
“Lo Stato, nelle regioni ad alto tasso criminale, deve aumentare la sua presenza facendo funzionare gli uffici giudiziari. Per questo motivo, la nuova geografia giudiziaria che il Governo vuole attuare, deve seguire i criteri della legge delega”. A scriverlo sul suo blog il responsabile Giustizia dell’Italia dei Valori, senatore Luigi Li Gotti, che prosegue: “uno di questi è la verifica sul territorio del tasso di impatto della criminalità organizzata. Questo criterio è stato inserito dal Parlamento per richiamare l’importanza di tali realtà oltre i criteri numerici oggettivi. Avendo peraltro compreso che il Governo potesse avere incertezze sull’applicazione del criterio, lo scorso 4 luglio, tutti i gruppi parlamentari hanno presentato in Senato un ordine del giorno che l’Esecutivo ha accolto come impegno. Il Ministero della Giustizia – aggiunge - deve, quindi, motivare i tagli dicendo che la mafia non esiste in alcune realtà territoriali e che, quindi, nessun impatto negativo avrebbe la soppressione di unTribunale. Certamente non è autorizzato ad affermare che sì, la mafia c’è, ma piuttosto che nessun impatto negativo avrebbe l’arretramento della presenza dello Stato, con la soppressione di un edificio con scritto: Palazzo di Giustizia”.








