“In Italia è stato rovesciato il noto principio comunitario ‘chi inquina paga’. Da noi abbiamo realizzato, invece, il sistema ‘chi è inquinato paga’”. Lo ha detto il senatore Gianpiero De Toni dell'Italia dei Valori, segretario della commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti, replicando al ministro dell’Ambiente Clini nel question time sulla gestione dei rifiuti a Roma. “Dover constatare una situazione che si è aggravata nel giro di dodici mesi – ha aggiunto - costituisce una sconfitta politica ma non una sorpresa. E' solo la prevedibile conseguenza di una totale assenza di programmazione, di un ciclo integrato non rispettoso della normativa nazionale e comunitaria, aggravata dall'ulteriore proroga della discarica di Malagrotta, su cui pende una procedura di infrazione comunitaria. Così non va! Il governo deve intervenire subito per assicurare la raccolta domiciliare obbligatoria a più frazioni, tariffe agevolate per le famiglie che differenziano, la progettazione ecologica dei beni e il superamento di tutte le gestioni emergenziali, in base alla nota e sperimentata strategia ‘rifiuti zero’. Perciò basta con gli incentivi per l'incenerimento e le discariche, è necessario piuttosto investire nel solare termico, con mutui a tasso zero, in una rete capillare di piccoli impianti di compostaggio e di centri di riciclo e riuso dei prodotti. In questa battaglia – ha concluso De Toni – l’Italia dei Valori continuerà a difendere i cittadini perché siano rispettati i loro diritti”.








