
"L'ultima dichiarazione del presidente Mario Monti lancia letteralmente una picconata culturale contro il diritto al lavoro, in quanto stravolge completamente i riferimenti del problema lavoro e ignora più o meno consapevolmente la variabile fondamentale della libertà e dei diritti della persona”. Lo afferma il responsabile cultura dei giovani dell’Italia dei Valori, Rosario Coco, che aggiunge: "Con il 31% di disoccupati si può definire il posto fisso monotono? Noi preferiamo dire che il lavoro stabile deve essere retribuito attraverso un contratto stabile. A partire da questo, e solo da questo, si possono liberare le energie, la capacità innovativa e la personalità dei singoli. Per rilanciare l'economia è necessario partire dalla certezza del posto di lavoro e dal rilancio dell'imprenditoria giovanile: temi che nulla hanno a che vedere con l'articolo 18, bensì riguardano la condizione concreta dei lavoratori e una nuova politica dello sviluppo”.







