TI TROVI IN: Home Home News Focus Focus IdV del 17 luglio 2012
17
Jul
2012

Focus IdV del 17 luglio 2012

Email Stampa PDF
La redazione IDV

NAPOLITANO-PM: DI PIETRO, COLLE MORTIFICA ISTITUZIONI ++ IDV DICE A GIUDICI PALERMO 'RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE'    - ROMA, 17 LUG - ''Si rende conto che una scelta cosi' drastica non nobilita le istituzioni, ma le mortifica? Ecco perche' mi sento mortificato per la sua scelta molto chiusa nell'interpretare la Costituzione. Noi IdV invitiamo i giudici di Palermo a: 'Resistere, resistere, resistere'. Lo afferma Di Pietro in un video-messaggio rivolto al capo dello Stato. ''Nel merito, signor presidente della Repubblica, stiamo parlando di un'indagine che riguarda la trattativa tra Stato e mafia - dichiara ancora Di Pietro nel video-messaggio - e c'e' il dubbio che persone di altissimo rango istituzionale, in questo caso stiamo parlando dell'allora ministro degli Interni, di altri esponenti del governo di allora e dell'allora ministro della Giustizia, abbiano raggiunto un accordo al ribasso con elementi di spicco della mafia al fine di garantirsi l'incolumita' personale, mentre altre persone, tra cui Falcone e Borsellino, venivano ammazzate''.    ''In una situazione di questo genere, ma proprio su questo processo, signor presidente, lei ha trovato opportuno sollevare una questione di conflitto di attribuzione? Sicuramente, come gli stessi giudici hanno riconosciuto, lei non ha nulla da temere da quelle telefonate. E allora - aggiunge il leader dell'Idv - in uno Stato democratico, in uno Stato di diritto, non e' piu' eticamente accettabile che chi gode delle immunita' faccia un passo indietro per un fine nobile? Ossia quello di scoprire la verita' sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, mettendo a disposizione tutto cio' che puo' essere messo a disposizione in un processo alle parti processuali?''.
NAPOLITANO-PM: DI PIETRO, VALUTARE ASCOLTI IN UDIENZA GIUDICE PER DECIDERE SU INTERCETTAZIONI INDIRETTE ASCOLTA PARTI - ROMA, 17 LUG - ''E' piu' giusto e rispondente al dettato costituzionale la possibilita' che se si intercetta una telefonata, indirettamente riferita al Capo dello Stato, cioe' non sulla sua utenza, ma di un altro che gli ha parlato, la conversazione non debba valere per il Capo dello Stato. Ma se valga e in che limiti valga per gli altri soggetti processuali dovra' essere vagliato in un'apposita udienza incidentale, in cui il giudice sente le parti e decide se cancellare l'ascolto''. Lo afferma Di Pietro sul suo blog.
DI PIETRO, NAPOLITANO RIFERISCA CONTENUTI TELEFONATA MANCINO 'COSA VI SIETE DETTI' QUANDO CHIESE SUO INTERVENTO SU INDAGINI?    - ROMA, 17 LUG - ''Perche' lei oggi, proprio su questo processo, rifiuta di far sapere a terzi cosa vi siete detti con l'allora ministro degli Interni, Nicola Mancino, poi presidente del Senato, poi vicepresidente del Csm? Cosa vi siete detti quando Mancino le ha chiesto un suo buon auspicio, un intervento per tutelarsi dalle indagini che la magistratura stava portando avanti?''. E' quanto chiede il leader Idv Antonio Di Pietro in un video-messaggio al Capo dello Stato a proposito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.
Mafia: Di Pietro, perche' sto con i giudici di Palermo =  - Roma, 17 lug - ''Intendo affrontare, in modo forte e chiaro, la questione del conflitto di attribuzione sollevato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nei confronti della procura di Palermo con riferimento alle intercettazioni telefoniche intervenute sull'utenza di Nicola Mancino, mentre questi in qualita' di privato cittadino, seppur potente, telefonava appunto al Capo dello Stato. La questione e' molto delicata e si deve affrontare con tutto il rispetto che si deve alle istituzioni, dal Presidente della Repubblica, ma anche alla Procura di Palermo, alle vittime di mafia, a tutti coloro che hanno lavorato e stanno lavorando per cercare di capire, in tutti questi anni, se c'e' stata, e a che livello si e' diffusa, la trattativa tra Stato e mafia. Trattativa fatta per evitare a qualche notabile di Stato di essere preso di mira dalla mafia. Si e' svenduto il ruolo istituzionale per paura di avere conseguenze negative dalla mafia, tutto questo mentre altri coraggiosi servitori dello Stato, come Falcone e Borsellino, gli uomini e le donne delle loro scorte, morivano ammazzati''.    Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un video-messaggio pubblicato sul suo blog. ''La nostra Costituzione - aggiunge - garantisce al Capo dello Stato la totale immunita' personale, ad eccezione del caso in cui egli venga accusato di attentato alla Carta. Non e' il caso di specie, pero' c'e' un qualcosa che puo' avvenire a livello naturale che non si puo' far finta di non vedere. Che cosa puo' accadere? Puo' accadere che persone non garantite da immunita' parlamentare si trovino a parlare con il Presidente della Repubblica. In questo caso, non e' che si puo' estendere anche a loro l'immunita', perche' altrimenti potrebbero farla franca in tanti''.    ''Mettiamo il caso che un signore telefoni al Capo dello Stato e dica: 'Ho ammazzato mia moglie, il suo corpo e' sotterrato in giardino sotto un albero'. Insomma, facciamo finta di non sentirla quella telefonata? O invece posso usare quella telefonata per scoprire un reato di omicidio commesso non dal Capo dello Stato, ma da un altro? Poter decidere quindi quando il Capo dello Stato riceve una telefonata, intercettata non sul suo telefono, ma su quello di altre persone non tutelate da immunita' parlamentari. Estendendo la cancellazione di queste telefonate, sic et simpliciter, soltanto perche' dall'altro capo del telefono c'e' il presidente della Repubblica, si corre il rischio di venire a conoscenza di fatti o circostanze utili a scoprire reati o addirittura scoprire che qualcuno sia innocente''.    Spiega ancora Di Pietro: ''Nei confronti del Capo dello Stato e' giusto che non valga la telefonata, e' giusto che non valga nessun indizio di colpevolezza, ma il fatto storico di una telefonata ricevuta al suo telefono e trasmessa da un altro apparecchio, quello si' sotto intercettazione, si deve poter valutare. E chi e' che lo deve fare? Il giudice. Il Presidente della Repubblica dice che il giudice doveva valutarla e cancellarla, posto che non aveva nessuna rilevanza, ma il giudice non puo' valutarlo da solo perche' il giudice in questione e' il pm. Il pubblico ministero, nel nostro ordinamento, e' una parte processuale, cioe' rappresenta la pubblica accusa. Poi vi sono anche la difesa e il gip. Decidere se una telefonata e' utile o meno a quel processo per l'accusa lo decide il pm, per la difesa lo decidera' l'avvocato della difesa. E alla fine ci sara' un giudice terzo che sente le ragioni dell'una e dell'altra parte e decide se quella telefonata si puo' cancellare o meno. Ma far decidere la cancellazione al Procuratore della Repubblica senza dare la possibilita' di valutarla all'altra parte, cioe' alla difesa, vuol dire attribuirgli un potere al di fuori della Costituzione. Questi potrebbe domani cancellare una notizia di reato che riguarda lui o qualche suo familiare. Allora, proprio perche' siamo in uno Stato di diritto, proprio perche' dobbiamo rispettare tutti, noi riteniamo che sia piu' giusto e rispondente al dettato costituzionale la possibilita' che: se viene intercettata una telefonata, indirettamente riferita al Capo dello Stato, cioe' non sulla sua utenza telefonica, ma di un'altra persona che ha parlato con lui, questa conversazione non debba valere per il Capo dello Stato. Ma se debba valere, e in che limiti debba valere per gli altri soggetti processuali, questo deve essere vagliato in un'apposita udienza incidentale, in cui il giudice sente l'accusa e la difesa e decide se cancellare o meno la telefonata. Questo per quanto riguarda il diritto''.    Prosegue Di Pietro: ''Nel merito, Signor Presidente della Repubblica, stiamo parlando di un'indagine che riguarda la trattativa tra Stato e mafia. E c'e' il dubbio che persone di altissimo rango istituzionale, in questo caso stiamo parlando dell'allora ministro degli Interni, di altri esponenti del governo di allora e dell'allora ministro della Giustizia, abbiano raggiunto un accordo al ribasso con elementi di spicco della mafia al fine di garantirsi l'incolumita' personale, mentre altre persone, tra cui Falcone e Borsellino, venivano ammazzate. In una situazione di questo genere, ma proprio su questo processo, signor Presidente, Lei ha trovato opportuno sollevare una questione di conflitto di attribuzione? Sicuramente, come gli stessi giudici hanno riconosciuto, lei non ha nulla da temere da quelle telefonate. E allora in uno Stato democratico, in uno Stato di diritto, non e' piu' eticamente accettabile che chi gode delle immunita' faccia un passo indietro per un fine nobile? Ossia quello di scoprire la verita' sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, mettendo a disposizione tutto cio' che puo' essere messo a disposizione in un processo alle parti processuali? Perche' Lei oggi, proprio su questo processo, rifiuta di far sapere a terzi cosa vi siete detti con l'allora ministro degli Interni, Nicola Mancino, poi presidente del Senato, poi vicepresidente del Csm? Che cosa vi siete detti quando Nicola Mancino le ha chiesto un suo buon auspicio, un suo intervento, proprio per tutelarsi dalle indagini che la magistratura stava portando avanti? Si rende conto che una scelta cosi' drastica, quella che Lei ha fatto oggi, non nobilita le istituzioni, anzi le mortifica? Ecco perche', come cittadino, io mi sento mortificato nel merito per la sua scelta molto chiusa nell'interpretare la Costituzione. Noi dell'IdV invitiamo i giudici di Palermo a: ''resistere, resistere, resistere'''.
CRISI: DI PIETRO, HOLLANDE SA CHE MISURE SERVONO, MONTI NO  - ROMA, 17 LUG - ''Hollande ha capito subito quali erano le misure da adottare per affrontare la crisi e far abbassare lo spread. In Italia, invece, le politiche lacrime e sangue del governo Monti non frenano, in alcun modo, la crescita del differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Se il presidente francese ha abbassato l'eta' pensionabile e aumentato i salari minimi, Monti ha allungato la finestra d'uscita dal mercato del lavoro, ha raso al suolo i diritti dei lavoratori, lasciando inalterati gli stipendi d'oro dei manager. Il risultato? Troppi sacrifici chiesti ai soliti noti e crescita pari a zero''. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
GOVERNO: DI PIETRO, MONTI HA FALLITO = - Roma, 17 lug. - "Oggi l'Istat da' la drammatica fotografia di come sia aumentata la poverta' nel nostro Paese. Stiamo parlando dell'11,1% delle famiglie italiane, per un totale di oltre 8 milioni di persone. Un dato allarmante che dovrebbe preoccupare questo governo, finora sordo al grido di dolore delle fasce sociali piu' deboli. Monti e i sobri professori hanno fatto cassa sulla pelle dei cittadini, lasciando impuniti evasori, speculatori e i soliti noti della casta. Dove sono le politiche per il reddito? Dov'e' l'equita' tanto sbandierata? A certificare ulteriormente il fallimento di questo esecutivo e' stato, ieri, il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, vale a dire il termometro della crisi". Lo scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Di Pietro aggiunge: "Questo ha quasi toccato i 500 punti: tra la febbre altissima e il coma. Stamattina i siti dei quotidiani da Istituto Luce sono tutti contenti perche' lo spread e' sceso al di sotto dei 485 punti. Le stesse testate, meno di un anno fa, scrivevano che se il differenziale fosse arrivato a 400 punti sarebbe stata una catastrofe perche' il Paese non era in grado di reggere a lungo simili tassi d'interesse. Mentivano ieri o mentono oggi? Esageravano nell'estate del 2011 o minimizzano in quella del 2012? Ve lo dico io e ve lo puo' confermare qualsiasi giornalista o studioso onesto: mentono oggi. Un differenziale al di sopra dei 400 punti e' insostenibile e vanifica tutti i sacrifici che questo governo ha imposto agli italiani delle fasce medie e basse, stando solo attento a non disturbare quelli ricchi. E' come riempire d'acqua un secchio col fondo bucato: per tanta povera gente una fatica e un'enorme sofferenza inutili". Scrive ancora Di Pietro: "In Francia, invece, lo spread continua a scendere. Segno che li', da quando il presidente della Repubblica si chiama Hollande e non piu' Sarkozy, sono state messe in atto politiche che servono a qualcosa. Ma con quelle del professor Monti non c'entrano niente. Anzi, vanno nella direzione opposta. Invece di alzare l'eta' pensionabile, Hollande l'ha abbassata e portata a 60 anni. Invece di stringere i cordoni della borsa, ha aumentato i salari minimi del 2%. Questo nelle prime settimane. Poi ha messo in cantiere alcuni progetti di riforma che entreranno presto in vigore: aliquota sui redditi piu' alti al 75%, reintroduzione della tassa di successione e della patrimoniale; tassa sui dividendi del 3%; 65mila nuove assunzioni nel settore pubblico. Sono all'incirca le stesse misure che adotteremmo noi dell'Italia dei Valori appena saremo al governo". "Ma di questi interventi non ne vogliono sentir parlare ne' il professor Monti ne' tutto il coretto che sulla stampa asservita gli da' ragione qualsiasi cosa faccia, trasformando in successi i suoi fallimenti. Dicono che sarebbero disastrosi, che farebbero salire lo spread tanto da rompere addirittura il termometro. La sola cosa che gli viene in mente e' tartassare ancora di piu' chi gia' paga tutto, eliminando un po' di festivita' per i lavoratori: l'ennesimo sopruso odioso e del tutto inutile. E allo stesso tempo mantenere gli stipendi d'oro dei super-manager di Stato. Una vergogna!".
CRISI: BELISARIO (IDV), GOVERNO CAMBIA FACCIA, SOSTANZA RESTA LA STESSA   - Roma, 17 lug -  "Lo spread continua a essere troppo alto per mettere ottimismo. Questa è la prova che nonostante il Governo abbia cambiato faccia, la sostanza è rimasta la stessa. Sia con sia con Berlusconi, sia con Monti, il Paese sprofonda in una spirale depressiva senza fine, a colpi di riforme sbagliate, in cui gli interessi della casta sono però sempre tutelati". Lo afferma il Presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, che continua: "E' evidente che la ricetta suicida dell'alfiere Monti così deciso nel completare  il disastro berlusconiano senza battere ciglio, non funziona. Come certifica Bankitalia, il Pil continua a diminuire, a causa dei bassi consumi e investimenti, gli italiani soffrono una disoccupazione devastante, ci sono meno soldi da spendere, gli speculatori finanziari stanno devastando l'Europa, l'economia interna sta collassand o e le imprese chiudono i battenti. L`Italia dei Valori non si sente rappresentata da Monti e dai suoi professori, per questo lavorerà con tutte quelle le forze che, nel Parlamento e nelle piazze, vogliono voltare pagina e ridare al Paese un governo politico", conclude Belisario.
CRISI. BELISARIO: FESTIVITA'? GOVERNO NON SA CHE PESCI PRENDERE   Roma, 17 lug. - "La crisi si aggrava e il governo dei tecnici, anziche' pensare allo sviluppo, tira fuori il coniglio dal cilindro: un piano per accorpare le festivita'. È una proposta anacronistica, sbagliata e addirittura controproducente, segno che l'esecutivo non sa che pesci prendere". Lo dice Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, che aggiunge: "Dai professori ci saremmo tutti aspettati un salto di qualita' rispetto al precedente governo".    Invece, prosegue, "sembra di assistere a un eterno gioco dell'oca dove si riparte ogni volta dal via: la' dove non era riuscito Berlusconi, adesso ci riprova Monti, che si illude di rilanciare il Pil del Paese cancellando un paio di giorni festivi".     "Il governo- dice ancora Belisario-, anziche' buttare fumo negli occhi, si occupi piuttosto di tagliare le inutili spese militari, le pensioni d'oro, le consulenze, i contributi elettorali,le indennita' dei politici. Invece, continua a fare cassa sulla pelle dei lavoratori, mentre manca in piano industriale nazionale, le imprese chiudono in Italia e riaprono all'estero. Si tratta di una gioco al massacro: risparmiare smantellando lo stato sociale, mentre restano intatti gli insopportabili privilegi della casta.  Da troppo tempo gli italiani stanno versando lacrime e sangue, ma sono finiti entrambi e lo spread continua a crescere a dismisura".    "Questo esecutivo- conclude Belisario- non e' evidentemente in grado di portare il Paese fuori dalla crisi, meglio un governo politico che prenda in mano subito le sorti dell'Italia, parlando chiaro e colpendo chi fino ad oggi ha rubato".
INTERCETTAZIONI. BELISARIO: DOPO CASO COLLE NO A LEGGE BAVAGLIO "CHI NON HA NULLA DA NASCONDERE NON TEME DI ESSERE ASCOLTATO"  Roma, 17 lug. - "Sul conflitto di attribuzioni sollevato dal Capo dello Stato si esprimera' la Consulta, l'Idv confida che verranno riconosciute le ragioni dei pm di Palermo. Tuttavia, ribadiamo che le  istituzioni hanno il dovere di accertare la verita' nella trattativa tra Stato e mafia. Questa vicenda non deve creare alcun conflitto tra gli organi costituzionali e, soprattutto, non puo' essere strumentalizzata per affossare le intercettazioni". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.    "Nessuno - aggiunge - si permetta di portare avanti il vecchio progetto di indebolire la nostra democrazia, bloccando le indagini e imbavagliando la stampa. Evidentemente certa politica ha molti scheletri nell'armadio e tenta in ogni modo di attaccare l'indipendenza della magistratura e la liberta' di informazione, per eliminare il controllo sociale che i cittadini possono esercitare su chi si occupa della cosa pubblica. Personalmente posso farmi installare anche un altoparlante sul telefono, perche' chi non ha nulla da nascondere non teme di essere intercettato. L'autonomia dell'ordine giudiziario, la liberta' di stampa e la trasparenza delle istituzioni- conclude Belisario- sono principi sacrosanti che difenderemo a spada tratta, nell'interesse del Paese e degli italiani".
L.ELETTORALE: PARDI (IDV), APPELLO SCHIFANI CADE NEL VUOTO  - ROMA, 17 LUG - ''L'appello del presidente Schifani alla commissione Affari Costituzionali, affinche' si riuscisse entro 10 giorni a produrre un'intesa per la modifica della legge elettorale, era solo la manifestazione dell'ottimismo della volonta'. Ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione oggi''. Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione, Pancho Pardi che osserva come ''il  comitato ristretto si e' riunito pochissime volte e, per ora, siamo solo alle enunciazioni di principio''.  ''Ogni gruppo - riferisce Pardi - ha soltanto espresso la bonta' della propria proposta, ma tentativi di arrivare a una sintesi, almeno finora, non ce ne sono stati. L'Italia dei Valori parte dal mattarellum ma e' pronta a confrontarsi su qualsiasi ipotesi e a portare il proprio contributo, a patto che vengano mantenuti alcuni principi come il mantenimento del bipolarismo, la possibilita' di scelta da parte degli elettori e la formazione delle coalizioni prima del voto. Per ora, in commissione, siamo soltanto ai preliminari''. ''Ho l'impressione che chi si aspettava una soluzione celere restera' assai deluso''.
BANKITALIA: IDV, NECESSARIO TAGLIO TASSE O DIVENTEREMO ALTRA GRECIA   - Roma, 17 lug - Un'azione incisiva di stimolo alla nostra economia appare sempre più indifferibile per evitare che il quadro a tinte fosche dipinto oggi da Bankitalia si realizzi nella crudezza dei dati previsti: disoccupazione all'11%, riduzione dei salari in termini reali e rinvio della ripresa al 2014". E' quanto dice in una nota il vicepresidente dei deputati dell'Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi.  "Senza un intervento immediato rischiamo una caduta così grave da pregiudicare non solo il futuro dei nostri figli ma anche quello dei nostri nipoti. Il governo non può più rinviare un'azione immediata: è indispensabile il taglio delle tasse a lavoratori, famiglie e imprese, anche correndo il rischio di sfondare il patto di stabilità europeo. Evitiamo di diventare un'altra Grecia".
MAFIA: LI GOTTI (IDV), NON SUSSISTE CONFLITTO TRA POTERI NE' TRA LEGGI   - Roma, 17 lug -  "Il Ministro Severino ha impostato correttamente e problematicamente la questione sollevata dal Capo dello Stato, nel senso di ritenere del tutto lecite le intercettazioni indirette (ed è il caso delle telefonate fatte da Mancino al Presidente Napolitano)". A dichiararlo il responsabile Giustizia dell'Italia dei Valori, senatore Luigi Li Gotti, che aggiunge: "il problema che si pone e che il Ministro si pone è se, in assenza di una specifica regolamentazione, debba applicarsi la regola generale del codice o debba applicarsi una norma che non esiste, ricavandola dai principi generali costituzionali, con interpretazione, quindi, estensiva. Fatte queste premesse, il Ministro assume che debba estendersi il vincolo della segretezza (quindi non la distruzione) a qualunque conversazione che veda interlocutore, chiamante o chiamato, il Capo dello Stato. L'IdV, nel prendere atto della posizione problematica assunta dal Ministro, rammenta che esiste l'art. 12 della legge in generale (le cosiddette preleggi) che specifica che si possa ricorrere ai principi generali del sistema ordinamentale dello Stato solo nel caso in cui la materia non sia disciplinata espressamente. Nel nostro caso la disciplina c'è e non è stata violata quindi, per non applicare la legge che c'è,  ci vuole un'altra legge e non ricavare una norma da principi generali, incorrendo così nel divieto previsto dall'art.12 delle disposizioni della legge in generale. Insomma, la strada seguita dal Presidente della Repubblica è, ad avviso dell'Italia dei Valori, abbastanza fuori del sistema normativo, non apparendo sussistere alcun conflitto tra poteri dello Stato, né tantomeno un impossibile conflitto tra una legge che c'è e una legge che non c'è" - conclude Li Gotti.
DE TOMASO: BUGNANO (IDV), GOVERNO MANTENGA PROMESSE I LAVORATORI NON VANNO LASCIATI SOLI - TORINO, 17 LUG - ''I lavoratori della De Tomaso non devono essere lasciati soli, ora piu' che mai hanno bisogno dell'appoggio delle istituzioni locali e nazionali. Il governo mantenga le promesse e avvii un'ampia ricognizione alla ricerca di acquirenti in grado di assicurare continuita' a un marchio storico dell'automobilismo italiano e di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali''. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano dell'Italia dei Valori, che aggiunge: ''Io stessa ho scritto una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Passera, perche' faccia chiarezza su eventuali imprese interessate e per capire se saranno prorogati e come saranno gestiti gli ammortizzatori sociali''.
MINETTI: BUGNANO (IDV), SE ERA POCO DI BUONO PDL SE NE ACCORGE SOLO ORA?   - Milano, 17 lug-  "E' bizzarro che il segretario Alfano chieda oggi alla consigliera regionale lombarda Minetti di dimettersi perché delle due l'una: o la Minetti è una poco di buono (ma se è cosi il Pdl avrebbe dovuto saperlo da tempo, e allora c'è da chiedersi perché se ne accorgano solo adesso) o la Minetti e una brava donna e allora non si comprende perché dovrebbe dimettersi". E' quanto afferma la senatrice Patrizia Bugnano dell'Italia dei Valori. "Se il Pdl pensa di rifarsi il look e Berlusconi di lavarsi la coscienza con le dimissioni della Minetti si sbagliano di grosso. Anche con questo atto il cavaliere dimostra di avere con le donne un rapporto distorto", conclude.
MINORI. IDV: OK COMMISSIONI A LANZAROTE, ACCOLTE NOSTRE PROPOSTE SI' A INASPRIMENTO PENA PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA  Roma, 17 lug. - "Le commissioni Giustizia ed Esteri hanno approvato il disegno di legge di ratifica della convenzione di Lanzarote e le norme di adeguamento interno". Ne danno notizia i senatori Luigi Li Gotti e Stefano Pedica, rispettivamente capigruppo dell'Italia dei Valori in commissione giustizia e esteri, che aggiungono: "Per noi e' una grande soddisfazione, essendo state accolte numerose proposte fatte dall'Italia dei Valori in difesa dei minori, contro lo sfruttamento sessuale e la pedopornografia".    "Di grande rilievo- proseguono- e' l'inasprimento di pena, proposto sempre dall'Idv, per il reato di maltrattamenti in famiglia, cosi' come la previsione della pena dell'ergastolo per l'omicidio commesso nell'occasione del maltrattamento contro il familiare. Si tratta di un' importante risposta al grave fenomeno dell'aumento dei delitti in famiglia, che tanto spesso colpiscono le donne. Ora- concludono Li Gotti e Pedica- il provvedimento approdera' in Aula, dove ci auguriamo sia scontato il voto favorevole, affinche' diventi legge dello Stato".
CITTADINANZA: IDV, PDL PER RICONOSCIMENTO IUS SOLI  - ROMA, 17 LUG - ''Riconoscere la cittadinanza ai bambini nati in Italia e che hanno trascorso l'intera esistenza nel nostro paese e' un atto di civilta' rispetto al quale non possiamo rimanere indietro'': lo afferma David Favia di Italia dei Valori.    ''Italia dei Valori ha presentato oggi alla Camera la proposta di legge sullo ius soli, sulla traccia di quella approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale delle Marche, che prevede la concessione della cittadinanza ai nati in Italia da genitori stranieri legalmente residenti in Italia da almeno 5 anni'' spiega Favia.    ''Il Parlamento ha il dovere di approvare una legge non piu' procrastinabile. Per questo rivolgiamo un appello al ministro Riccardi: solleciti il governo di cui fa parte ad impegnarsi su questo tema, affinche' si possa arrivare entro la fine della legislatura ad una legge di civilta''' conclude Favia.
SERVIZI SEGRETI: IDV, RESTA OBBLIGO DENUNCIA  - ROMA, 17 LUG - ''L'approvazione dell'emendamento Idv (Favia-Donadi) che abolisce l'art 4 della riforma D'Alema, che limitava l'obbligo di denuncia da parte degli operatori dei servizi solo di reati dei quali venivano a conoscenza nell'ambito dello svolgimento dell'attivita' istituzionale, e' un fatto di grande rilevanza per la sicurezza del Paese e dei cittadini. Grazie all'approvazione dell'emendamento IDV, infatti, resta l'obbligo di denuncia in qualunque modo avvenga la conoscenza. In questo modo sara' piu' facile scoprire i reati e perseguire i criminali''. Lo afferma il capogruppo Idv in commissione Affari Costituzionali David Favia commentando la discussione della riforma D'Alema concernente il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e la disciplina del segreto.
SIRIA: IDV, MOBILITAZIONE POPOLARE IN TUTTA EUROPA    - ROMA, 17 LUG - ''Il precipitare della Siria nella guerra civile e l'inasprirsi delle violenze dimostrano chiaramente che la sola diplomazia, con i suoi tempi biblici, non e' sufficiente. Ad essa va accompagnata un'iniziativa dal basso che scuota le coscienze dei popoli europei. Iniziative popolari che coinvolgano l'Europa intera con manifestazioni nelle piazze, davanti alle ambasciate russe e degli altri Paesi che continuano ad appoggiare il regime di Assad e che frenano un ricambio nel Paese'': cosi' in una nota congiunta, il capogruppo in commissione Esteri del Senato, Stefano Pedica e il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti che a nome del partito fanno ''appello a  tutte le forze politiche affinche' si avvii una mobilitazione'' per la Siria.   ''La nostra posizione - proseguono - e' chiara, lo abbiamo ribadito anche nell'ultima mozione discussa in Parlamento non piu' di un mese fa. Mozione la cui votazione,  per motivi di affollamento, e' stata rinviata. Non si puo' attendere oltre, lo ha ribadito lo stesso ministro Terzi parlando di 'momento ultimo per un compromesso'. L'Italia, pur consapevole che da soli non si va da nessuna parte, deve farsi protagonista nel Mediterraneo''.
MOZZARELLA DOP: DI GIUSEPPE (IDV), MADE IN ITALY RIMANGA FIORE ALL'OCCHIELLO  DEL NOSTRO PAESE   - Roma, 17 lug -  "Piena soddisfazione e i miei personali complimenti agli agenti della Dia e ai Carabinieri del Noe di Napoli, che nel corso dell'operazione Bufalo' hanno arrestato Giuseppe Mandara, titolare di un noto gruppo nella commercializzazione della mozzarella di bufala campana dop; comparto che seguo con attenzione da tempo e per la cui tutela avevo presentato una interrogazione parlamentare appena la scorsa settimana". - cosi l'On. Anita Di Giuseppe, capogruppo  IdV in Commissione agricoltura.  "Pare che gli arrestati, ai quali sono state contestate le accuse di associazione per delinquere di stampo camorristico e reati in tema di tutela della salute pubblica, siano legati al clan dei Casalesi. A loro sono stati sequestrati beni per oltre 100 milioni di euro, parte del patrimonio aziendale del gruppo caseario Mandara', che vende in Italia ed esporta diversi quintali di mozzarella di bufala al giorno anche negli Usa, Giappone, Russia e Nuova Zelanda. I militari hanno riscontrato anche una truffa su altri prodotti caseari,infatti  il caseificio spacciava normali provoloni come provoloni del Monaco' un formaggio dop particolarmente pregiato". - prosegue il deputato.  "Queste brillanti operazioni di polizia riaccendono  i riflettori sui problemi dell'agroalimentare italiano che è ancora vittima di un sistema normativo carente, e che necessiterebbe  di maggiori attività preventive e pene più severe per i trasgressori. Il made in Italy deve rimanere il fiore all'occhiello del nostro paese, utile al rilancio dell'economia agricola  nazionale.Chiederò al Governo un impegno mirato  e maggiori controlli - conclude la Di Giuseppe.
Gay/ Idv: Unioni civili tema centrale per alleanza Governo Odg in Toscana per istituire Registro in ogni Comune  Roma, 17 lug.  - Un ordine del giorno da presentare in tutti gli Enti locali della Toscana per spingere le amministrazioni che ancora ne sono prive a istituire il registro per le Unioni Civili. E' l'iniziativa promossa dalla Segreteria regionale di Italia dei Valori, che intende così dare seguito, anche a livello locale, alla proposta di legge presentata alcuni giorni fa a Montecitorio dal Presidente Idv Antonio Di Pietro. "Ferma restando la nostra ferma attenzione per i problemi legati alla crisi economica, al lavoro, alla tutela dell'ambiente, al contenimento della spesa pubblica e alla legalità - ha spiegato l'onorevole Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana - siamo tuttavia convinti che anche la sfera dei diritti possa e debba rappresentare un impegno prioritario per la nostra azione politica e amministrativa, a livello locale, oggi, e a livello nazionale, in vista delle elezioni politiche della prossima primavera. Lo vediamo quotidianamente, i diritti civili e individuali, siano essi la cittadinanza, il riconoscimento delle coppie di fatto, o il Testamento Biologico, si proporranno con forza come temi fondanti di un'alternativa di governo per il 2013 e che per Italia dei Valori rappresentano punti qualificanti del programma di governo nazionale e locale".   L'Ordine del Giorno di Italia dei Valori, in sintesi, vuole impegnare le Giunte della Toscana a "istituire il registro delle unioni civili presso un apposito ufficio comunale, a tutelare, nell`ambito della propria autonomia e potestà amministrativa, la piena dignità dell`unione civile e promuoverne il pubblico rispetto, ad assicurare, nell`ambito delle proprie competenze e compatibilmente con la normativa vigente, alle coppie unite civilmente l`accesso a tutti i procedimenti, benefici e opportunità amministrative di varia natura, alle medesime condizioni riconosciute dall`ordinamento alle coppie sposate e assimilate, a garantire i principi di libertà individuale ed assicurare in ogni circostanza la parità di condizione dei cittadini.
CALABRIA. AGROMAFIE: MESSINA (IDV), COMMISSIONE ANTIMAFIA INTERVENGA =  - CATANZARO, 17 LUG - ''Siamo allarmati per il dilagare di attacchi delle mafie all'agricoltura italiana. Un fenomeno in crescita che, secondo le stime delle associazioni, conterebbe oltre 350mila agricoltori tra le vittime dei clan''. Lo dichiara Ignazio Messina, componente della Commissione Parlamentare Antimafia e Responsabile Nazionale Dipartimento IdV Agricoltura e Pesca.    ''L'Italia dei Valori - prosegue il deputato - chiede con forza alla Commissione Antimafia di farsi carico di un'attenta analisi del fenomeno affinche' si possa provvedere a trovare soluzioni con urgenza. Ci sono audizioni in merito, come quella di Don Ciotti, gia' programmate e poi rinviate ma che non possono essere rimandate ulteriormente''.    ''Il problema delle agromafie - spiega il Responsabile IdV Agricoltura - va affrontato con urgenza non solo perche', con un giro di affari criminale stimato in oltre 50 miliardi di euro l'anno, si tratta di una questione economica rilevante per un settore in crisi ma anche, e soprattutto, perche' si tratta di una questione di legalita' e dignita' per il nostro Paese. Lo Stato - conclude Messina - deve dare un segnale forte per dimostrare che le nostre produzioni agricole, eccellenza del nostro Paese riconosciuta a livello internazionale, non devono essere toccate dalla criminalita' organizzata''.
NAPOLITANO-PM: MESSINA (IDV), PRESIDENTE NON OCCULTI VERITA' LEGITTIMO SOLLEVARE CONFLITTO ATTRIBUZIONI, MA NON OPPORTUNO - ROMA, 17 LUG - ''E' legittimo sollevare il conflitto di attribuzioni, ma e' opportuno?''. E' quanto chiede al Capo dello Stato Ignazio Messina, componente della commissione antimafia e responsabile nazionale degli enti locali dell'Italia dei Valori, che aggiunge: ''Stiamo per partecipare all'ennesima commemorazione della strage di via D'Amelio, a 20 anni dal sacrificio del giudice Borsellino e della sua scorta, si parla ancora di trattativa tra Stato e mafia, di servizi deviati, di politici implicati e di verita' occultate''.    ''Ovviamente - continua Messina - non conosco il contenuto della telefonata tra Lei e Mancino, ma Le chiedo: e' opportuno trincerarsi dietro al conflitto di attribuzioni? Infatti, se il contenuto e' ininfluente al fine della ricerca della verita' perche' ingenerare nel Paese la convinzione che Lei voglia nascondere qualcosa; se, invece, il contenuto e' rilevante, sig. Presidente, perche' impedire che la giustizia faccia il suo corso? E' un problema etico, non legale!''.    Conclude Messina: ''Confido nel suo senso di responsabilita' per non rendere vano il sacrificio di chi, in nome della Giustizia, della verita' e per difendere lo Stato, ha pagato con la vita''.
CRISI: PORCINO (IDV), ACCORPARE LE FESTIVITA' NON RISOLVE NULLA   - Roma, 17 lug - "Stiamo davvero scivolando nel grottesco. C'e'  proprio da dire che se non ci fosse da piangere , ci sarebbe davvero da farsi una grassa risata. L' Fmi lancia l'allarme: la crisi è grave, agite subito; e già lo spread sfiora quota 500. Ed il Governo che dovrebbe traghettare l'Italia fuori dal pantano che fa? Trova subito una soluzione salvifica: accorpiamo le festivita', cosi' aumentiamo i giorni lavorativi, la produttivita' ed incrementiamo il Pil. Sembrerebbe una battuta, per stemperare i toni. Invece purtroppo è la verità. Ma davvero il Governo dei Professori pensa di trovare cosi' una soluzione alla crescita? E ci volevano i Professori per queste soluzioni? Ma sono il lavoratori che non lavorano il 1 Maggio, o l'8 di Dicembre la causa dello sconquasso? Se le soluzioni ai tanti problemi dell'Italia sono queste, penso seriamente che ci sia da preoccuparsi, e piu' ed oltre che della devastante crisi, di quelli che sono stati chiamati a trovare soluzione ed a rilanciare l'economia e la crescita".  Lo afferma in una dichiarazione  Gaetano Porcino (Idv).
CAMORRA: IDV, PLAUSO PER OPERAZIONE CONTRO PIRATERIA ALIMENTARE = - Roma, 17 lug. - "Il nostro plauso alla Dia di Napoli e al Noe dei Carabinieri per aver sventato la grande truffa alimentare dei prodotti caseari contraffatti". Lo dice il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione agricoltura, commentando l'ennesimo sequestro di mozzarelle di bufale campane, che ha portato all'arresto del titolare dell'azienda Mandara e di alcuni suoi collaboratori. "Ormai la camorra ha allungato i suoi tentacoli in ogni settore, anche quello della trasformazione alimentare, cosi' come risulta dall'ultimo rapporto sulle agromafie elaborato da Coldiretti ed Eurispes", prosegue l'esponente Idv: "L'agropirateria e' ormai un'emergenza nazionale, che il ministro Catania non puo' ignorare". "I controlli serrati sono doverosi, ma per prevenire i tarocchi alimentari serve una normativa piu' stringente di quella Ue sulle etichette per provenienza e tracciabilita' degli alimenti", spiega ancora Di Nardo per il quale "l'indicazione in origine su tutti i prodotti e' una battaglia non piu' rinviabile per la difesa delle aziende agricole e dell'economia italiana. Intanto - conclude  - chiediamo subito sanzioni piu' severe contro i falsificatori di prodotti alimentari d'origine protetta e certificato antimafia per tutte le aziende, perche' assicurare sicurezza e qualita' significa garantire prima di tutto la salute dei cittadini".
ITALIA-INDIA: IDV, QUALI SVILUPPI SU MARO'?   - Roma, 17 lug - Il deputato dell'Idv Augusto Di Stanislao torna a chiedere chiarezza e aggiornamenti sulla vicenda dei marò italiani fermati in India con l'accusa di omicidio di due pescatori locali. Con un'interrog azione parlamentare al Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, e al Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, il deputato chiede "quali siano gli sviluppi delle trattative  che il Governo italiano ha messo in campo e se e come si stia muovendo affinché si giunga ad una soluzione in tempi rapidi della vicenda".
ISTAT, LANNUTTI (IDV): DATI SU POVERTA' AGGHIACCIANTI, MA GOVERNO PENSA A BANCHE  Roma, 17 lug - "I dati Istat sono agghiaccianti, 8 milioni di italiani vivono in condizione di povertà e ciò significa che il divario sociale si allarga a dismisura a causa di politiche inique e recessive: da una parte le fasce sociali più deboli, vessate dal governo, dall'altra i poteri forti che continuano ad arricchirsi. La disoccupazione, l'erosione del potere d'acquisto, la mancata ridistribuzione del reddito, la stretta creditizia e l'aumento di tasse, prezzi e tariffe espongono sempre più famiglie al rischio di povertà. Di questo passo la crisi avrà conseguenze disastrose per la tenuta del sistema-Paese, ma l'esecutivo continua a preoccuparsi di salvare banche e oligarchie finanziarie: Monti cambi subito rotta, perché c'è una bomba sociale pronta ad esplodere". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti.
SPENDING REVIEW, GIAMBRONE (IDV): SOPPRIMERE ICBSA E' DELITTO  Roma, 17 lug - "I tagli lineari imposti dal Governo colpiscono settori vitali del Paese, dimostrando l'inaccettabile accanimento dei tecnici nei confronti della cultura. La soppressione dell'Istituto centrale per i Beni sonori e Audiovisivi, vero e proprio tempio del patrimonio culturale italiano, è un delitto che bisogna assolutamente impedire". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Cultura al Senato, Fabio Giambrone. "La spending review - aggiunge - deve riguardare gli sprechi e la spesa improduttiva, a cominciare dagli enti inutili, dall'abuso di consulenze nella Pa e dai vari carrozzoni pubblici. Decimare gli istituti culturali è una scelta miope e controproducente. L'Icbsa svolge una fondamentale funzione di archivio e valorizzazione di documenti musicali, sonori e audiovisivi preziosissimi per la nostra identità, peraltro con un budget ridotto all'osso e un organico già colpito da forti riduzioni. E' evidente che con questa soppressione non si realizza alcun risparmio, mentre si sacrifica la stessa memoria culturale del Paese. il Ministro Ornaghi ci ripensi, continueremo a denunciare con forza questo scandalo e  - conclude Giambrone - presenteremo delle proposte emendative all'articolo 12 del decreto per salvare l'Istituto, i dipendenti e i suoi beni".


 

Entra

  • Registrati
    *
    *
    *
    *
    *
    Fields marked with an asterisk (*) are required.
    • News