
"La crisi che i tecnici dovevano risolvere si sta solo aggravando, con Monti siamo passati dalla padella alla brace: a forza di rigore, tagli lineari e tasse ai più deboli l'unico risultato sarà quello di ridurre il mondo produttivo ad un deserto. Per questo le preoccupazioni di cui parla Squinzi devono avere scelte conseguenti da parte della politica e delle istituzioni: bisogna restituire la parola agli italiani prima che sia troppo tardi". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. "L'aumento della disoccupazione, del recessione e del debito pubblico - aggiunge - sanciscono il definitivo fallimento delle politiche austere e inique che sono costate lacrime e sangue a famiglie, lavoratori e imprese. Senza misure per la crescita e la giustizia sociale il Pil è destinato a crollare, insieme all'economia reale e alle speranze dei cittadini. Dopo otto mesi di sacrifici insostenibili rischiamo il default, come confermano le previsioni di Confindustria secondo cui la ripresa è un miraggio. L'Esecutivo Monti ormai rappresenta solo un ostacolo per uscire dalla crisi e ridare futuro al Paese. Le elezioni anticipate sono l'unico rimedio, noi lo diciamo da tempo e adesso tutti ne sono convinti, anche se ipocritamente negano: allora la maggioranza provvisoria - conclude Belisario - cancelli il Porcellum senza furbate e si torni subito al voto perché gli italiano possano scegliere programmi, coalizioni e parlamentari".