
"Il Paese a due velocità: superpensionati da una parte ed esodati dall'altra. Il caso di Felice Crosta, ex dirigente pubblico siciliano che pretende un vitalizio scandaloso, è l'emblema di una casta arroccata ai privilegi, che purtroppo trova sponda anche nel governo Monti che ha appena salvato le pensioni d'oro". Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, commentando la notizia riportata oggi dal quotidiano La Repubblica. "Mentre la regione Sicilia - prosegue - ha un debito di 5 miliardi, il superburocrate amico di Cuffaro rivuole i suoi 1400 euro al giorno: una vera faccia di bronzo, visto che pretende il vitalizio d'oro in forza di una leggina regionale 'ad personam'".
"Al peggio della casta non c'è mai fine e il governo, invece di attaccare i privilegi, ha usato sempre il pugno di ferro con i cittadini comuni e i guanti di velluto con i vari servitori dei potenti che - conclude Belisario - continuano a prosciugare le casse dello Stato, senza neanche provare un po' di vergogna".







