"L'Italia è scesa allo 0,19% del Pil quanto a fondi per la cooperazione allo sviluppo, rispetto all'obiettivo che è lo 0,7. Ma se si esamina la percentuale vera che va all'aiuto siamo solo allo 0,13, dato per il quale l'associazione europea delle Ong Concord ha espresso grande delusione. Di fatto, in Italia stiamo azzerando la cooperazione allo sviluppo”. Lo ha affermato il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi a margine dell'incontro biennale di Concord al Pe dove è stato presentato 'AidWatch report 2012'. "Queste percentuali bassissime – ha aggiunto – rappresentano un problema anche per l'appoggio alla penetrazione commerciale dei nostri prodotti in alcuni Paesi, nonché per la cooperazione culturale che non c'é più. La parte che l'Italia non dà rappresenta ben il 30% del deficit in termini di aiuto ai Paesi in via di sviluppo rispetto all'obiettivo posto dall'Ue”. Rinaldi ha osservato altresì che “la missione in Afghanistan costa 2 milioni di euro al giorno: se anche una parte di questi fondi fosse reindirizzata da missione militare alla cooperazione allo sviluppo, potremmo iniziare a risolvere il problema anche con benefici per le nostre stesse piccole e medie imprese che un tempo trovavano nella cooperazione allo sviluppo un sostegno all'espansione dei mercati”.







