
"Ha commesso un imbroglio gravissimo, ha affermato il falso, mentendo sapendo di mentire". Cosi' Antonio Di Pietro si rivolge al ministro Elsa Fornero nell'aula della Camera dove si discute la mozione di sfiducia individuale di Lega e Idv. Il leader Idv si riferisce alla questione esodati: "Carta canta", dice leggendo una dichiarazione del ministro sul numero di coloro che rischiano di non avere ne' lavoro ne' pensione. Dall'Idv quindi arriva una "grave accusa politica perche' lei aveva ricevuto una relazione da parte dell'Inps che fissa in 390 mila gli esodati, quindi ha riferito il falso e quindi non merita di fare il ministro". Altra accusa e' di quella di "arroganza: ha detto che il lavoro non e' un diritto, non puo' fare il ministro chi viola la Costituzione, ancora piu' gravemente offensiva la successiva giustificazione, cioe' che i giovani devono fare sacrifici per avere un lavoro". In premessa Di Pietro ha annunciato rivolto al ministro: "Saro' sobrio, mordendomi la lingua perche' ho rispetto per il suo ruolo istituzionale di ministro e ho rispetto per il suo essere donna". E poi esprime "rammarico che un atto cosi' importante, una mozione sfiducia ministro in carica non debba essere messa a conoscenza dei cittadini con la diretta tv, ci saranno ragioni tecniche ma, ma con un po' di buona volonta', si poteva e si doveva fare".








