
"Purtroppo la fotografia scattata oggi da Confindustria è quella che gli italiani vivono tutti i giorni sulla loro pelle: siamo in un momento di crisi tale da potersi paragonare a quelli che si vivevano nell'immediato dopo guerra". A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "il problema è che fino a ieri c'era un governo che negava la realtà, oggi ce n'è un altro che, pur ammettendo il grave momento economico, sta facendo scelte sbagliate, inique e antisociali. Dai dati del Centro Studi di Confindustria, che parlano di un Italia senza futuro in cui a pagare sono le industrie e le nuove generazioni, con un milione e mezzo di posti di lavoro in meno nel 2013, emerge chiaramente che la linea del rigore di Monti e del ministro della 'Disoccupazione' Fornero stanno spingendo il Paese in un baratro sempre più profondo, in cui il conflitto si tramuta in una guerra tra ricchi e poveri. E' davvero significativo che sia Confindustria a confermare che siano stati difesi fino ad oggi solo interessi di parte, alla faccia del bene dell'Italia. Questo è un ulteriore avviso di sfratto per il governo delle corporazioni. Il problema non è 'euro o lira' - conclude Belisario - , il problema è affidare la guida dell'Italia ad un governo politico, scelto dai cittadini, che abbia un programma chiaro e condiviso con al centro la difesa delle fasce più deboli, dei lavoratori e dei giovani e che scommetta sul futuro dell'Italia".







