Giovedi, 17 Maggio 2012

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Focus IdV di martedì 21 febbraio 2012

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La redazione IDV

ART.18: DI PIETRO, MARCEGAGLIA GUARDI IN CASA SUA - ROMA, 21 FEB - ''La Marcegaglia commette un gravissimo errore di valutazione. Se vuole cercare i ladri comincia a guardare in casa'': Cosi' Antonio Di Pietro, leader di Idv , commenta le parole del presidente di Confindustria riferendosi a ''quegli imprenditori che hanno avuto parte importante nella realizzazione di quella tangentopoli scoperta da manipulite''.    ''Ritengo ingiusto ed offensivo - spiega Di Pietro interpellato dai cronisti a Montecitorio - quanto detto dalla Marcegaglia sui sindacati che coprono i ladri e che dopo 20 anni da manipulite - prosegue - la colpa di quanto accaduto sia dei lavoratori e non di quegli imprenditori che si sono messi d'accordo con i ladri della pubblica amministrazione e della politica falsificando gare di appalti e rompendo l'equilibrio previsto dai principi della libera concorrenza e non pagando le tasse''.

LEGGE ELETTORALE. DI PIETRO: DISCUSSIONE SIA CHIARA E TRASPARENTE  Roma, 21 feb. - "L'Italia dei Valori chiede formalmente ai presidenti di Camera e Senato di mettere all'ordine del giorno della commissione Affari costituzionali l'inizio della discussione sulla legge elettorale. La discussione deve essere chiara e svilupparsi nelle sedi ufficiali competenti, ossia in Commissione e Parlamento. Tutto deve avvenire alla luce del sole, e non nei corridoi del Palazzo, in modo che tutti i cittadini la possano seguire". Lo dice il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

AGRICOLTURA: DI PIETRO, PORTERO' PACCHETTO PROPOSTE A MONTI = - Roma, 21 feb. - "Abbiamo chiesto un incontro a Monti. Consegnero' personalmente il pacchetto di proposte dell'Idv sull'agricoltura a Monti e al ministro competente". Lo ha annunciato il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che in una conferenza stampa con i capigruppo alla Camera e al Senato, Massimo Donadi e Felice Belisario, ha spiegato: "Si tratta di un pacchetto di proposte che mira a dare un quadro normativo piu' razionale ed equo al settore agro-alimentare. La globalizzazione tanto cara al presidente del consiglio, non puo' assicurare concorrenza se non si parte tutti dallo stesso punto. In agricoltura la globalizzazione si risolve nel fare del nostro Paese terra di conquista per quegli imprenditori stranieri non vincolati dalle normative europee a cui invece sono tenuti gli imprenditori italiani".

AGRICOLTURA: DI PIETRO, PORTERO' PACCHETTO PROPOSTE A MONTI (2)= - Roma, 21 feb. - Di Pietro cita, a titolo di esempio, quanto avviene in Sicilia "dove gli agricoltori che producono arance si trovano a fronteggiare la concorrenza di imprenditori che importano lo stesso prodotto da Paesi come la Tunisia, a prezzi molto inferiori perche' li' non sono tenuti al rispetto delle norme sul lavoro e sulla previdenza sociale". In questo modo, ha aggiunto Di Pietro, si rischia "di perdere sempre". Un settore, quello dell'agricoltura, che sta particolarmente a cuore al presidente Idv: "Mio padre faceva l'agricoltore e ha potuto crescere tre figli con quell'attivita'. Oggi il settore e' in totale abbandono e io posso mandare avanti la piccola azienda di famiglia grazie al mio stipendio da parlamentare, come un hobby. Se mi dedicassi solo a questo, tuttavia, mi rendo conto di non avere la possibilita' di salvare l'azienda agricola".

LAVORO: DI PIETRO "RIFORMA SOLO CON ACCORDO TRA LE DUE PARTI" ROMA - "In un Paese democratico e civile la firma di un accordo avviene quando entrambi i soggetti lo condividono, altrimenti non si tratta di un accordo ma di un'imposizione". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "E' grave che qualcuno possa pensare di fare una riforma del mercato del lavoro senza l'accordo, perche' cosi' una delle due parti fara' come gli pare e piace - aggiunge -, anche se l'altra non condivide. A quel punto, non si potra' piu' parlare di confronto, ma del classico rapporto tra un padrone e un servo. Ci auguriamo per il bene dell'Italia che le cose non vadano cosi'".

LAVORO: IDV ADERISCE A SCIOPERO FIOM - ROMA, 21 FEB - ''Il prossimo 9 marzo l'Italia dei Valori sara' al fianco dei lavoratori metalmeccanici della Fiom che hanno proclamato lo sciopero generale e indetto una manifestazione a Roma, le cui ragioni sono sia di natura sindacale che costituzionale''. Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi.    ''Quello che sta accadendo all'interno della Fiat - aggiungono - e' clamoroso. Vengono violati contemporaneamente gli articoli della Costituzione che prevedono la liberta' di associazione sindacale e le leggi italiane che considerano i diritti dei lavoratori parte del sistema di relazione industriale. Nello stesso tempo, le condizioni di lavoro sono complessivamente peggiorate anche a causa di licenziamenti, cassa integrazione, drastiche riduzioni dei salari e un aumento dell'insicurezza nei luoghi di lavoro. Crediamo che questa manifestazione debba suonare come un monito per il governo affinche' venga tolta, dal tavolo della trattativa con le parti sociali, qualsiasi modifica all'articolo 18 e vengano messi al centro del dibattito il rilancio dell'economia e la battaglia contro la precarieta'. Per queste ragioni, abbiamo gia' presentato in Senato e, con i necessari aggiornamenti, presenteremo alla Camera, una proposta di legge che impedisca all'Italia di scivolare verso i Paesi senza diritti e le consenta, al contrario, di restare ancorata alla migliore tradizione europea in cui il valore del lavoro e delle relazioni sindacali libere e trasparenti - concludono -  sono un ingrediente fondante della competitivita' del sistema economico''.

Lavoro/ Di Pietro incontra lavoratori Sigma-tau e Sirti  Annunciate interrogazioni a Passera  Roma, 21 feb. "Il leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi, oggi pomeriggio hanno incontrato due delegazioni di importantissime realtà industriali italiane: la Sigma-Tau e la Sirti. "Nel caso della Sigma-Tau - hanno spiegato Di Pietro e Zipponi - siamo di fronte ad una riorganizzazione finanziaria e industriale che ne scarica sui lavoratori italiani il prezzo. Per questo l`Italia dei Valori presenterà un`interrogazione urgente nella quale chiederà al ministro Passera di far valere le buoni ragioni del nostro Paese, difendendo la professionalità e l`occupazione di questi lavoratori che hanno sempre generato utili per l`impresa".   "Presenteremo un atto ispettivo anche nel caso della Sirti - aggiungono Di Pietro e Zipponi -  e chiederemo al governo se esiste uno straccio di politica industriale nel settore delle telecomunicazioni, se intende fermare la logica suicida degli appalti al massimo ribasso e considerare l`azienda italiana parte del patrimonio industriale italiano".

PRIMARIE: BELISARIO (IDV), PARADOSSALE PARLARNE CON LEGGE TRUFFA  - Roma, 21 feb - "In questa situazione è paradossale parlare di primarie. Infatti, questa strana maggioranza ha in mente una legge elettorale truffa che non sarà altro che un nuovo porcellum". Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "E' sacrosanto che siano gli elettori ad indicare da subito i propri leader e i propri candidati, ma questo è possibile solo  con il maggioritario. Con il proporzionale non ha alcun senso parlare di primarie, così rischiamo di passare da un parlamento di nominati a un parlamento di autonominati,  perché le scelte - stigmatizza Belisario - avverranno solo dopo il rinnovo del parlamento. Obiettivo della riforma deve essere quello di restituire ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari, la coalizione ed anche il programma. Invece Pd e Pdl, come il gatto e la volpe, ne stanno approfittando per farsi una legge elettorale 'ad hoc' nel tentativo, neppure tanto nascosto, di far fuori i partiti scomodi. Andare avanti di questo passo - conclude Belisario - significa fregarsene della volontà popolare che si è chiaramente espressa con le firme raccolte per il referendum".

FISCO: BELISARIO, NIENTE ICI ALLA CHIESA. CHI DI PROMESSE VIVE... = Roma, 21 feb. - "Chi di promesse vive, disperato muore. La proposta di Monti di tassare gli immobili della Chiesa cattolica ad uso totalmente o prevalentemente commerciale e' purtroppo rimasta solo un annuncio. Infatti, almeno nella bozza che circola del provvedimento sul Fisco, non ce ne e' traccia. Da cattolico sono molto deluso e amareggiato per questo modo di governare". Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Verba volant... e anche questa volta purtroppo le parole sono volate via con il vento. La norma per far pagare l'Ici anche alla Chiesa avrebbe permesso almeno due cose: di abbassare le tasse a beneficio dei cittadini e di chiudere la procedura d'infrazione della Ue contro il nostro Paese. Com'e' che quando si tratta del Vaticano le richieste dell'Ue non sono importanti? In tempo di crisi - conclude Belisario - l'eccessivo clericalismo non aiuta".

LAVORO: BELISARIO (IDV), GOVERNO NON BATTA PUGNI SU TAVOLO, SERVE CONDIVISIONE - Roma, 21 feb - "L'Esecutivo tecnico non è un direttorio, l'assenza di una legittimazione elettorale dovrebbe essere motivo di umiltà e non di arroganza. Il Governo la smetta di battere i pugni sul tavolo della trattativa, non può imporre unilateralmente la riforma del lavoro: se non vuole l'accordo con le parti sociali, in Parlamento troverà pane per i suoi denti". Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: "La concertazione è imprescindibile, soprattutto in un momento così delicato per il Paese è necessaria una riforma condivisa. Invece la strana maggioranza che appoggia il Governo accetta come se niente fosse la mancanza di una vera trattativa con il solo risultato di alimentare la tensione sociale. Chiediamo che il Senato discuta la nostra mozione sul lavoro, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Imporre la cancellazione dell'articolo 18 e della cassa integrazione è un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori. Dalla crisi si esce rafforzando il mondo produttivo e non indebolendolo: servono misure contro la corruzione, l'eccesso di burocrazia, i grandi monopoli, l'elevata pressione fiscale e la carenza di infrastrutture. Di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non di aumentare la precarietà: l'Italia dei Valori - conclude Belisario - non è disposta ad accettare i colpi di mano dei poteri forti".

Rai/ Idv: Dg prende in giro precari, maternità è punta di iceberg  Orlando-Zipponi:Azienda intervenga non solo dove è colta su fatto  Roma, 21 feb. - "Dopo il danno la beffa. Infatti, sulla clausola della maternità dalla Lei, evidentemente colta in flagrante, arriva un`inutile giustificazione.  Il direttore generale dell`azienda pubblica prende in giro i precari quando dice che nessuno ha mai avuto nulla da eccepire su questa scioccante condizione contrattuale. Chiediamo alla Lei, infatti, se ha mai visto una precaria, dato che non esiste nessun rapporto di forza contrattuale bilanciato, che si è potuta permettere di eccepire alcunché di fronte al proprio datore di lavoro". E` quanto affermano in una nota congiunta il portavoce dell`Italia dei Valori, Leoluca Orlando, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi.   "Siamo d`accordo con la cancellazione di questa ignobile condizione - proseguono gli esponenti dell`IdV - ma questa è solo la punta dell`iceberg dei problemi che attanagliano la Rai. L`azienda di viale Mazzini ha il dovere di intervenire non solo laddove è stata colta sul fatto, ma anche con una radicale azione di revisione della precarietà, del sistema degli appalti e dei finti lavoratori autonomi che rischiamo di essere la prevalenza".   "La Rai dovrebbe valorizzare le professionalità interne, predisporre un contratto di lavoro per gli autonomi in modo da offrire un futuro ai giovani e non un`esistenza precaria", concludono.

LIBERALIZZAZIONI: BUGNANO (IDV), SU TRIBUNALI TESTO PEGGIORA - ROMA, 21 FEB - ''Dell'emendamento dei relatori di maggioranza sulle sezioni dei tribunali specializzate in  materia di impresa, si potrebbe dire che la pezza e' peggiore del buco. Non solo viene ampliata a dismisura la platea delle materie di cui dovrebbero occuparsi le sezioni specializzate, addirittura prevedendo ragioni di connessione anche impropria per attribuire il contenzioso, ma si vorrebbe che di tutte quelle materie se ne occupino organici di poche unita'''. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, Capogruppo IdV in Commissione Industria secondo la quale, ''in questo modo le sezioni si troveranno nell'impossibilita' concreta di funzionare e tanti tribunali saranno di fatto svuotati di competenza''. ''Insomma, la maggioranza sta riuscendo nella difficile impresa di peggiorare il decreto'' conclude Bugnano.

Liberalizzazioni, Idv: cancellato risarcimento in forma specifica
Roma, 21 FEB (il Velino/AGV) - "Con un colpo di spugna, in commissione Industria del Senato e' stato cancellato dal decreto liberalizzazioni il risarcimento in forma specifica nel caso di danni ai veicoli per i sinistri stradali, uno strumento efficace contro le frodi assicurative". Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Industria, che aggiunge: "Obiettivamente, l'articolato del decreto legge presentava diversi aspetti di opacita', per questo l'Italia dei Valori aveva presentato una riformulazione che tutelava gli assicurati lasciando loro la facolta' contrattuale di accettare o meno quella forma di risarcimento e prevedendo in tal caso percentuali di sconto ai fini della riduzione del premio. Il risarcimento in forma specifica mira a ridurre le frodi assicurative non concedendo giustificazioni alle assicurazioni per non ridurre i premi di polizza Rc auto, ma la misura e' stata inspiegabilmente posta nel nulla. I relatori di maggioranza stanno proponendo svariati emendamenti che riformulano sostanzialmente diversi articoli del decreto liberalizzazioni - conclude Bugnano - ma in questo caso, per ragioni incomprensibili, non hanno voluto farlo. Ne pagheranno le conseguenze i consumatori mentre i soliti furbi sentitamente ringraziano".

LIBERALIZZAZIONI: IDV; PALLONCINO? E' SPECCHIETTO ALLODOLE - ROMA, 21 FEB - ''E' sbagliato introdurre specchietti per le allodole nel decreto liberalizzazioni, l'emendamento sul cosiddetto 'palloncino a bordo' e' meramente propagandistico''.    E' quanto afferma il Capogruppo IdV in Commissione Industria al Senato, Patrizia Bugnano.     ''I relatori di maggioranza - aggiunge - avevano presentato un emendamento che prevedeva la possibilita' di individuare attraverso un decreto ministeriale dispositivi di sicurezza da installare sulle auto, oltre alla scatola nera, con l'obiettivo di praticare sconti sulle polizze. Peccato che fra i dispositivi erano previsti quelli in grado di rilevare l'idoneita' psicofisica del guidatore anche con riguardo alla misurazione del tasso alcolemico, una misura che non avrebbe mai visto luce atteso che la disciplina di questi accertamenti che hanno anche risvolti penali e' prevista dal codice della strada e non puo' essere certo disciplinata da un decreto ministeriale. Grazie ad un emendamento Idv, i relatori hanno compreso la totale inutilita' di quanto da loro previsto e hanno trasformato il testo in un ordine del giorno. Dobbiamo lavorare perche' le polizze auto abbiano costi inferiori ma - conclude Bugnano -  siamo legislatori e non possiamo ingannare i cittadini''.

LAVORO, CARLINO (IDV): NON E' ART.18 CHE TIENE LONTANO MULTINAZIONALI  Roma, 21 feb - "Emma Marcegaglia mente sapendo di mentire quando dice che le multinazionali non vengono ad investire in Italia perché c'è l'art.18.  Il presidente di Confindustria sa perfettamente che se le grandi aziende non vengono ad investire in Italia, non è perché non sono possibili i licenziamenti facili, ma perché in Italia c'è una burocrazia soffocante  che rende impossibile fare impresa. Per questo i capitali  stranieri si tengono alla larga dall'Italia. Quello di voler modificare l'art.18 è solo un spot che ha come obiettivo quello di indebolire i diritti dei lavoratori e di isolare i sindacati. Nessuno vuole difendere fannulloni e assenteisti cronici, ma nemmeno usarli per smantellare lo Statuto dei lavoratori". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro.

RAI: LANNUTTI (IDV), AZIENDA FERMI SUBITO SPOT PER CANONE SPECIALE   - Roma, 21 feb - "La Rai ha provato in maniera vergognosa a imporre l'ennesimo balzello a carico di imprese, studi professionali ed uffici per il solo possesso di pc, tablet o smartphone. Ora non basta fare retromarcia, l'azienda deve sospendere subito gli spot con cui invita a pagare il canone speciale, chiedere scusa agli italiani e rimborsare chi ha già pagato questo assurda gabella". Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e dell'Economia. "Il dietrofront era una via obbligata - aggiunge - dal momento che il Ministero dello sviluppo economico non ha mai deliberato l'assoggettame nto dei personal computer, dei videofonini e di altri apparati utilizzati per il lavoro, non certo per lo svago, al pagamento del canone tv. La verità - conclude Lannutti - è che la Rai ha tentato l'ennesimo scippo con destrezza, un inqualificabile abuso per far gravare su utenti e consumatori i costi della gestione fallimentare di una azienda allo sfascio".

SANITA'. PEDICA: BASTA ABBUFFATA NOMINE DELLA POLITICA "QUESTA SITUAZIONE HA AFFOSSATO IL SISTEMA". Roma, 21 feb. - "La grave situazione della sanita' nel nostro Paese, in special modo nella Regione Lazio, evidenziata dai casi piu' eclatanti dell'Umberto I e del San Camillo, sono il frutto, non solo del taglio dei posti letto, voluto dallo scellerato piano sanitario che negli ultimi decenni ha toccato tutti i partiti, ma anche di una peculiarita' tutta italiana: perche' le nomine dei primari avvengono solo dopo accordi  politici". E' quanto afferma, in una nota, il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica.    "In Italia, infatti, vi e' un sistema tale che il direttore generale sceglie i suoi primari, un sistema che ha favorito e giustificato il nascere e  il radicarsi di lobby sanitarie supportate da logiche politiche trasversali- continua Pedica- E' giunta l'ora di introdurre la nomina dei primari per concorso, abolendo i cosidetti 'primarietti' designati motu proprio dai direttori generali. La ricetta dei tagli e della grande abbuffata delle nomine volute dalla politica hanno affossato la sanita', incrementando il malcostume e la corruzione. Per mettere la parola fine a tutto questo e' doveroso stravolgere totalemente il metodo ed adeguarsi al resto d'Europa, primari con concorso giudicati unicamente da commissioni di tecnici. Con questa proposta presentero' al piu' presto un ddl".

FISCO: BORGHESI, BENE MONTI SU EVASIONE. MA SUBITO TAGLIO TASSE = - Roma, 21 feb. - "Le parole del premier Monti sulla lotta all'evasione sono apprezzabili e condivisibili. Ci auguriamo solo che quell'aria di rinvio avvertita oggi nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio sia semplicemente un'impressione". Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera. "Rinviare una misura che tagli le tasse con i frutti della lotta all'evasione - aggiunge Borghesi - sarebbe un gravissimo errore. Se realmente, invece e con la necessaria solerzia, dara' il via libera a tale norma, saremo i primi ad appoggiare il governo in questo percorso".

GIUSTIZIA, PALOMBA (IDV): APPELLO A SEVERINO PER SALVARE QUELLA MINORILE  Roma, 21 feb - "Con lo schema di decreto sulla riorganizzazione del ministero della Giustizia si vorrebbe far passare come fatto tecnico ineluttabile la distruzione della giustizia minorile, alla quale si sottrarrebbe la gestione del personale, della formazione e dei beni strumentali. Un'assurdità, come togliere i uomini e mezzi alla Polizia o medici e ospedali alla Sanità". Lo afferma il capogruppo Idv in commissione Giustizia della Camera, Federico Palomba. "Va bene - aggiunge Palomba - che si riducano da tre a due le direzioni generali, ma salvaguardando le professionalità di assistenti sociali, educatori e polizia penitenziaria, non cambiando la loro collocazione per non disperdere un'altissima specializzazione che ha fatto diventare questo settore una delle eccellenze dello Stato. L'autonomia del settore minorile è una conquista che mai nessuno aveva contestato. Ora, invece, un fatto di ordinaria burocrazia può scardinare una cultura della cura dei minorenni che è obiettivo primario di civiltà". "E' ancora possibile - conclude Palomba - correggere questa stortura. Confidiamo che il parere delle commissioni vada compattamente nel senso del mantenimento di questa conquista culturale e che la sensibilità del ministro Severino porti il governo a recepire la cultura della cura dei minori. Una volta tanto non è una questione politica: è semplicemente una questione di cultura e di sensibilità, che deve prevalere sulla politica e, ancor più, sulla burocrazia. Deve essere una conquista di tutti i gruppi. senza distinzione".

MEZZOGIORNO: FORMISANO (IDV), BENE SBLOCCO FONDI FAS  - ROMA, 21 FEB - ''Avevamo visto giusto quando avevamo sostenuto che con questo governo si potesse di nuovo parlare di Mezzogiorno e di interventi volti a realizzare una chiara inversione di tendenza che consentisse al Sud di poter tornare ad essere uno dei volani di sviluppo dell'azienda-Italia''. Ad affermarlo e' l'on. Nello Formisano (Idv), responsabile Mezzogiorno dell'Italia dei Valori, a proposito dell'inizio dello sblocco dei fondi Fas, cosi' come annunciato oggi dal ministro Barca.    ''E' ovvio che siamo solo all'inizio ma e' altrettanto ovvio che si comincia nella giusta direzione. I provvedimenti di stamattina - conclude - potrebbero costituire una parte degli interventi piu' ampi e complessi, tesi a realizzare un grande piano per il Mezzogiorno sul quale noi dell'Italia dei Valori intendiamo dare il nostro contributo di merito e fare battaglia politica, sapendo di aver dalla parte del Mezzogiorno il Presidente della Repubblica, che piu' volte ha chiarito il suo pensiero in materia. I prossimi mesi chiariranno se e' volonta' vera o si e' trattato solo di annunci''.

Missioni/ Caforio (Idv): Terzi non dirige una caserma  Decida Parlamento su pirateria e afghanistan  Roma, 21 feb.  "Con il decreto di proroga missioni l'esecutivo Monti conferma l'assoluta mancanza di discontinuità rispetto al precedente Governo". Lo ha dichiarato intervenendo in Aula il Capogruppo IdV in Commissione Difesa al Senato, Giuseppe Caforio. "Il ministro della Difesa Terzi non dirige una caserma, dove può impartire ordini a piacimento, voteremo contro il provvedimento e pretendiamo che venga restituita centralità al Parlamento".    "E' necessario - ha aggiunto - disciplinare la nostra presenza all'estero con una legge quadro, non possiamo trattare il tema delle missioni internazionali a colpi di proroga". "Nelle sedi istituzionali si è parlato pochissimo di Afghanistan, mentre Di Paola - ha rincarato CaFORIO - si permette di dichiarare che la missione di guerra non terminerà nel 2013: se il Ministro della Difesa esprime gli interessi dei poteri forti, il Parlamento rappresenta i cittadini e deve esprimersi su un impegno contrario alla nostra Costituzione, per il quale paghiamo un prezzo ogni giorno più elevato. Bisogna rafforzare piuttosto le vere missioni di pace, di sviluppo e di cooperazione: ma Di Paola  - ha concluso Caforio - continua a fare orecchie da mercante, come sul finto ridimensionamento del modello Difesa".

PUNTI NASCITA/PALAGIANO (IDV): RELAZIONE OTTIMO SEGNALE. MA GOVERNO DEVE METTERE IN CAMPO AZIONI CONCRETE PER RISOLVERE ANOMALIA ITALIANA "La relazione della Commissione Errori Sanitari è un esempio della fattiva collaborazione tra istituzioni, società scientifiche e territorio". Lo dichiara l'On. Antonio Palagiano, responsabile nazionale sanità dell'Italia dei Valori, commentando la relazione presentata alla Camera dalla Commissione di inchiesta sugli errori sanitari.
"Grazie all'apporto puntuale di 90 procure italiane e degli assessorati alla sanità delle varie regioni, l'indagine ha fotografato pregi e difetti dei punti nascita italiani, facendo emergere, purtroppo, che le criticità sono troppe, ma anche ineludibili. Per questo il rapporto presentato alla Camera ha un senso se il Governo, che è per definizione tecnico, avrà il coraggio di trovare i rimedi per mettere in sicurezza la vita delle nostre gestanti e dei nostri nascituri. Sarà necessario - prosegue Palagiano - che il Ministro Balduzzi affronti con serietà e rapidità il problema, mettendo in atto anche scelte impopolari, ma necessarie, come la chiusura dei punti nascita a rischio o l'accorpamento delle unità che non garantiscono la doppia guardia ginecologica e la terapia intensiva neonatale, dando un vero impulso alla parto-analgesia che rappresenta, unitamente alla medicina difensiva, uno dei fattori che hanno condotto al triste primato italiano del ricorso al taglio cesareo. Abbiamo perciò proposto in XII Commissione - conclude il deputato IDV - l'inserimento di un articolo aggiuntivo riguardante l'assicurazione obbligatoria, ma regolamentata, per i medici, affinché la loro condotta non sia di tipo difensivo ma vada nel solo interesse del paziente e della tutela della sua salute".

Milleproroghe/ Zazzera (Idv): Riaprire graduatorie scuola  IV graduatoria aperta a pochi abilitati è incostituzionale  Roma, 20 feb. -  "Il testo del milleproroghe licenziato dal Senato non prevede la riapertura delle Graduatorie Ad Esaurimento per gli insegnanti iscritti ai corsi del 2008/09, 2009/10, 2010/11, ma la costituzione di una IV graduatoria aperta a pochi abilitati e di fatto incostituzionale. L'ex ministro Gelmini con la chiusura delle graduatorie ha escluso i docenti iscritti dal 2008 in poi creando una situazione di disuguaglianza tra insegnanti e lasciando nella disperazione 23.000 docenti di scienze della formazione primaria e di musicale. Giovani docenti destinati pertanto a diventare precari a vita. Insomma la medicina rischia di fare più danni della malattia." E' quanto ha dichiarato in una nota Pierfelice Zazzera, capogruppo Idv in Commissione Cultura alla Camera.  "Eppure il ministro Profumo - ha aggiunto - aveva pubblicamente dichiarato di voler trovare una soluzione al problema. Ma al senato l'art. 14 che interessa gli insegnanti esclusi dalle graduatorie è stato modificato in peggio prevedendo l'apertura di una IV fascia in coda incostituzionale. Il testo peraltro scritto in modo difficilmente comprensibile, persino agli stessi uffici studio della Camera, è un mostro legislativo che lascia aperte diverse interpretazioni e rimanda a un decreto del Governo. Una soluzione all'italiana che non risolve un bel niente, ma che certamente aprirà una nuova sfilza di ricorsi che faranno pagare lo Stato e arricchiranno qualche scaltro avvocato".  "Fino a che non saranno banditi nuovi concorsi e non sarà varato definitivamente il decreto sul Tirocinio Formativo Attivo per l'abilitazione dei docenti (fermato dalla Corte dei Conti, dal Ministero della Funzione Pubblica e dal Ministero dell'Economia) le graduatorie non possono che restare aperte. Non possiamo permetterci - ha concluso Zazzera - di escludere dalle opportunità di lavoro decine di migliaia di persone alle quali non vengono riconosciute pari opportunità.. La scuola rischia di diventare una polveriera sociale per il paese. Noi dell'Idv abbiamo ripresentato alla Camera emendamenti al milleproroghe, perché il Governo riveda il testo licenziato dal Senato e riapra le graduatorie per i docenti".

OMICIDIO A ROMA: IDV, ESCALATION VIOLENZA,VIA SCORTE INUTILI   - ROMA, 21 FEB - ''Mentre a Roma continua la drammatica escalation di violenza con un nuovo agguato, centinaia di agenti delle forze dell'ordine continuano ad essere sottratti ogni giorno alla vigilanza del territorio per scortare persone che non ne avrebbero bisogno: quando si inizieranno a tagliare innanzitutto gli sprechi per migliorare la sicurezza in citta'?''. Lo dice Niccolo' Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo, commentando l'omicidio di Montespaccato.    Secondo Rinaldi ''intervenire sugli sprechi deve essere il primo atto di una strategia d'inversione di tendenza nella gestione della sicurezza. Ad oggi, nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, la sicurezza non e' garantita e la violenza sembra si stia impossessando della citta'. Dunque - conclude - cosa si aspetta a intervenire''.

QUADRANTE EUROPA: ZANONI (IDV), UE VERIFICHI PROCEDURE AMPLIAMENTO - Roma, 21 feb - "L'Ue riapra la procedura speciale EU-PILOT per verificare la compatibilità dell'espans ione del Quadrante Europa di Verona con le direttive ambientali comunitarie". Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputat o IdV, con un'interrogazione alla Commissione europea che mette in dubbio il rispetto delle direttive europee V.I.A. (valutazione Impatto Ambientale) e V.A.S. (Valutazione  Ambientale Strategica) in merito all'impatto ambientale di tale intervento.   Zanoni chiede alla Commissione europea di riaprire la pratica EU-PILOT 488/09/ENVI in modo da obbligare le autorità italiane a predisporre una perizia asseverata su quanto realizzato, potenziato e incrementato al Quadrante Europa, almeno a partire dal 14.03.1999 data di entrata in vigore della Direttiva 97/11/CE. "L'approvazione dell'espansione del Quadrante Europa su un'area di ben 2.676.519 metri quadrati, aggiunti ai 2,5 milioni esistenti, è avvenuta senza alcuna preliminare  procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica)", spiega l'Eurodeputato.   Il 6 luglio 2009 la Commissione europea ha aperto la pratica EU-PILOT 488/09/ENVI relativa a presunte violazioni della direttiva 85/337/CEE (Direttiva V.I.A.) da parte del Quadrante Europa, pratica che è stata archiviata nel febbraio 2010 "nonostante le continue segnalazioni ad essa pervenute da parte di Comitati di cittadini relativamente a nuovi interventi e nuovi potenziamenti realizzati nel Quadrante Europa", aggiunge il leader ambientalista.   L'ultimo ampliamento del Quadrante Europa è stato reso possibile dalla delibera n. 41 con la quale il Consiglio Comunale di Verona, il 30 giugno 2011, ha approvato il "Programma complesso di cui si da attuazione mediante Piano Particolareggiato dell'Area denominata "Quadrante Europa - Area Nord sita in Verona" ulteriore ampliamento richiesto dal Consorzio ZAI, che gestisce il Quadrante Europa, un Ente Pubblico costituito dalla Provincia, dal Comune di Verona e dalla Camera di Commercio di Verona.   "Verona, e con essa l'intera pianura Padana, costituiscono una delle aree proporzionalmente più inquinate d'Europa, con un numero di sforamenti di emissioni Pm10 quotidiane da anni ben al di sopra dei limiti europei sulla qualità dell'aria - conclude l'Eurodeputato - Ecco perché non possiamo proprio permetterci che l'attività del Quadrante Europa non rispetti i limiti imposti dalle direttive europee. Di mezzo c'è la salute di migliaia di cittadini veronesi".

LAZIO: PROGETTO CAMPO GOLF VILLA PICCOLOMINI, INTERROGAZIONE IDV =        Roma, 21 feb. - "Il progetto ha un grave impatto  ambientale su un'area di alto valore paesaggistico e i terreni che lo  ospitano non appartengono a una societa' privata bensi' alla  Fondazione Piccolomini, che ha finalita' pubbliche''. Cosi' afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in consiglio regionale del Lazio,  Vincenzo Maruccio in un'interrogazione rivolta alla presidente  Polverini, all'Assessore all'Urbanistica Ciocchetti, e all'Assessore  all'Ambiente Mattei per fare luce sulla locazione del Parco di Villa  Piccolomini, a Roma, e sulla sua destinazione a campo di golf.        Nel documento si ricostruisce una vicenda che ha inizio a luglio 2010, quando ''la societa' Borgo Piccolomini Srl di Alberto Marini  ottiene l'autorizzazione con determina dirigenziale della Regione  Lazio per realizzare nel parco tra Villa Pamphili e via Gregorio VII,  un campo pratica per il gioco del golf, la creazione di un percorso  vita; la ristrutturazione di tutti i fabbricati esistenti con cambio  di destinazione d'uso in club house e una piscina''.        ''Inoltre - prosegue Maruccio - la Fondazione e' presieduta da  Benedetta Buccellato, un'attrice che in passato ha recitato in una  fiction diretta da Alberto Manni, proprio il socio principale della  societa' Borgo Piccolomini. Quei terreni devono essere restituiti alla cittadinanza - conclude Maruccio - e devono essere aperti ad attivita' culturali per realizzare lo scopo del lascito: una casa di riposo per  attori anziani e non autosufficienti, immersa in un polmone verde per  quel quadrante di Roma".