Lo sceicco del Kuwait non salverà i nostri beni culturali

Lo sceicco del Kuwait non salverà i nostri beni culturali

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Lo sceicco del Kuwait non salverà i nostri beni culturali poiché può essere considerato elemento accessorio e quindi aggiuntivo; una reale opportunità di rilevanza ma pur sempre secondaria all’aspetto fondamentale, quello della ristrutturazione amministrativa del Ministero dei Beni Culturali.
L’ingresso dei privati in soccorso del nostro patrimonio è ora più che mai indispensabile ma deve agire da contorno e da rafforzamento preventivo che in nessun caso dovrà sostituirsi allo Stato e agli affari della cosa pubblica. L’apparato centrale vive e opera a garanzia della società, mantenendo inalterati i fondamenti costituzionali e sviluppando nel miglior modo possibile i principi di tutela e fruibilità. Per questo se da un lato occorre mantenere un libero dialogo con gli investitori, dall’altro non si può abbandonare la mission prefissata ed espressa dal nuovo ministro, ossia la salvezza del nostro patrimonio.
La situazione risulta più che mai delicata a causa della mancanza di una regolamentazione dettagliata Leggi Tutto

Intelligonews: “Def, dispiace il rinnovo di Padoan. Il lavoro non deve più essere uno spot, neanche le donne”

Intelligonews: “Def, dispiace il rinnovo di Padoan. Il lavoro non deve più essere uno spot, neanche le donne”

Ignazio MessinaRiporto il testo dell’intervista pubblicata su: www.intelligonews.it
Ignazio Messina, Segretario Nazionale dell’Idv, a IntelligoNews ha parlato positivamente della riforma sul voto scambio e lo ha fatto criticando il M5S: “E’ inutile bloccare tutto come fa Grillo. E’ stata introdotta una pena significativa”.
Poi Messina, che ha dichiarato guerra alla riforma Fornero, sul Def e gli impegni presi da Renzi è stato chiaro: “Il lavoro non può essere uno spot ma la priorità. Dispiace che Padoan abbia rinviato al prossimo anno”. Quanto alle Europee anche nelle liste del suo partito c’è una buona presenza di donne, ma ci tiene a sottolineare che si tratta di una “rappresentanza qualificata” e a proposito delle nomine pubbliche decise dal premier esprime alcune sue perplessità.
Parliamo dell’approvazione in Senato della riforma sul voto di scambio che ha scatenato la bagarre in Aula. Qual è la vostra opinione sul 416ter? Leggi Tutto

Il Terzo Settore italiano come risposta concreta alla crisi economica e sociale del nostro Paese: ma serve finalmente una risposta chiara e definita da parte della politica!

Il Terzo Settore italiano come risposta concreta alla crisi economica e sociale del nostro Paese: ma serve finalmente una risposta chiara e definita da parte della politica!

http--4.bp.blogspot.com--IuPS5zjt34Q-Tl4FcLDvbmI-AAAAAAAAAOI-Te-UbKUv2j4-s1600-2740521-un-sacco-di-soldi-e-le-monete-e-calcolatriceAlla luce dei dati recentemente pubblicati dalla Agenzia delle Entrate relativamente alle preferenze espresse dai contribuenti nel 2012 per la destinazione del 5 per mille, emergono chiaramente alcuni dati sulla salute del Terzo Settore italiano e sulla sua efficacia per rispondere alla crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese.
Intanto è da considerare che l’importo totale del 5 per mille 2012, pari a 393,1 milioni, è stato ricalcolato per rientrare nel tetto dei 400 milioni di raccolta oltre il quale non si può andare, ma i contribuenti italiani indicano ben più dei suddetti 400 milioni che lo Stato ha messo come tetto massimo. Il settore Volontariato, che comprende Onlus, Organizzazioni Non Governative, Associazioni di Promozione Sociale e Leggi Tutto

Def, no a taglio retribuzioni per dipendenti pubblici, Governo convochi parti sociali e rinnovi contratti nazionali

Def, no a taglio retribuzioni per dipendenti pubblici, Governo convochi parti sociali e rinnovi contratti nazionali

Ignazio Messina

Nel documento di economia e finanza del governo si prevede un taglio netto delle retribuzioni dei dipendenti pubblici. Questo provvedimento, con il paventato blocco del rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, previsto fino al 2020, non permetterà neanche il recupero dell’inflazione. Per i dipendenti pubblici questo significa una perdita secca, nei prossimi sei anni, di circa il 10 per cento del potere d’acquisto dei salari. In questo modo, per tutti i lavoratori pubblici, gli ottanta euro di riduzione delle tasse previste dall’esecutivo saranno vanificati di molto. L’Italia dei Valori ha ribadito più volte l’esigenza di riorganizzare l’amministrazione pubblica, di snellire la burocrazia, di informatizzare tutti i sistemi e gli Enti pubblici, di riconoscere il merito di chi raggiunge risultati e di colpire quei dirigenti o manager pubblici che, nonostante nulla funzioni, continuano ad erogarsi premi salariali di varia natura. Leggi Tutto

Favorire accesso al credito per famiglie e imprese, la chiave per rilanciare l’economia europea

Favorire accesso al credito per famiglie e imprese, la chiave per rilanciare l’economia europea

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La difficoltà di accesso al credito da parte di imprese e famiglie resta uno dei maggiori ostacoli al rilancio dell’economia europea, ed é paradossale che questa stretta creditizia permanga nonostante le misure adottate negli ultimi anni dalla Banca Centrale Europea per dare ossigeno all’economia reale. Già a fine 2011 la BCE aveva condotto due operazioni di rifinanziamento del sistema bancario immettendo oltre 1000 miliardi di Euro nel circuito finanziario europeo. Purtroppo, queste risorse non sono state dalle banche utilizzate per dare ossigeno all’economia reale e per sostenere imprese e famiglie, ma sono state investite in attività finanziarie che garantivano loro un ritorno facile e privo di rischi. Anche i tassi di interesse applicati dalla BCE alle banche (ovvero gli interessi che le banche pagano alla BCE Leggi Tutto

Fondo di Solidarietà UE: una modifica necessaria

Fondo di Solidarietà UE: una modifica necessaria

European flags fly in front of the EuropDa oggi il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE), creato per permettere di rispondere a situazioni di catastrofe naturale, sarà più fruibile.Fino ad ora, infatti, la sua attivazione è sempre stata troppo complessa e i criteri di attivazione poco chiari: per questo, due terzi delle domande ricevute che riguardavano soprattutto le catastrofi regionali non trovavano accoglimento.Con la modifica approvata oggi, il Fondo ha finalmente requisiti di attivazione precisi e una procedura molto più snella: catastrofi come quella avvenuta nei mesi scorsi in Sardegna non solo potranno avere una pronta risposta di sostegno da parte dell’Unione Europea ma questa potrà essere subito accompagnata anche da un’erogazione immediata pari al 10% del contributo previsto.
Sono quindi orgoglioso di aver partecipato Leggi Tutto

Mafia, Di Pietro: su voto di scambio si poteva fare meglio ma è passato in avanti, non condivido riduzione pena

Mafia, Di Pietro: su voto di scambio si poteva fare meglio ma è passato in avanti, non condivido riduzione pena

AUTOSTRADE-ABERTIS, DI PIETRO: NE' SCUSE NE' SPAZZATURA

Sul voto di scambio non bisogna fare inutili allarmismi a fini elettorali. Occorre, invece, ammettere che è stato fatto comunque un importante passo in avanti con l’introduzione di un reato che prima non esisteva. Certo si poteva fare meglio e spero che ciò possa accadere. In particolare, ciò che non condivido è il fatto che, nel passaggio dalla Camera al Senato, il testo è stato modificato ed è stata introdotta una riduzione della pena. Infatti, da una pena minima di 7 anni, si è passati ad una di quattro anni. Questo non ha senso né è opportuno dare l’idea che lo Stato abbassi la guardia nella lotta alla mafia”. Leggi Tutto

Un futuro più pulito per l’Europa: il Parlamento Europeo riduce il consumo dei sacchetti di plastica

Un futuro più pulito per l’Europa: il Parlamento Europeo riduce il consumo dei sacchetti di plastica

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Con il voto di oggi ha prevalso la linea fortemente sostenuta dall’Italia. Si tratta di un risultato eccellente, perché siamo riusciti nella non facile impresa di conciliare la tutela dell’ambiente con la nostra industria. Queste sono state le mie prime dichiarazioni, subito dopo il voto odierno al Parlamento Europeo di Strasburgo per modificare l’attuale direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. L’obiettivo di ridurre nei paesi dell’Unione europea il consumo di borse di plastica in un’ottica salva-ambiente, in continuità con la linea verde dell’Italia dei Valori, è stato ampiamente raggiunto, senza danneggiare l’industria del nostro paese, che vanta un comparto all’avanguardia per quanto riguarda i sacchetti biodegradabili, di cui siamo tra i primi produttori. L’Europa ha deciso, quindi, di seguire il modello italiano, che ha già ridotto il consumo di shopper usa e getta Leggi Tutto

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