Giovedi, 17 Maggio 2012

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01
Feb
2012

Bankitalia dice di voler tutelare consumatori, ma servono fatti

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La redazione IDV

"Meglio tardi che mai. Il vice direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi, in un'audizione al Senato, ha dichiarato di essersi finalmente accorto che ci sono i diritti dei consumatori e che c'è bisogno di correttezza e trasparenza nei rapporti tra le banche e gli utenti.  Ha parlato di un problema di trasparenza nei rapporti tra banche e clientela e, pur ricordando che le banche  sono imprese come tutte le altre, che hanno dei costi e devono avere margini di profitto questi devono essere mantenuti nei limiti della ragionevolezza per il bene di tutti". Per il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al senato, Elio Lannutti, "è importante che dopo le parole si passi ai fatti con le relative sanzioni a carico delle banche che praticano usi, abusi ed ordinari soprusi quotidiani. Quando le banche revocano l'affidamento con un preavviso di 24 ore, iscrivono alla Cai (Centrale di allarme Interbancaria) clienti affidati che hanno buoni requisiti patrimoniali anche per evidenti errori; ritardano la chiusura di un conto corrente per lucrare salate commissioni, costi e/o interessi passivi per i clienti, impongono una costosa polizza vita per perfezionare un contratto di mutuo; raddoppiano i costi già salati dei conti correnti dopo aver attirato i correntisti con offerte più vantaggiose, occorrono salate sanzioni da pubblicizzare sulla stampa, altrimenti - conclude Lannutti - diventano promesse da marinaio".