
Di Pietro ha proposto che il confronto sulla riforma elettorale avvenga "nelle competenti commissione Affari Costituzionali, in Parlamento e in modo traparente". "L'idea che qualche partito si metta d'accordo prima per tutelare i propri interessi è - ha proseguito Di Pietro – una scelta antidemocratica e pericolosa". L'ex pm ha poi spiegato che il suo partito si batte per mantenere un sistema maggioritario in un ambito bipolare, "in modo che i cittadini sappiano prima quale coalizione, quale governo e quale programma votano". "La riforma elettorale – ha concluso - deve essere ampiamente condivisa, e in modo particolare dal milione e 200.000 cittadini che hanno firmato il referendum".







