
Focus IdV del 21 giugno '12
PD: LE RICHIESTE DI DI PIETRO (IDV) A BERSANI Roma, 21 giu - "Ha intenzione di continuarecome ha fatto finora? Dice di difendere l'art. 18 chesostiene gli esodati e poi vota la fiducia a Elsa Fornero?Che vuole una legge contro la corruzione e poi si accordasu un testo che invece la favorirà ulteriormente? -così si esprime l'on. Di Pietro (Idv) in un'intervistasul settimanale Panorama rivolgendosi a Bersani - Faràun esame autocritico sull'esperienza del governo tecnico?Bersani è la voce del Pd?".Se il leader del Pd risponderàin modo soddisfacente a tali domande "Allora riconosceremoal Pd il suo diritto-dovere di esprimere il candidatopremier - dice l'on. Di Pietro, che conclude dicendoche altrimenti - Mica ci ha ordinato il medico di governarecon il Pd!".
STATO-MAFIA: DI PIETRO, NAPOLITANO SAPPIA CHE NESSUNO SOPRA LEGGE =- Roma, 21 giu. - "Il Presidente della Repubblica, proprio per la sua funzione, dovrebbe sapere che nessuno e' al di sopra o al di la' della legge", e invece "avalla l'operato dei suoi piu' stretti collaboratori che hanno tentato di interferire con un'inchiesta in corso che ha come oggetto fatti gravissimi". Questa la reazione del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a quanto detto oggi all'Aquila da Giorgio Napolitano, e cioe' che e' in corso nei suoi confronti una campagna di sospetti basata sul nulla e condotta con interpretazioni distorte.
STATO-MAFIA: DI PIETRO, NAPOLITANO SAPPIA CHE NESSUNO SOPRA LEGGE (2)= - Roma, 21 giu. - Di Pietro e' tornato anche a chiedere una commissione d'inchiesta parlamentare sull'accaduto, perche' "l'inchiesta penale puo' portare anche a concludere che ci siano fatti senza rilevanza penale". Invece, seocndo il leader dell'Idv, si tratta di "cercare la verita' in nome del sangue versato in quegli anni dalle vittime di uno Stato che aveva calato le brache".
DDL LAVORO: DI PIETRO, E' ASSURDO PORRE ANCORA FIDUCIA = Roma, 21 giu. -"E' assurdo, anticostituzionale che nonostante a parole la maggioranza sia praticamente assoluta, si pongano altre quattro fiducie per fare passare una riforma che nessuno voterebbe mai. E' un escamotage per gli elettori, gli rubano il portafogli e poi chiedono scusa". Lo ha dichiarato il presidente dell'Idv Antonio Di Pietro.
STATO-MAFIA: DI PIETRO, OFFENDE ISTITUZIONI CHI NON RISPONDE =- Roma, 21 giu. - "Nessuno e' al di sopra e al di fuori della legge e non lo e' neanche il capo dello Stato". Antonio Di Pietro lo ha ribadito oggi in Aula alla Camera, prendendo la parola sulla presunta trattativa Stato-mafia. "Chiediamo verita' non per dare una solidarieta' a prescindere, ma perche' vogliamo sapere se e in che modo esponenti dello Stato, a cominciare da magistrati di primissimo piano e collaboratori di organi istituzionali, si siano insinuati nelle indagini per cercare di sviarne il naturale procedimento", ha detto il leader dell'Idv. "Non possiamo nasconderci dietro il dito di chi si sente offeso perche' si chiede verita' - ha proseguito - chi chiede verita' non offende le istituzioni. Chi invece rifiuta di spiegare come sono andati i fatti e di chiarire certe interlocuzioni, quando riveste altissime cariche dello Stato, questi commettono dei fatti gravissimi ai danni delle istituzioni".
FIAT: POMIGLIANO; IDV, SI RISPETTI LA SENTENZA - ROMA, 21 GIU - "L'Italia dei Valori, da sempre, chiede che anche dentro i cancelli della Fiat valgano la Costituzione Repubblicana e la legge italiana". Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi, commentando la sentenza del Tribunale di Roma che ha condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano. "Da tre anni denunciamo che del fantomatico piano di investimenti, chiamato 'Fabbrica Italia' di 20 miliardi, non si è vista nemmeno l'ombra. Mentre i lavoratori e la Fiom, il più grande sindacato dei metalmeccanici, sono diventati capri espiatori per coprire la decisione degli azionisti Fiat di andarsene dall'Italia, mantenendo i bilanci in attivo alle spalle dello Stato. Infatti, sono oltre tre anni che lo Stato italiano paga circa il 50% della manodopera della Fiat, mentre vengono chiusi stabilimenti come Irisbus e Termini Imerese ed altri sono in una situazione critica. Ci chiediamo e chiediamo se sia giusto che, in Italia, le sentenze vengano ignorate e, addirittura, si perseguano coloro che le hanno vinte. Per questa ragione l'Italia dei Valori, non solo è a fianco dei lavoratori di Pomigliano e di tutti gli stabilimenti della Fiat, ma chiede ai partiti democratici di reagire con un sussulto d'indignazione, chiedendo agli organi preposti dello Stato d'intervenire. Il governo non può avallare l'idea che la legge non sia uguale per tutti, in particolare per i potenti, e rimanere nel ruolo di zerbino, come lo fu il precedente esecutivo Berlusconi-Lega, mentre si consuma uno dei più grandi delitti industriali e occupazionali a danno dell'Italia", concludono.
CINECITTA'. IDV, GOVERNO INTERVENGA PER TUTELARE LAVORATORI E PATRIMONIO CINEMATOGRAFICO - Roma, 21 giu. L'Italia dei Valori ha presentato un'interrogazione, a firma del presidente Antonio Di Pietro e degli onorevoli Gabriele Cimadoro e Pierfelice Zazzera, rivolta ai ministri dell'Economia e dello Sviluppo economico per chiedere "un intervento urgente al fine di garantire il mantenimento della destinazione d'uso originale degli studios di Cinecittà, valutando anche la possibilità che esso sia soggetto a vincolo di natura culturale". L'IdV chiede, inoltre, "di individuare una soluzione condivisa, con Comune e Provincia di Roma, affinché gli Studios tornino in mani pubbliche per realizzarne esclusivamente un luogo di produzione e formazione cinematografica. E', infatti, necessario operare per impedire la delocalizzazione all'estero di produzioni cinematografiche e audiovisive, che nelle diverse forme, previste dalla legge, sono sostenute da risorse pubbliche". "Nell'anno 2010 - si legge nel testo dell'interrogazione -, è stato presentato un piano immobiliare su un'area di 7 ettari, mentre degli investimenti in Cinecittà Studios, annunciati in precedenza, non si hanno più notizie, nonostante l'utile conseguito di oltre 7 milioni di euro. Il piano immobiliare prevede un albergo con 200 stanze, parcheggi, piscina, centro fitness, palestra di 6.000 metri quadri. Il 5 giugno 2012 le Segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio, hanno avanzato la richiesta di incontro urgente al Sindaco di Roma in merito al progetto industriale. Questo assume le caratteristiche della rinuncia alla vocazione produttiva, per identificarne una legata alla rendita immobiliare". L'IdV è sempre stata al fianco dei lavoratori di Cinecittà spa, dei quali denuncia "la grave incertezza occupazionale", sostenendo anche oggi le ragioni della loro mobilitazione. "Cinecittà rappresenta un patrimonio cinematografico, storico, culturale e finanche economico da preservare. Per questo, è divenuto ormai improrogabile, per l'insieme delle Istituzioni pubbliche, l'investimento di risorse per rilanciare l'industria cinematografica nel nostro Paese, investita da un declino derivante da scelte politiche penalizzanti per l'intero settore, con conseguenze nefaste per l'occupazione e risvolti negativi sul piano socio-culturale".
LAVORO, BELISARIO: GOVERNO SCHIZOFRENICO, TROFEO A UE E SCHIAFFO AI DIRITTI Roma, 21 giu - "Monti è determinato ad andare al consiglio Ue con la riforma del lavoro in tasca e poco gli interessa se la legge da approvare in tempi strettissimi è una boiata colossale che ricadrà sulle teste dei lavoratori. Questo è un modo di legiferare a dir poco schizofrenico". Lo ha detto Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei valori, intervenendo questa mattina a radio Anch'io. "Il ddl lavoro - ha proseguito - è un mostro giuridico in cui da una parte si cambiano i rapporti di 'flessibilità' in entrata, causando l'ovvio aumento della precarietà, dall'altra si modifica l'art. 18, così da facilitare i licenziamenti. Errare è umano, perseverare però è diabolico. Già il ministro Fornero con la riforma delle pensioni ha causato un pasticcio senza precedenti sulla questione degli 'esodati' e ora si procede nello stesso identico modo: fare presto e fare male, intanto uno schiaffone ai diritti e poi si vedrà. Il governo continua ottusamente a rincorrere il voto di fiducia pur di arrivare a Bruxelles con il trofeo da esibire e poi si preoccuperà di fare il 'tagliando'. Questo equivale - conclude Belisario - a mettersi un bel vestito con camicia, cravatta e giacca ben stirate senza portare i pantaloni. E' questa l'immagine che Monti vuole dare dell'Italia?".
RIFORME: BELISARIO "INDEGNA SCENEGGIATA PER NON FAR NULLA DI CREDIBILE" ROMA - "Altro che riforma costituzionale, oggi nell'Aula del Senato abbiamo assistito ad una indegna sceneggiata per non fare nessuna credibile riforma". Lo afferma in una nota il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: "Emendamenti che ritornano in commissione, semipresidenzialismo del Pdl barattato con il Senato federale della Lega, riduzione minima del numero dei parlamentari, condannati per reati dolosi che potranno continuare a sedere in Parlamento. Insomma, un pasticcio senza limiti. Anche il presidente Schifani ci ha messo del suo contingentando i tempi come se si discutesse di sciocchezze e non della riforma della nostra Carta fondamentale. L'Italia dei Valori - conclude Belisario - continuera' la sua battaglia per evitare lo scempio della Costituzione".
FIAT: BELISARIO (IDV), E' FAR WEST, GIUSTIZIA A POMIGLIANO E MELFI = Roma, 21 giu- "La Fiat non puo' piu' sottrarsi ai propri doveri, deve assumere 145 lavoratori a Pomigliano ma anche reintegrare subito Barozzino, Lamorte e Pignatelli ancora tenuti fuori dallo stabilimento di Melfi. Il Tribunale di Roma sancisce ancora una volta le condotte antisindacali di Marchionne: gli iscritti Fiom non vengono assunti, oppure, come in Basilicata, subiscono licenziamenti ingiustificati. Il Lingotto si conferma il far west dell'industria, le leggi vengono sistematicamente calpestate e, anche dopo le sentenze di condanna, si continuano a negare i diritti dei lavoratori". Lo afferma in una nota il presidente dei Senatori Idv, Felice Belisario. "Il Ministro Fornero intervenga per tutelare l'occupazione e garantire giustizia ai dipendenti Fiat. Invece di servire su un piatto d'argento lo smantellamento dell'articolo 18, il Governo -conclude Belisario- convochi i vertici dell'azienda e imponga il rispetto della Costituzione e degli impegni sul fronte degli investimenti".
LAVORO: DONADI (IDV), NO A NORME CHE INCITANO A LICENZIARE = (AGI) - Roma, 21 giu. - L'Italia dei Valori ribadisce il proprio no alla riforma del lavoro. "E' un provvedimento che incita ai licenziamenti e costituisce l'ennesima norma recessiva" pensata dal governo, spiega il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, "noi diciamo no anche al ministro Fornero, che ha mancato di rispetto agli italiani".
ABORTO, CARLINO (IDV): CONSULTA SANCISCE PRINCIPIO DI LIBERTA', 194 PREZIOSO Roma, 20 giu - "La 194 non si tocca! La decisione della Consulta, che ha respinto l'ennesimo attacco a una legge che tutela la salute delle donne, sancisce un principio di libertà e giustizia. Ora è importante fare in modo che venga applicata in tutte le strutture sanitarie". Lo afferma Giuliana Carlino, senatrice Idv, a proposito della sentenza di inammissibilità della Corte Costituzionale sulla questione di legittimità dell'art. 4 della legge 194 sollevata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto. "È evidente che nessuna donna assume con serenità la decisone di abortire, ma deve avere il diritto di poter scegliere. La 194 è una conquista di civiltà e non si deve retrocedere. Da quando esiste la legge del 1978, gli aborti sono drasticamente diminuiti. Ciò dimostra che si tratta di uno strumento legislativo prezioso. Dovremmo lavorare per un'informazione più completa per fare in modo che la 194 trovi la sua piena applicazione e che la salvaguardia del diritto all'obiezione di coscienza non impedisca l'esercizio del diritto delle donne".
SPENDING REVIEW: CARLINO (IDV), GOVERNO CATERPILLAR CON LAVORATORIRoma, 21 giu - "E' giusto ridurre gli sprechi, ma è un'ingiustizia far pagare il conto più salato sempre e solo ai lavoratori. La spesa pubblica deve essere tagliata, ma non con interventi indiscriminati che vanno a colpire i soliti noti. Il governo, come al solito, procede come un caterpillar pur di raggiungere il risultato, ma non può continuare ad eludere il confronto con i sindacati e il parlamento. Bisogna aggredire la spesa improduttiva, le consulenze, i grandi privilegi e la corruzione. Intanto, i cittadini ancora aspettano di vedere l'equità, ma evidentemente la giustizia sociale non è materia che interessa i professori al governo". Lo ha dichiarato la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.
CINECITTA': GIAMBRONE (IDV), FERMARE SPECULAZIONE, CEMENTIFICARE E' DELITTO - Roma, 21 giu - "Nonostante la crisi, la produzione cinematografica italiana segna livelli record. Per questo cementificare Cinecittà è un delitto, la situazione è cruciale e va affrontata subito". E' quanto afferma capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Cultura al Senato, Fabio Giambrone. "Cinecittà - prosegue - è il fiore all'occhiello della Capitale per la produzione cinematografica. Con la privatizzazione e speculazione edilizia nei terreni di via Tuscolana di proprietà del Ministero del Tesoro, in concessione a Cinecittà Studios Spa, in ballo non c'è solo la cementificazione dell'area, ma anche un taglio delle maestranze che fino a oggi hanno portato avanti un lavoro artigianale, che negli anni Sessanta dava da mangiare a un terzo dei romani. E' evidente che non siamo di fronte a un grande rilancio, come invece vuole farci credere il manager Luigi Abete, che vuole trasformare Cinecittà in un luna park tematico con tanto di albergo di lusso, ma a un completo svuotamento della funzione produttiva degli studios. La Giunta regionale affronti subito la situazione e blocchi questa operazione delittuosa. Cinecittà - conclude Giambrone - è la nostra storia e simbolo del cinema nel mondo, dobbiamo difenderla prima di sentire il suono dell'ultimo ciak".
CRISI: BORGHESI (IDV), IL "GRILLINO" BERLUSCONI? Roma, 21 giu - "Uscire dall'euro sarebbe la più grande catastrofe per il nostro Paese, si salverebbe solo chi può permettersi di portare all'estero i propri capitali. Per i comuni cittadini e le famiglie comporterebbe solo nuova povertà, perdita immediata di gran parte dei risparmi e del potere d'acquisto. A salvarsi, dunque, sarebbero sempre i soliti: evasori fiscali, corruttori, mafiosi e speculatori, cioè quelli che Berlusconi ha sempre protetto. Se poi pensa, in questo modo, di strappare voti a Grillo è ancora peggio perché dimostra la totale insensibilità ai problemi del Paese". E' quanto dichiara, in una nota, il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi.
LAVORO: DI GIUSEPPE (IDV), LA RIFORMA FORNERO METTE A RISCHIO LA TENUTA DEL GOVERNO - Roma, 21 giu - "La Camera, probabilmente a suon di fiducia, approverà un testo sulla riforma del mercato del lavoro che dovrà essere modificato con il prossimo decreto sviluppo, a chi giova? La ministra Fornero sostiene che questa è una riforma necessaria per favorire l'occupazione dei giovani e delle donne, a noi dell'Italia dei Valori sembra invece che la ministra conosca poco quello che ha prodotto!". Lo afferma l'on. Anita Di Giuseppe, capogruppo Idv in Commissione agricoltura. "Come può il facile licenziamento che sarà generato dalla violazione dell'articolo 18 e da una precarietà del lavoro, peggiorata dalla cancellazione della causale sui contratti a termine, produrre occupazione, quando invece legittima il precariato selvaggio? Pensiamo anche alla questione esodati nella quale la Fornero si è impantanat a, ci sono agricoltori esodati che resteranno senza pensione, e questo per favorire l'ingresso in agricoltura dei giovani. Il gruppo dell'Italia dei valori ha presentato atti a tutela dei lavoratori, ci sono proposte di legge che riguardano i giovani lavoratori in agricoltura che il Governo non ha, però, preso in considerazione". -prosegue il deputato Idv - "Il disegno di legge che reca disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita creerà, al contrario, ulteriore disoccupazione, che già la riforma previdenziale aveva inasprito, e saranno soprattutto i giovani ad esserne penalizzati. Qualcuno l'ha definita, perché sancirà la libertà di licenziare, favorirà la precarietà, peggiorerà le condizioni di chi perde il lavoro, una definizione che ritengo davvero appropriata. Oggi in Commissione agricoltura i deputati del Pdl hanno abbandonato l'aula al momento del voto, cosa sta accadendo: le poltrone del Premier e della ministra cominciano a vacillare?". - conclude la Di Giuseppe .
UE: IDV, ITALIA RISPETTI DIRETTIVA SU ALLEVAMENTO GALLINE OVAIOLE = - Roma, 21 giu. - "Forzare la normativa europea in tema di allevamento di galline ovaiole e' eticamente insostenibile oltre che gravemente oneroso, soprattutto in tempi di crisi", rileva il senatore Nello Di Nardo, capogruppo Idv in commissione agricoltura. "Gli allevatori hanno avuto ben 13 anni di tempo per adeguarsi alla nuova normativa che prevede, a partire dal 1 gennaio 2012, il divieto di allevamento delle galline ovaiole nelle gabbie di batteria convenzionali, ma fino adesso hanno preferito eludere la legge e pagare le multe. Il ministro delle Politiche agricole deve pretendere il rispetto della direttiva che consente allevamenti con sistemi alternativi alle gabbie o con gabbie modificate, cosiddette arricchite. E' inammissibile che si prosegua la produzione con impianti inadeguati, perche' - conclude Di Nardo - immettere sul mercato uova derivanti da questi allevamenti, che magari arrivano nei supermercati mescolate con quelle 'regolari', e' illegale, oltre che una crudelta' nei confronti degli animali e un danno per i consumatori".
CASO LUSI: FORMISANO (IDV), BASTA PRIVILEGI PER PARLAMENTARI - Roma, 21 giu - "Se il senatore Lusi fosse stato un cittadino normale non ci sarebbe stato bisogno di un passaggio parlamentare per autorizzarne l'arresto". Ad affermarlo, e' l'on. Nello Formisano (Idv), vicepresidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione, intervistato oggi da Alberto Matano al Tg1 mattina. "Siccome noi parlamentari svolgiamo una funzione, in nome e per conto dei cittadini, peraltro retribuita anche bene, non si capisce perche' questa stessa funzione, e cioe' quella di fare le leggi, debba comportare una serie di privilegi rispetti ai comuni cittadini", aggiunge l'on. Formisano
LAVORO: MURA (IDV), RESA INCONDIZIONATA MAGGIORANZA ERA GIA SCRITTA- Roma, 21 giu - Il via libera della maggioranza alle quattro fiducie sulla riforma boiata sul lavoro era già scritto, e personalmente lo avevo anticipato da tempo. Come era scritto che la capitolazione nei confronti della richieste del governo avvenisse senza alcuna contropartita reale sugli esodati, che da oggi sono ufficialmente abbandonati al loro destino. La vicenda fa pensare ad una calata di braghe, il problema è che le braghe calate dalla maggioranza sono quelle dei lavoratori e degli esodati loro malgrado. Lo dichiara l'on. Silvana Mura deputata di Idv.
LAVORO: IDV, PARLAMENTO UMILIATO. NESSUNA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE - Roma, 21 giu - "Il Parlamento è mortificato ormai costantemente da un governo che non dà possibilità di discussione e approfondimenti, anche su un tema di cruciale importanza, soprattutto in questo momento di crisi, come quello del lavoro". Lo dice in una nota Pierfelice Zazzera (Idv), vicepresidente della commissione Cultura alla Camera. "Non è accettabile - aggiunge Zazzera - che un testo arrivi in commissione la mattina e venga richiesto il parere per la stessa mattinata. E, al di là di questo, l'unica cosa che ci si aspettava in commissione Cultura e che il governo avrebbe dovuto risolvere, nel testo non è neanche contemplata: rimediare, cioè, al problema dei lavoratori dello spettacolo, che proprio oggi manifestano davanti alla Siae".
LAVORO: IDV, 26-27 GIUGNO IN PIAZZA CON SINDACATI - ROMA, 21 GIU - ''Il 26 giugno l'Idv sara' con i lavoratori che scioperano, e il 27 partecipera' al sit-in di protesta dei sindacati a Montecitorio, per denunciare quanto accade in Parlamento, dove si continua a bastonare i piu' deboli e nulla si fa contro la casta'': cosi' Maurizio Zipponi responsabile lavoro dell'IdV. ''Ci chiediamo come sia possibile che il Pd, in tutte le piazze, confermi il proprio sostegno e la propria solidarieta' ai lavoratori e poi voti una legge che va nella direzione opposta, calpestando i loro diritti''.
LAVORO: IDV, 26-27 GIUGNO IN PIAZZA CON SINDACATI (2) - ROMA, 21 GIU - ''Mentre il governo si appresta a porre ben quattro fiducie sulla controriforma del lavoro per i licenziamenti facili - prosegue Zipponi - in tutto il Paese scatta la ribellione da parte dei lavoratori. A Roma come a Milano, a Torino, a Firenze, fino a Genova e Napoli sono gia' programmati scioperi per contrastare questa incredibile decisione dell'esecutivo e soprattutto il provvedimento della Fornero che trova il dissenso non solo delle organizzazioni sindacali e delle associazioni artigianali, ma anche di Confindustria che e' arrivata a definirlo una 'boiata'''.
POMPEI. RODANO (IDV), DIETROFRONT FRANCESI CAUSATO DA ASSENZA REGIA PUBBLICA DEL MIBAC - Roma, 21 giu. - "Nonostante i ripetuti proclami sulla necessità di creare sinergie con gli sponsor privati per i restauri del patrimonio, il ministro Ornaghi non si sta mostrando all'altezza delle sue ambizioni. Lo testimonia, purtroppo, il caso di Pompei, dove i gravi ritardi del governo Monti in materia di defiscalizzazione, di garanzia della legalità e di tutela dalle infiltrazioni mafiose hanno indotto gli investitori francesi di Epadesa a ritirare i progetti di finanziamento degli scavi. E' la conferma che il MiBAC oggi è talmente debole che non riesce a condurre in porto nemmeno la proposta politica di cui parla quotidianamente e su cui peraltro molto c'è da discutere. Resta il fatto che il sito di Pompei ha perso un'occasione di finanziamento: sulla vicenda Italia dei Valori presenterà al più presto un'interrogazione urgente, per chiedere al ministro Ornaghi sia i necessari chiarimenti che le contromosse che intende adottare per evitare il ripetersi di questo insuccesso". Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura di Italia dei Valori."Inoltre - prosegue Rodano - anche da un episodio del genere emerge pienamente che nella tutela del patrimonio o c'è un impegno e una regia del settore pubblico, oppure c'è l'abbandono, perché la difesa dei tesori d'Italia non può essere lasciata all'eventuale benevolenza del privato. E quindi ritorna in modo cruciale l'urgenza di un piano immediato di manutenzione ordinaria e di un programma pluriennale di valorizzazione degli attrattori del mezzogiorno".







