
“La proposizione di una nuova questione meridionale è la riforma vera su cui questo governo misurerà la sua capacità innovativa e riformatrice”.
Ad affermarlo, è l’on. Nello Formisano, vicepresidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione e responsabile Mezzogiorno dell’Italia dei Valori, il quale continua:
“Vi sono accenni di interventi che tengono conto della necessità di considerare il Mezzogiorno d’Italia come una risorsa del Paese, piuttosto che un problema per lo stesso. In questo senso sembra vadano gli interventi fin qui posti in essere, su input soprattutto del ministro Barca”. “Ma manca - aggiunge Formisano - ancora una visione strategica, tale da far considerare indispensabile un grande piano per il Mezzogiorno, per intenderci alla stregua del piano Marshall o del piano a sostegno della Germania dell’Est dopo la caduta del Muro”. “Solo sulla base di questi presupposti, il credito di imposta, eventuali sgravi fiscali per le aziende che investono al Sud, o altre misure simili hanno senso come pezzi di un intervento-quadro complessivo e non singoli interventi di favore”, sottolinea Formisano, che conclude: “La cornice in cui tutto questo deve avvenire, però, è che lo Stato si riappropri dell’intero territorio del Mezzogiorno, sottraendolo alle economie illegali nella consapevolezza che la sicurezza è bene nazionale che tocca a tutti i cittadini della Repubblica”.







