emerge da un'interrogazione parlamentare presentata al Ministero del Turismo e dello Sport dal senatore bresciano dell'Italia dei Valori, Gianpiero De Toni. "Il commissariamento della sede di Brescia - afferma in una nota congiunta con il responsabile Lavoro e Welfare IdV, Maurizio Zipponi - è stato disposto a causa di un'annosa situazione debitoria con l'ente centrale, relativa alla costruzione della nuova sede, rispetto alla quale il presidente uscente Aldo Bonomi ha presentato un piano di rientro che però si è rivelato insufficiente. Peraltro, durante la gestione Bonomi è stata creata una società in house, denominata 1000 Miglia S.r.l., avente il compito di gestire direttamente il marchio riconducibile alla storica corsa senza la preventiva indizione di alcuna gara, comportando la perdita del canone versato fino ad allora dalla società Casali pari a 1,2 milioni di euro annui.. Infine, sempre Bonomi avrebbe firmato con la casa svizzera di orologi Chopard, a titolo personale e senza alcun mandato del consiglio, un contratto per la realizzazione di una linea di orologi con il marchio Mille Miglia. Poiché il signor Bonomi vanta rapporti privilegiati con Gnudi, il Ministro - concludono De Toni e Zipponi - chiarisca subito questa brutta vicenda e garantisca il regolare svolgimento della storica gara automobilistica di Brescia.







