
"Quando in un Paese manca il lavoro, parlare di flessibilità diventa quanto meno anacronistico ed è come parlare della ciliegina quando manca tutta la torta. Il problema che deve essere affrontato subito, invece, è quello di come creare occupazione, poi possiamo discutere di tutta la flessibilità che serv,e perché al momento in Italia c'è solo precarietà e disoccupazione". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, commentando le parole del presidente della Bce Mario Draghi. "Come avviene in tutti i paesi realmente civili - prosegue - è necessario rendere conveniente assumere a tempo indeterminato, cosa che non va giù a Confindustria. Si devono ampliare i diritti dei lavoratori precari eliminando la possibilità per le aziende di assumere esclusivamente, o in grandissima parte, con contratti atipici. Infine, si deve dare un paracadute a chi resta senza lavoro, prevedendo una copertura retributiva e contributiva tra un impiego e il successivo. Queste ulteriori risorse necessarie possono essere recuperate dalla lotta all'evasione contributiva. Accanirsi per abolire l'art. 18 non ha alcun senso. Riformare il mercato del lavoro si può e si deve fare, evitando però - conclude Carlino - di condannare intere generazioni all'impossibilità di progettare il proprio futuro".







