
"Il crollo del 47 per cento di mutui per l'acquisto di nuove abitazioni nel primo trimestre di quest'anno, èun segnale allarmante. In uno scenario caratterizzato dalla perdurante in certezza derivante dalla crisi economica e finanziaria ancora irrisolta,le famiglie italiane si sono dimostrate molto prudenti nell'accensione di nuovi finanziamenti, scoraggiate dall’aumento dei tassi di interesse applicati dalle banche ai nuovi contratti". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, commentando i dati dall'Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia. "L'eccessivo irrigidimento da parte degli istituti di credito è la causa che ha portato gran parte degli italiania scegliere di non accendere mutui anche per piccole ristrutturazioni e liquidità, registrando l'80 per cento in meno delle erogazioni rispetto allo stesso periodo del 2011. E' evidente che per acquistare l'agognata casa, vera e propria chimera per milioni di precari, gli italiani hanno valutato la rischiosità del credito anche sulla base dei tassi variabili,un vero e proprio boomerang per i mutuatari", conclude Lannutti.







